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Perchè il pubblicano non è un atteggiamento conforme a un cristiano? Pubblicanesimo e Simonia (l'atteggiamento di Simon Mago) sono molto vicini fra loro
Intanto si può dire da subito: il pubblicano non opera in perfetta carità e nello Spirito di Cristo.
L'atteggiamento del pubblicano e del Simoniaco è: io posso come e quando voglio (a fin di bene o a fin di male non fa differenza) non riconoscendo alcuna autorità Spirituale di fronte al proprio benessere o alla propria vita.
Il pubblicano, è un uomo che in pubblico perde la saggezza, è nel caos, se prima credeva, nella folla, non crede ne' in Angeli ne' in Demoni, ne in Paradiso ne' all'Inferno, e vive in una specie di sensazione di coinvolgimento "universale" che viene chiamato e confuso con amore, che trascina se stesso e gli altri. Diventa una sorta di "il burattinaio" burattinato.
Armato di questo coinvolgimento, entusiasta, si dà delle prerogative, si illude di poter amare quando e come vuole tutto e tutti, e crede di essere in tutto e per tutto artefice del proprio destino e artista della propria vita venuto su questa terra per godere dei frutti terreni, e crede di conquistarsi la simpatia con battute da poco conto e prettamente prive di Spirito.
Subito noi consideriamo bene che il Cristiano sa bene che questa vita è di passaggio.
Le opinioni mosse dal pubblicano, che ha perso la saggezza, sono sempre riferite al fatto che un uomo non è in pubblico, dice: "Guarda, quello, non si sente più in giro". Il pubblico e il caos diventano "il principio e la fine" dei suoi discorsi e dei suoi atteggiamenti, a sviluppare una frattura profonda tra "dentro e fuori".
Vive di consuetudini, abitudini, reputate buone, sta a tutto quello che dice il pubblico e che si dice in pubblico al momento, e il suo sistema di vita è fondato solo ed esclusivamente su qualche interesse e mai, e poi mai, è gratuito.
La tendenza è scivolosamente verso l'autocommiserazione dicendo: "In fondo che interessi ho, sono pochi, che male potre fare", e si arrende ad una vita minimalista.
Ma se è ricco, si riempie di beni, di apparenza e di prestigio, affinchè nessuno possa dirgli qualcosa esteticamente, magari apprezza la sincerità però non si arma di questa in tutta la sua vita.
Il suo schema di valori morali non sono altro che una serie di "atteggiamenti", ovvero, come abiti che un uomo ha in un armadio pieno di maschere che indossa a proprio piacimento o a un ruolo che si è scelto nella vita per conseguire uno dei tanti fini.
E' un Mago della propria vita, crea e inventa tutto quello che vuole.
Cito una frase di una canzone di Ligabue, cantautore italiano, dal titolo "Quella che non sei", che si adatta benissimo in questo contesto: "Eri in mezzo a, una vita che poteva andare, ma, non si sapeva dove...".
C'è da dire che tante altri canzoni di Ligabue si adattano e trattano del "modus vivendi" che sto citando, come ad esempio, Piccola stella senza cielo. Lui ne parla in maniera più sentimentale e meno razionalizzata, per cui fa comprendere sicuramente meglio di me. La musica esprime molto di più delle parole e dei ragionamenti.
In sostanza il pubblicanesimo è il frutto del lavoro dello "PSICOLOGO simonista" (che distinguo dallo psicologo cristiano, il quale conosce i caratteri profondi e spirituali dell'uomo), che vede a qualsiasi problema la soluzione: "Ma dai...esci in pubblico, e vivi bene con le persone" in maniera del tutto superficiale e non dando alcuna risposta ai problemi profondi della vita che superano in profondità e spessore lo sguardo superficiale.
Questo è però del tutto da distinguere dalla semplicità, che per sua natura non si complica perchè guarda all'essenziale.
E' come analizzare il mistero della vita dell'uomo con un'analisi chimica. O voler fare catechismo con una medicina.
Con questo modo di ragionare non guarda mai alla sostanza dei problemi e si prepara una serie di storie come discorsi da fare, ma non si preoccupa di fare l'opera per il quale viene in un luogo, tutto passa come una tempesta o in maniera confusa e semplificata che non è come la parola di Cristo che invece va in profondità in misura della nostra capacità di accoglierla.
Quando la superficialità diventa un "modus vivendi", si riescono a cambiare i problemi proposti e non si ascoltano e non si capiscono i problemi reali delle persone.
La psicologia simonista abbonda putroppo, c'è da dirlo, in politica, perchè un superficiale vede nella politica una via facile di autorealizzazione e di aumentare l'autostima, facendo un bene, ma non perchè "siano chiamate" o siano preparate ad affrontare un certo problema. Tutto affinchè l'interesse e il potere sia compiuto e visibile, ma non ci si risolvono veri problemu.
