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apologetica cattolica e satanismo (1 in linea) (1) Visitatore
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Discussione: apologetica cattolica e satanismo
#1086
don marcello stanzione (Moderatore)
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apologetica cattolica e satanismo 4 Mesi, 3 Settimane fa  
Da tempi antichissimi, nell’essere umano, per uno spirito di curiosità verso il trascendente, sorse l’interesse per le cosiddette forze del male. Le antiche religioni ci parlano di divinità buone e cattive, all’interno di una specie di demonologia nella quale esistevano particolari esseri intenti a compiere il male, o semplicemente a tormentare l’essere umano. La fede della Chiesa riguardo all’esistenza e all’azione malefica del demonio, si basa sulla testimonianza della Bibbia, che è parola di Dio, sia dell’Antico che del Nuovo Testamento. Gesù si è presentato costantemente come il Vincitore di Satana e dei demoni: egli infatti, nel Vangelo, affronta personalmente Satana e riporta su di lui la vittoria (Mt 4, 11; Gv 12, 31).
Ormai gli esorcismi si faranno nel nome di Gesù (Mt 7, 22; Mc 9, 38). Cristo, mandando in missione i suoi discepoli, comunica loro il potere di sconfiggere i demoni (Mc 6, 7-13). Questo sarà per tutti i secoli. E ancora oggi, uno dei segni che accompagna la predicazione del Vangelo è la presenza degli esorcisti in seno alla Chiesa.
Satana è diventato così l’antagonista di Dio che si oppone in tutti i modi al suo Regno, tentando gli uomini al male. La tentazione è una suggestione che egli esercita sulle facoltà superiori dell’uomo, e soprattutto sulla fantasia: di fronte alla tentazione, l’uomo conserva intatta la propria libertà e responsabilità.
In certi rari casi, che devono essere scientificamente accertati, il diavolo, permettendolo Dio, può disturbare anche il corpo dell’uomo con malattie e danni di vario genere.
La vittoria contro il demonio si raggiunge soltanto in Cristo, che è il vincitore di Satana. L’azione del demonio, sebbene tutta protesa ad offendere Dio ed a danneggiare l’uomo, è tuttavia controllata dal potere divino, che lo utilizza per esercitare l’uomo nella virtù ed aumentare così lo splendore della gloria divina.
Il demonio non danneggia l’uomo tanto quanto vorrebbe, ma solo fin dove la Provvidenza divina glielo consente, al fine di provare l’uomo nella virtù e condurlo proprio a quella salvezza che il demonio non vorrebbe. Il demonio, invece, gode di una maggiore libertà di nuocere se è l’uomo stesso che, con il suo peccato, gli lascia spazio per agire. In tal caso, è chiaro allora che l’azione di Satana perde la sua utilità ai fini della salvezza e diventa, al contrario, un grave pericolo per la vita attuale ed eterna.
Il demonio intende danneggiare l’uomo sia nel corpo che nello spirito. Egli arreca il danno fisico o di propria iniziativa, ed è il caso del fenomeno della cosiddetta possessione ed ossessione diabolica, oppure può arrecare danno fisico, ed abbiamo allora la stregoneria o magia nera che, da parte dell’uomo che commette tale azione, costituisce un grave peccato di superstizione.
La tentazione del demonio non è facile da riconoscere, ma la Sacra Scrittura ci comanda espressamente di guardarci dalle tentazioni diaboliche e di vigilare (1Pt 5, 8-9). Il demonio, in qualche modo, ci parla, ci suggerisce dei pensieri o contro la fede o contro la morale. Non è quindi difficile distinguere la tentazione diabolica dalle nostre debolezze o dai suggerimenti che ci vengono dagli uomini cattivi.
I pensieri suggeriti dal demonio li avvertiamo come provenienti da un altro io, diverso dal nostro, e cioè da un’altra personalità che, di sua iniziativa, ci propone idee e progetti che avvertiamo come estranei alle nostre abitudini e inclinazioni.
I suggerimenti del demonio suscitano nel nostro io una certa reazione, anche se il nostro io formula delle obiezioni, l’altro io, del quale avvertiamo la presenza, risponde in un modo per noi imprevisto e inaspettato, a volte con molta insistenza e con metodo seducente, facendo leva sui nostri lati deboli e sulle nostre cattive tendenze.
Satana è già uno sconfitto in partenza, egli non può ostacolare il piano divino della salvezza, perciò non deve essere sopravvalutato. Il Papa Paolo VI, nel famoso discorso tenuto nell’Udienza del mercoledì 15 novembre 1972, ebbe a dire: “Il male non è più soltanto una deficienza, ma anche una efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore”.
L’atteggiamento del demonio ci aiuta anche a capire meglio il nostro peccato e la nostra responsabilità. Gesù afferma: “Chi opera il peccato diventa schiavo del peccato” (Gv 8, 34). Se non ci riprendiamo spiritualmente, diventerà sempre più difficile dire di sì alla luce ed all’amore di Dio, di qui l’impegno nostro di educare la mente ed il cuore alla scelta di Dio mediante la preghiera e cercando di vivere la sua parola.
Il Cristianesimo, quindi, non può essere la religione dell’angoscia o della paura del diavolo, ma è la religione della pace, della gioia e dell’amore che scaccia ogni timore (1 Gv 4, 18). È da ribadire, comunque, che l’azione di Satana nel mondo moderno è certamente aumentata rispetto al passato.
La scelta di fede oggi non è condizionata dall’ambiente, dalle istituzioni civili o dalle tradizioni, ma diventa sempre più l’effetto di una libera e spesso coraggiosa scelta personale, pensata e sofferta. La fede perciò oggi, in quelli che ce l’hanno, è più matura ed interiore.
La Chiesa e gli uomini di buona volontà si santificano sempre di più, mentre il mondo diviene, sotto il dominio di Satana, sempre più perverso.
Il demonio istiga a tutti i peccati che maggiormente si oppongono allo Spirito Santo: disobbedienza alla Chiesa, superbia, impenitenza, fino a quello che Cristo chiama il peccato contro lo Spirito Santo. Il peccato più caratteristico del demonio è la ribellione a Dio. Peccato satanico è generalmente la ribellione contro tutto ciò che è sacro, assoluto, trascendente e divino: l’incredulità, la bestemmia, l’eresia, la falsificazione della parola di Dio, l’ipocrisia nella sua forma più grave, cioè il fingere di essere santi.
Vi possono essere tra di noi alcuni individui che, a causa di una profonda perversione, si sottomettono a Satana, con un vincolo particolarmente stretto e diventano, in qualche modo, i suoi intimi collaboratori e seguaci. Come la persona consacrata ed il sacerdote si sottomettono a Dio secondo uno speciale legame di fedeltà attraverso i voti di povertà, castità ed obbedienza, così coloro che la Scrittura chiama “figli del diavolo” (1 Gv 3,10; Mt 13,38) sono coloro che, in vista di vantaggi terreni o comunque per dare sfogo alla loro malvagità, si mettono in modo speciale a disposizione di Satana come docili strumenti della sua azione malefica contro la Chiesa e contro l’umanità. Satana diventa in un certo modo il loro dio e padre (Gv 8, 44).
I figli del diavolo, secondo la Scrittura, si contrappongono a quelli che essi chiama i “figli della luce” od i “figli del regno”; questi ultimi sono i seguaci di Cristo che vivono nella sua grazia e sono guidati dallo Spirito Santo (Rom 8, 14). Tra Satana ed i suoi figli esiste dunque una differenza: mentre il demonio è irreparabilmente dannato, al contrario anche il peggiore dei suoi figli, finché vive quaggiù, ha sempre la possibilità di convertirsi, perciò bisogna operare e pregare perché i suoi adepti si pentano e si salvino.