Basta un po' di disattenzione per estorcere ad opera di un superficiale pareri facendo riuscire il tutto come "non c'è niente di male".
Ripeto, riescono a cambiare i discorsi che si fanno lasciando una sensazione di ipnosi ma senza aver capito di quel che si parla e quel che si fa.
Infatti il predicato "visibile o invisibile" è sempre "non c'è niente di male".
In questo consiste la loro unità, ma nessuno capisce quello che dicono, quindi, il giorno dopo, tutti si dimenticano quello che in pubblico è stato detto, non avendo le persone alcun fondamento in comune, essendo massa e non essendo accomunati nel nome del Signore, spiritualmente e in "Spirito di Verità" nessuno ne esce migliorato perchè nessuno ha commesso una vera opera nella carità di Cristo, che invece va sempre in profondità.
Infine superficialmente, ci si ricorda solo di aver passato una bella serata o un bel momento insieme ma non c'è vera comunione tra tutti quelli che svolgono i propri interessi individualistici perchè non c'è alla base la rinuncia di se' che è fondamentale per qualsiasi rapporto umano.
Lo psicologo simonista prende a parlare nelle folle, ama trascinare il pubblico e infiammarlo, e ci riesce, perchè si fonda sulla semplice strategia psicologica, dell'emulazione, che se una cosa è ritenuta vera da due persone, per forza tutti ne sono d'accordo. In sostanza il simoniaco elogia il suo potere e il suo credersi capace e testimonia visibilmente e fa vedere un modo in cui le sue parole sono ascoltate in poco tempo da tutti senza che nessuno abbia pensato o si sia ritenuto d'accordo o meno.
ESEMPIO DI COME AGISCE IL SIMONISTA IN POLITICA O IN UN CONTESTO PUBBLICO: VIENE UN UOMO (NON SIMONISTA) IN UN CONTESTO POLITICO DI LAVORO (DI SICURO GIA' PRECEDENTEMENTE CONOSCIUTO), SI PRESENTA, E DICE: NOI ABBIAMO QUESTO PROGRAMMA: ALZARE IL PIL, PER FARE QUESTO OCCORE: AUMENTARE GLI STIPENDI, RIDURRE IL NUMERO DI TASSAZIONI E CONCENTRARLE IN UNA CHE RACCHIUDE TUTTE, RIDURRE IL NUMERO DI CANDIDATI POLITICI ALLA CAMERA, INCENTIVARE LE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI E DIFENDERE I DIRITTI E I DOVERI DEI CITTADINI (SI PRESENTA CON IMPEGNI CONCRETI GIA' MEDITATI CHE SANNO DOVE VANNO A COLPIRE E CONOSCONO GIA' CHE EFFETTO FARANNO). POI ARRIVA IL SIMONISTA E COMINCIA A FARE TUTTO UN DISCORSO FILOSOFICO IDEOLOGICO CHE DISTOGLIE L'ATTENZIONE E FA DIMENTICARE A TUTTI LE ESIGENZE CONCRETE (PER CERCARE DI RIMETTERSI IN MANO LA PIENA AUTORITA' DI DECIDERE QUANDO E COME VUOLE SULLE COSE POLITICHE, quest'ultima cosa non spurdoratamente)
FATECI CASO, I DISCORSI DEI POLITICI (SIMONISTI), SPESSO, NON SONO ALTRO CHE IPNOSI E IMPAUPERAMENTI, INFABULAZIONI DI IDEOLOGIE, ENTUSIASMO E FILOSOFIE, MA IO MI CHIEDO SEMPRE, E LA CHIAREZZA SUL DA FARSI?
E SE TU HAI QUALCOSA DA DIRGLI, HANNO TUTTI QUEGLI ATTEGGIAMENTI CHE TI FANNO SENTIRE IN COLPA, MA DI CONCRETO, LA COSA DI CUI RICORDARCI SEMPRE, poi va via, E IL DA FARSI?
Il potere su cui si fonda il simonista è attirare l'attenzione e far credere, ma non sa nè dove va, ne dove viene, anzi, usa questa sua confusione come un pregio: infatti non ha dato alcuna risposta ai classici problemi esistenziali adolescenziali, e lascia tutto un senso di vago, cercando solo di spostare l'attenzione sulla sua persona, portando le persone a dimenticarsi, a non sapere ne dove vanno ne dove vengono, a "disperdere le anime" e gli intenti comuni, ma ragionando solo in un modo: the show must go on, lo spettacolo deve andare avanti.
Sappiamo bene che il modello cristiano è innanzitutto carità perfetta, formato di: preannunciazione, fondata su una verità conosciuta dal principio dei tempi, arrivo, missione, che è preannunciata e mantenimento fedele di tutto quel che è scritto. Il Cristiano, ogni cristiano, è il compimento della Legge di Dio che è scritta dal principio dei tempi e dopo la venuta di Cristo si compie in ognuno di noi e in tutto il mondo.