L’AZIONE PASTORALE DELLA CHIESA

La Chiesa è nel mondo, sebbene non sia del mondo, come ci ricorda il Vangelo. Questa caratteristica indica la sfida continua che essa ha davanti a sé: vincere le forze del male che vogliono dominare l’umanità, pretendendo di distruggere tutto ciò che è divino. Lo stesso Salvatore ha dato alla Chiesa la garanzia del successo: le porte degli inferi nulla potranno contro di essa; questo ci fa capire che la Chiesa dovrà affrontare nel mondo la dura realtà del satanismo nelle sue varie manifestazioni. Lo stare nel mondo ha una finalità che contrassegna l’essenza della Chiesa: annunciare il Vangelo di Gesù Cristo, continuare la sua opera di salvezza nel corso del tempo e costruire il Regno di Dio sulla Terra. L’azione di evangelizzazione della Chiesa mira a fare brillare alla luce salvifica e distrugge l’oscurità della morte, del peccato e del demonio.
La Chiesa non può ovviamente essere indifferente al fenomeno del satanismo presente nella nostra società post-moderna, alcune delle sue azioni possono essere preventive, altre curative. Non basta semplicemente sapere che tale fenomeno esiste, ma occorre anche elaborare metodi o strategie pastorali per combatterlo.
Tra le strategie possibili c’è il rafforzamento del senso di appartenenza alla comunità, in quanto una delle tentazioni che ha l’uomo di oggi è quella di isolarsi, ed i vuoti pastorali sono così riempiti da altro.
Per questo motivo, è necessario che gli evangelizzatori si presentino all’incontro con gli altri uomini per invitarli a vivere nelle comunità ecclesiali. Dunque, la Chiesa, nonostante la sua debolezza organizzativa (crisi numerica delle vocazioni sacerdotali e religiose, età media molto elevata degli operatori pastorali, scarsa presenza nel mondo dei mass media e della scuola, crisi della famiglia tradizionale cristiana) di fronte al fenomeno del satanismo, non può dimenticare la sua missione, che è quella dell’annuncio di Cristo Salvatore pertanto, l’evangelizzazione è il modo migliore per prevenire ed affrontare questo spinoso problema che è anche sociale.



PER UNA NUOVA EVANGELIZZAZIONE NEL TERZO MILLENNIO

Tutto il mondo appare enormemente trasformato rispetto al passato anche recente: sono continuamente in atto cambiamenti di ordine socio-culturale, politico, economico e soprattutto religioso. In una società dominata dalla frammentarietà e dalla crisi dei valori, anche la religione cattolica che oggi è fatta oggetto di attacchi da parte di gruppi di atei aggressivi e volgari, rischia di essere degradata ed emarginata e così formare una minoranza insignificante nell’orientamento generale dei costumi sociali che diventano sempre più disumani. In riferimento alla crisi di identità e alla ricerca di sicurezza nell’adolescente, si constata un avvicinamento dei giovani alle nuove forme di religiosità alternativa a quella cattolica che viene come una confessione religiosa arcaica e prossima al collasso: New Age, sette, occultismo, religioni orientali.
I giovani, oggi, presentano molti tratti positivi: generosità, sensibilità sociale ma anche “disagio giovanile”, crisi d’identità che si manifestano attraverso un “pensiero debole” che è il frutto delle ideologie e dei sistemi globali, del cambiamento e della complessità. Da questo deriva insicurezza, frammentarietà e si constata spesso la mancanza di valori di riferimento, quali i grandi ideali, i progetti ambiziosi; quindi, in un contesto di crisi di valori, ci si rifugia nel culto della persona, esasperato fino all’individualismo, nel desiderio di fruizione immediata che valorizza l’edonismo, il consumismo, la cultura del corpo e del tempo libero, nella ricerca di sicurezza attraverso l’amicizia ed i rapporti gratificanti.
Spesso, tra i giovani prevale la sfiducia verso le istituzioni, la paura dell’impegno, e da questi sentimenti negativi nasce l’attaccamento al provvisorio. L’allontanamento dei giovani dalla religione cattolica segue il suo corso: anche se è contenuto l’atteggiamento di ateismo o di opposizione dichiarata (Mion 1995, 356), aumentano il disinteresse e l’indifferenza, con una forte diminuzione della pratica religiosa alla messa domenicale, al sacramento della confessione e alla preghiera.
Oggi, i ragazzi vivono una crisi della famiglia, la famiglia patriarcale di origine contadina non esiste più, è stata sostituita dalla famiglia nucleare (genitori e un figlio), la famiglia che Rapaport definisce “a doppia carriera” dove i genitori sono distratti dalle proprie mete di carriera da raggiungere ad ogni costo.
La famiglia nucleare non è l’unico modello familiare esistente, ma vi è anche la famiglia di fatto formata da genitori non legalmente sposati, la famiglia “monoparentale” o “spezzata” che è composta da un solo genitore e dai figli; mentre la famiglia “multipla” od allargata può comprendere i coniugi, i figli nati dal loro matrimonio e quelli nati da altre relazioni precedenti. A questa compagine si possono aggiungere gli ex coniugi e i loro partners attuali.
I genitori, alle prese con i loro impegni, forse tendono a trascurare i figli, il loro bisogno di dialogo, di ascolto perché i ritmi lavorativi fortemente accelerati lasciano sempre meno spazio per un’adeguata cura dei rapporti personali; di conseguenza, la sfera emotiva e affettiva di molti bambini ed adolescenti tende a risentirne.
Alcuni genitori, sentendosi inadeguati nella sfera emotiva, cercano di compensare questa mancanza di comunicazione con i figli, solo offrendo loro beni materiali: bei vestiti, disponibilità di denaro, ma non spendono del tempo a giocare con loro, a dialogare ed a sintonizzarsi emotivamente con i loro bisogni più profondi.
C’è, quindi, una grande crisi della famiglia, che comporta una notevole caduta dei valori e di punti di riferimento solidi e validi per i giovani in crescita. Tanti ragazzi, apparentemente trasgressivi e violenti oggi tacciati di “bullismo”, attendono soltanto di essere amati da qualcuno che li capisca e li ascolti. E che li venga a cercare “senza cani” e “senza cattivi guardiani” (Sant’Ambrogio).
Uno dei modi efficaci per vincere la battaglia contro il “vuoto” e il “nichilismo” è la nuova “evangelizzazione”. L’evangelizzazione è una svolta e una sfida, ma soprattutto una missione che può essere determinante per la salvezza di tanti giovani che rischiano di cadere nella trappola delle sette e del satanismo perché la loro religiosità è influenzata dal clima culturale di “egocentrismo”, di “narcisismo”, di “individualismo”, di ricerca di valori materialistici e di benessere.