I SANTI ANGELI E PREDICATORI VENGONO NEL NOME DEL SIGNORE E RIVELANO SUBITO LA MISSIONE PER CUI VENGONO, SONO SINCERI, COME OGNI CRISTIANO.
NON ESISTE ALCUN SANTO O ALCUN PREDICATORE O ALCUN ANGELO CHE NON SI PREANNUNCIA NEL NOME DI DIO PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO O CHE NON SI FA PREANNUNCIARE O CHE NON SI FA CONOSCERE IN PERFETTA CARITA' E VERITA'!
QUESTA E' LA SICUREZZA DI TUTTI I CRISTIANI.
SOPRATTUTTO TUTTI I SANTI E TUTTI I PREDICATORI, TUTTI GLI ANGELI, VENGONO SOLO SE CHIAMATI E SE SI E' IN BUON RAPPORTO CON LORO O SE SI CHIEDE IL PERDONO AL SIGNORE! SI ESPONGONO CON TUTTI I MODI CHE DA SEMPRE SONO CONOSCIUTI!
E SE UN UOMO SAGGIO STABILISCE UN RAPPORTO CON LORO SI FIDA DI LORO! SONO SINCERI E ASSOLUTAMENTE FEDELI, E MANTENGONO SEMPRE LE LORO PROMESSE E IL RAPPORTO COME E' STABILITO ALL'INIZIO. E SOPRATTUTTO, LO SPIRITO DEL SIGNORE DIO PADRE CHE E GESU' RISORTO, PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO, RICHIEDE FEDELTA', TI MIGLIORA INCONDIZIONATAMENTE E INDISCUTIBILMENTE LA VITA E RICHIEDE IL TUO SFORZO E IL TUO ABBANDONO A LUI, DANDO I FRUTTI VISIBILI TERRENAMENTE, AI TEMPI CHE STABILISCE IL SIGNORE.
L'UOMO NELLA BIBBIA, CHE ERA LONTANO DA DIO, COME STABILISCE IL SUO RAPPORTO CON IL SANTO, CON IL SUO CREATORE, CON DIO? INVOCANDOLO O OFFRENDOGLI QUALCOSA!
NON ESISTE ALTRO MODO PER CONOSCERE INTIMAMENTE IL SIGNORE, E PER CONTINUARE IL RAPPORTO, BASTA MANTENERE QUELLO CHE GLI HAI PROMESSO, MANTENERE, LE PROMESSE BATTESIMALI CON CUI LUI TI HA LAVATO.
E TUTTE QUESTE SONO COSE CHE UN UOMO CHE SEGUE SOLO I PROPRI INTERESSI, NON SI DEDICA ANIMA E CORPO IN CARITA' NEI PROBLEMI, NON FA, E AL CONTRARIO FA COME PARE E PIACE A LUI, DA' PER SCONTATO E NON RIVELA LE COSE ESSENZIALI O VUOLE CREARE MISTERIORISMI, SOLO AFFINCHE' SI STA INSIEME MA SENZA UN NESSO. TUTTO FRUTTO DEL PUBBLICANESIMO. ECCO PERCHE' IL PUBBLICANO NON E' COMPATIBILE CON IL CRISTIANESIMO.
Lo Spirito non è quel calore che si trasmette con interesse, il VERO Spirito parla nel nome del Signore Dio attraverso la verità e la carità che e frutto di Spirito Santo e quindi nel rispetto massimo della persona e della libertà.
Maria, illuminaci sull'ascolto della verità e sullo spirito di Dio Padre Unico che è Padre Figlio e Spirito Santo e unico vero Dio.
CIO' CHE DA' IL VERO SENSO ALLA VITA DI UN UOMO E' L'INVOCARE IL SIGNORE E OFFRIGLI TUTTO IL PROPRIO AFFIDAMENTO MA ALL'OCCORRENZA DOBBIAMO SOPPERIRE AI BISOGNI, E' CHIARO CHE VI E' UNA DOMANDA/RISPOSTA.
QUESTO NON SIGNIFICA CHE OGNI UOMO PER VIVERE IN COMUNITA' DEVE "SOLO" ANDARE A MESSA CON TUTTI, L'INCONTRO COMUNITARIO IN CHIESA E' SOLO L'INIZIO A UN CAMMINO DI CARITA' PERFETTA, FONDATO SU BASI SOLIDE E ETERNE, IN CUI OGNUNO HA UNA MISSIONE CHE PORTA A COMPIMENTO, E PARTECIPANDO ALL'INFINITA CONTINUITA' DELL'ETERNITA.
Amen!
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