Casi importante che ci permettono ancora di sperare sono quelli dell’allora diciassettenne americana, Bernall Cassie e quella dell’italiana Michela. La Cassie ha vissuto varie esperienze di trasgressione come il consumo di alcolici, l’autolesionismo. Cassie era ossessionata dai vampiri e dalla morte, amava la musica satanica di Marilyn Manson, aveva addirittura pensato di uccidere i suoi genitori. Però la sua vita, ad un certo punto, è cambiata e questo fa capire come niente e nessuno sia irrecuperabile. Cassie iniziò a frequentare un gruppo cristiano di giovani e Gesù prese posto nel suo cuore, cancellando Marilyn Manson; da allora portò la sua testimonianza di fede ovunque, fino al giorno della sua morte avvenuta drammaticamente il 20 aprile 1999. Due ragazzi entrarono nella sua scuola, Columbine High di Littleton (Colorado) e uccisero 13 persone, studenti e insegnanti. I giovani assassini, prima di uccidere anche Cassie, le chiesero: “Tu credi in Dio?” e lei rispose: “Sì”; così le spararono.
Attraverso il suo “sì”, Cassie ha voluto dimostrare il coraggio ispirato dalla fede. Michela è il nome falso di una persona vera che ha preso tale nome in omaggio a san Michele Arcangelo, la ragazza entrata in una setta satanica in Italia viene incaricata di uccidere la fondatrice dell’associazione cristiana “Nuovi Orizzonti”. E’ a quel punto che capisce che non può andare oltre e, aggrappandosi alle ultime forze della volontà, decide di abbandonare il satanismo, trovando ospitalità proprio nel gruppo cattolico “Nuovi Orizzonti” dove dopo un intenso periodo di accompagnamento psicologico-spirituale e di esorcismi, viene finalmente liberata dal maligno che si era impossessata di lei durante la sua partecipazione alle messe nere. Molti giovani di oggi sono purtroppo fatalmente attratti da sette e nuovi movimenti religiosi; e si allontanano così dai contenuti della fede e della pratica della vita cristiana. Diventa perciò necessario promuovere una nuova evangelizzazione a favore dei giovani cristiani che vivono queste condizioni di rischio.
Il compito evangelizzatore della Chiesa si attua concretamente attraverso un’azione catecumenale che comprende tutto l’insieme di attività diretto a quanti si interessano di fede e vogliono diventare o ri-diventare cristiani; un’azione pastorale: è l’ambito tradizionale di tutto l’agire “ad intra” della comunità ecclesiale; presenza e azione nel mondo: merita attenzione particolare questo sbocco dell’agire ecclesiale nelle diverse forme di testimonianza evangelica nella società: promozione umana, trasformazione della società, azione educativa e culturale, promozione della pace, impegno ecologico. E’ sconvolgente il fatto che le storie di Harry Potter abbiano venduto oltre 350 milioni di copie e tradotti in 65 lingue diverse. Il noto esorcista, il paolino don Amorth, ha affermato che i libri di Harry Potter potrebbero avere una cattiva influenza su alcuni bambini, spingendoli ad un interesse morboso verso l’occulto. Se vogliamo veramente aiutare i bambini ed i ragazzi contro i libri avvelenati dall’occultismo. Occorre che i genitori e gli insegnanti facciano loro leggere buoni libri contenenti belle storie divertenti ed educative, ove anche l’eventuale presenza della magia (pensiamo alle favole tradizionali) sia solo uno strumento per la morale del racconto e non la sostanza su cui s’incentri la storia (come nel caso di Potter); oppure dare largo spazio alla Sacra Scrittura, alle biografie dei santi che ci mostrano il volto meraviglioso di Dio, infinitamente più vero, bello ed affascinante dei sortilegi e dei prodigi che sa compiere il demonio per condurre alla dannazione eterna.
Riguardo alla festa pagana di Halloween la Chiesa attraverso le sue agenzie educative sempre più dovrebbe fare un’opera di illuminazione. In Francia tale fenomeno ha imboccato il viale del tramonto e la polemica è tutta incentrata sul recupero delle tradizioni autoctone. Il filosofo e critico letterario Damien Le Guay nel suo libro “La faccia nascosta di Halloween” (edito in Italia dalla Casa editrice Salesiana Elledici), significativamente sottotitolata “Come la festa della zucca ha sconfitto tutti i Santi”, definisce Halloween come un emblema del neopaganesimo, mettendo in luce le sue distorsioni della realtà e le implicazioni negative che può avere sulla psiche dei più piccoli. Jean-Pierre Hartmann, sindaco di Carpspac, nel 2005 ha addirittura proibito la celebrazione della festa nel suo comune. Molte diocesi francesi hanno organizzato l’operazione “Holy Wins” (La Santità trionfa) con distribuzione gratuita di opuscoli religiosi ai ragazzi e alle loro famiglie che invitano a riflettere sui veri e profondi valori della festa di Ognissanti. A Mosca è stata inviata una circolare a tutte le scuole per proibire festeggiamenti in classe in quanto contengono elementi antieducativi. In Germania la federazione per la protezione della lingua tedesca ha preso posizione contro la festa di halloween. In Ecuador sono stati vietati i festeggiamenti per Halloween nelle scuole pubbliche con un decreto del Ministro dell’Educazione Otòn Moràn. In Italia, il servizio antisette occulte della comunità Giovanni XXIII fondata dal compianto Don Oreste Benzi, ha rilevato che esiste una forte percentuale di persone avviate e intrappolate dai poteri dell’occulto proprio attraverso questa festività. Secondo tale gruppo cattolico, il 16% delle persone avviate all’esoterismo sono state ingaggiate all’interno delle iniziative di Halloween che oltre alla speculazione commerciale, porta il grave pericolo di adescamento e reclutamento dei ragazzi e dei giovani nel mondo delle sette occulte. La comunità di Don Benzi chiede a tutti i ragazzi e i giovani “di non aderire in nessun modo a tale iniziativa, perché venga abbattuta l’offensiva del demonio che ha come cavallo di battaglia l’esoterismo e l’occultismo. Halloween è l’evento per molti riuscito affinché tanta gente fragile resti manipolata e schiavizzata dietro i maghi dell’occultismo”. Telefono Blu stimava nel 2005 in almeno 120milioni di euro la spesa per organizzare eventi pubblici e privati; e altri 150milioni di euro per mascherarsi. In tutto più di 270milioni di euro consumati in una sola notte. La stessa conferma su questo colossale business viene dalle varie associazioni di consumatori. L’arcivescovo emerito di Palermo, il cardinale Salvatore De Giorgi ebbe a dire: “Anche nella nostra città le due feste liturgiche più care al nostro popolo e alla nostra cultura cristiana sono state contaminate da un rito consumistico e carnevalesco, di importazione americana, che non ha nulla in comune con le nostre tradizioni”. A Corinaldo, in provincia di Ancona, definita dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” come “la capitale italiana di Halloween, nel 2005 il vescovo ha precisato che la gente, nonostante questa festa pagana, non deve dimenticarsi della tradizione cristiana dei morti e dei santi. Il parroco ha decisamente attaccato la manifestazione che pure ha registrato 80.000 presenze da tutte le parti d’Italia. Don Claudio Paganini, responsabile del Segretariato Oratori della Diocesi di Brescia, afferma che “Non è assolutamente opportuno promuovere o sostenere tale festa di halloween con cessioni di locali parrocchiali, promozione di feste e stampa di volantini […]. La festa di halloween non ci azzecca proprio nulla con la cultura europea, ed ancor meno con la formazione cristiana. La festa di Tutti i Santi ha sufficienti motivazioni teologiche, pastorali, educative per i giovani”. L’Azione Cattolica di Vicenza, su iniziativa dell’Acr, esprime una “preoccupazione educativa” sulla festa di halloween: “Come Azione cattolica esprimiamo la preoccupazione di quali modelli educativi trasmettiamo ai ragazzi ed intendiamo esprimere la nostra contrarietà al diffondersi di una “festa” che fa dello spiritismo e del senso del macabro il suo centro ispiratore. […] è più sano per l’intelligenza dei nostri ragazzi e bambini fantasticare sulle streghe o conoscere la storia dei grandi santi che hanno vivificato il nostro patrimonio culturale e la nostra tradizione cristiana?”. L’Azione cattolica di Vicenza si scaglia, in particolare, contro chi pensa che halloween sia “un evento che appare innocuo, e che non fa male a nessuno”. E’ interessante sottolineare come diverse parrocchie si sforzino di valorizzare le feste cristiane. Nella parrocchia di San Luigi Gonzaga a Foggia, guidata da Don Guglielmo Fichera, da alcuni anni nel pomeriggio del 31 ottobre, adulti e bambini, catechisti e genitori, hanno indossato abiti e portato simboli che ricordano il santo di cui portano il nome. La festa di “quelli vestiti come i santi” inizia con la processione animata con canti e preghiere che si snoda per le vie della parrocchia che attenzione non si chiama “processione di tutti i santi”, ma processione di “quelli vestiti come i santi”. Gli abiti per tale festa vengono realizzati in economia, con semplicità, in maniera artigianale, con pezzi di stoffa e accessori recuperati dalle cose e dai materiali che sono in casa o acquistati a poco prezzo al mercato. Povertà creativa, dunque, non spreco di denaro, perché bisogna testimoniare il Vangelo, non fare una sfilata di moda! Dopo la processione e dopo la Santa Messa, in chiesa viene esposto il Santissimo Sacramento e si prega in vario modo per lodare Dio e per riparare tutti i tipi di “brutture” operate nella notte dai “devoti di halloween”. C’è poi la festa nei locali parrocchiali con tanti palloncini colorati, tante luci, tanti giochi, dolci e canti: è allora che grandi e piccoli si chiedono l’un l’altro: il simbolo che porti, che significato ha nella vita del santo di cui porti il nome? Insomma non più “dolcetto o scherzetto” ma “dimmi che santo sei”. La maggior parte dei bambini, dei ragazzi e dei giovani, oggi sa poco o niente del santo di cui porta il nome. Quando è nato? In che secolo è vissuto? Quali sono gli episodi più significativi della sua vita? Ha lasciato insegnamenti spirituali particolarmente illuminanti? Ha scritto libri importanti per la nostra spiritualità? Come è morto? Perché nelle immaginette è rappresentato con quel particolare oggetto in mano o con quel particolare animale accanto? Con quale simbolo posso richiamare la sua vita? La parrocchia di San Luigi a Foggia ha messo a disposizione per ogni ragazzo del catechismo, una scheda sulla vita e i fatti essenziali della vita del proprio santo (reperiti da libri di agiografia e da un sito internet con 18.000 santi) insieme ad una foto plastificata a colori del santo e alla consulenza di alcune mamme-sarte per meglio preparare lo specifico abito. Una èquipe guidata dal parroco Don Luigi Fichera ha aiutato chi aveva difficoltà a pensare e a realizzare il simbolo più appropriato al santo di cui porta il nome. L’esempio della parrocchia di San Luigi è stata imitata da altri centri cattolici. La parrocchia dei santi Angeli Custodi di Piacenza ha invitato i ragazzi a mascherarsi secondo il nome del santo che portano. “E’ stato bellissimo – racconta Don Pietro Cesena – perché abbiamo coinvolto quasi 400 tra giovani e famiglie”. Sul sito della parrocchia ancora oggi campeggia un invito: “Halloween! No, grazie. I bambini dei Santi Angeli festeggiano tutti i Santi. Illuminano le tenebre dell’autunno, con una festa di luce, per anticipare la gioia che un giorno vivremo nel cielo”. “Noi cristiani – continua il parroco – riusciremo a trasformare anche questa festa pagana che inculca nei nostri giovani la cultura della morte”. Non sono poche le parrocchie italiane che nella notte del 31 ottobre organizzano momenti di festa e di preghiera. “Abbiamo voluto pregare – spiega Don Antonio Pesciarelli della parrocchia di Santa Maria delle Grazie di Roma – proprio in quella notte. La nostra adorazione eucaristica, animata dai giovani e dai catechisti, ha fatto da contraltare alle messe nere e ai riti satanici portati con una certa leggerezza da questa festa americana di halloween. La parrocchia ha organizzato una 4 giorni dal titolo “Tutti Santi!”. Non solamente preghiera. Ma anche giochi e spettacoli in piazza che hanno coinvolto l’intero quartiere”. La vita e l’esempio dei santi, rendendo presente Gesù e il suo Vangelo, è una efficace catechesi incarnata nella storia ed è capace, se ben utilizzata, di vincere la controcatechesi di un mondo secolarizzato, pagano, satanista. Alla falsa catechesi di Halloween e delle sette sataniste, i santi con forza e incisività contrappongono la vera catechesi del Vangelo con la cultura della verità, dell’onestà, dell’amore e della solidarietà. Benedetto XVI, rivolgendosi ai giovani a Colonia, in Germania, li ha messi in guardia contro tutte le false rivoluzioni e ha indicato loro la vera ed unica rivoluzione: “Volete cambiare il mondo? Volete un mondo più pulito? Fatevi santi!”.
Un grande insegnamento ci è stato dato dal Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II, il quale a metà del suo pontificato decise, quasi per istinto, di dedicarsi anima e corpo alle masse giovanili. Le Giornate mondiali della gioventù sono state la sua crociata contro il fumo di Satana a difesa della purezza delle nuove generazioni.
Pertanto, non solo sotto il profilo religioso, ma anche dal punto di vista psicologico, Giovanni Paolo II ha rappresentato un grande riferimento per i Papa boys di tutto il mondo; proprio in un momento di grande crisi della famiglia e dell’autorità paterna il Papa recentemente scomparso ha incarnato l’autorità genitoriale per queste masse oceaniche di adolescenti e giovani alla ricerca di valori autentici e non effimeri in cui credere e di ideali eroici da realizzare.
In conclusione, dunque, si può evidenziare che l’itinerario di crescita umana e cristiana di tutti i giovani possa trovare realizzazione all’interno di comunità ecclesiali caratterizzate dal dialogo e animate da una forte tendenza evangelizzatrice. E’ fondamentale l’ascolto e l’accoglienza. Oggi tanti operatori pastorali ed educatori non vogliono sentir parlare di satanismo o di argomenti affini e questo perché o non sanno, o perché non ci credono o perché hanno paura. Scriveva in una lettera pastorale nel lontano 1992, mons Andrea Gemma, oggi vescovo emerito di Isernia-Venafrio: “Mai, mai, mai un’anima in pena, magari inconsapevolmente vessata dal maligno - non è forse il suo mestiere? - può essere trattata con superficialità, minimizzando i suoi problemi o, peggio, rifiutando di ascoltarla… Non sanno i ministri sacri che proprio la loro indifferenza costringe spesso i semplici e sprovveduti a ricorrere a maghi fattucchiere, o ad altre pratiche aberranti, che sono, ahimè, lo strumento privilegiato per l’intervento del demonio e del suo trionfo? Non stancatevi di tenerne lontani i fedeli”. Se si trascura l’ascolto personale, si perde un importante aspetto dell’evangelizzazione e si lascia il campo aperto al nemico infernale, che semina zizzania, mentre i servi del Padrone dormono. E il nemico, come spiega Cristo stesso, è Satana.
 
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#1090
daniela (Utente)
A servizio di S. Michele Arcangelo
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Sesso: Femmina Ubicazione: Villanova di Guidonia Compleanno: 1954-08-16
Re:apologetica cattolica e satanismo 4 Mesi, 2 Settimane fa  
Carissimo don Marcello sono una devota di S. Michele Arcangelo, mi sento fortemente ispirata a meditare sul ministero di questo potente difensore che Dio a posto a fianco del suo popolo " la Chiesa" Sappiamo benissimo che Egli è stato scelto per condurre l'ultima battaglia contro l'antico avversario quindi in questi tempi intensificherà la sua azione e la sua vigilanza. Il messaggio di fede che se ne può dedurre è sicuramente questo:" S. Michele Arcangelo annuncia la fine del male...! Ma se gli uomini non si impegneranno a ristabilire l’ordine nei valori della giustizia di Dio,ossia nel darGli rispetto e ossequio come Gli è dovuto, tardi, l’umanità lo capirà..!
Credo che specialmente ai devoti spetti questo impegno prioritario per far conoscere questo messaggio di fede che ripone nella preghiera tutte le speranze e che alla fine il bene trionferà sul male, ma soprattutto far si che non sia troppo tardi per salvare l’umanità..!

In attesa di una sua più attenta valutazione le invio cordiali saluti.
Daniela a servizio di S. Michele.
 
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Ultima Modifica: 2008/07/22 23:44 Da danielar.
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#1104
Pasquale (Utente)
JHS
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Messaggi: 138
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Sesso: Maschio chicomelui@live.it Compleanno: 1985-10-25
Re:apologetica cattolica e satanismo 4 Mesi, 1 Settimana fa  
Don Marcello, vi chiedo di riflettere insieme ai fedeli della milizia su alcuni casi di cedibilità alle tentazioni del demonio.

Sono questi: delle mie amiche mi dicevano:
"Non crediamo perchè da piccole ci è successo...." cose che dirò solo in riservatezza a chi deve saperlo.

La verità è che in fondo non volevano credere, ma tuttavia, l'immaginario è portato più facilmente a ricercare e a rispondere alle tentazioni diaboliche positivamente quando possa essere incentivato dai ricordi passati negativi ai quali non si riesce o non si è riuscito ad agire secondo la parola di Dio, diventando poi, vinti da un passato a cui si diventa arrendevoli, impenitenti.

Sì, è vero, è nostra responsabilità continuare a credere, quindi niente da dire, semplicemente, chiediamo al Padre buono nel nome di Gesù e per intercessione di San Michele Arcangelo e di gli angeli e i Santi di concederci lagrazia dell'irreprensibilità, condizione necessaria per amarci e per non creare complicazioni ne' a se stessi ne' ad altri, e inoltre, chiediamo sempre il perdono dei peccati per tutti.

L'importante è non fare finta di niente ai richiami di coscienza, e puntualmente, quando si sbaglia, rimettersi in riga.

x CarloMaria e Militia Michelis: vi ringrazio e vi chiedo di perdonarmi per non aver fatto discernimento dei miei pensieri prima di scrivere.
 
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Ultima Modifica: 2008/07/28 17:11 Da QuiUtDeus.
 
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#1108
Militia Michaelis (Moderatore)
Moderatore
Messaggi: 97
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Re:apologetica cattolica e satanismo 4 Mesi, 1 Settimana fa  
Ciao Pasquale,
abbiamo appena letto la risposta di Carlo Maria.
Per proseguire nella discussione è necessario, come ti abbiamo indicato in precedenza, che tu risponda siteticamente e con esempi pratici a quanto hai indicato nel tuo post. Riproponiamo alla tua attenzione il messaggio di Carlo Maria.
Ti salutiamo fraternamente.

***********************************

Salve Pasquale,
nell'attesa che Don Marcello ti risponda, dato che come ho anche precisato in passato questo forum è consultato anche da "profani" (inteso persone che non conoscono in modo approfondito la Dottrina), onde evitare fraintendimenti, dovresti specificare con esempi pratici cosa intendi per:

1) Quando accade che i ragazzini si facciano strane idee su divinità maligne? - Che idee e quali divinita

2) Quando i superiori, coloro che hanno autorità a livello terreno - cosa intendi ed a quali autorità ti riferisci

3) Sopportare e avere il coraggio di mantenersi nell'insegnamento ricevuto è sì, d'obbligo, ma è altrettanto d'obbligo fare chiarezza sul discorso delle autorità? - a quale discorso ti riferisci

4) Le autorità devono essere comunque umili all'ascolto di chi viene dal basso per porre rimedio a dei problemi? - spiega a quali autorità ti riferisci e cosa intendi per chi viene dal basso

5) La lettura di ieri ci portava a chiedere al Signore un cuore docile - cuore docile a che cosa (ti riferisci alla lettura su Salomone)

Restiamo in attesa di tuoi esempi pratici.
saluti e grazie.
Carlo Maria

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Ultima Modifica: 2008/07/28 16:21 Da militiamichaelis.
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#1110
Militia Michaelis (Moderatore)
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Re:apologetica cattolica e satanismo 4 Mesi, 1 Settimana fa  
Ciao Carlo Maria,
abbiamo moderato la tua risposta. Lascia che sia Pasquale a spiegare la cosa.

Pasquale, per fare chiarezza inequivocabile, ti dispiace rispondere alle domande fatte da Carlo Maria?

Affinchè la vicenda si chiarisca quanto prima, preghiamo l'Arcangelo e l'Angelo Custode.
Saluti.
 
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Ultima Modifica: 2008/07/28 16:37 Da militiamichaelis.
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#1111
Militia Michaelis (Moderatore)
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Re:apologetica cattolica e satanismo 4 Mesi, 1 Settimana fa  
Salve Pasquale,
assolutamente non devi scusarti con nessuno di noi.
L'unica cortesia che ti chiediamo è che quando invii un post sul forum, è bene essere chiari, precisi.
Il Signore ci insegna ad essere espliciti, senza utilizzare eccessivi artifizi linguistici.
La chiarezza, quando si affrontano determinati discorsi, è fondamentale.
Proprio a causa della mancata chiarezza, unitamente a tante altre problematiche, che nei secoli sono nate le eresie.
Ovviamente il discorso qui sul nostro forum è molto più limitato, però è bene attenersi alle regole di limpidità e trasparenza dei concetti.
Saluti
M.M.
 
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Ultima Modifica: 2008/07/28 17:20 Da militiamichaelis.
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