|
Intervista a Marco Sermarini, Presidente della Società Chestertoniana Italiana ROMA, lunedì, 1° marzo 2010 (ZENIT.org).- La Lindau ha appena ripubblicato uno dei libri più famosi di Gilbert Chesterton la "Chiesa Cattolica. Dove tutte le verità si danno appuntamento". Si tratta del libro in cui Chesterton racconta la sua conversione religiosa avvenuta nel 1922 Con la consueta genialità, ironica e brillante, il grande scrittore inglese racconta la trepidazione della sua anima perennemente in bilico durante le tre fasi che precedono l'ingresso nella Chiesa di Roma: l'assunzione di un atteggiamento intellettualmente onesto nei confronti di essa, quindi la sua progressiva e irresistibile scoperta e infine l'impossibilità di abbandonarla una volta entratovi. Per Chesterton il cattolicesimo è una forza sempre nuova, in grado di competere con le altre religioni (oltre che con le altre confessioni cristiane) e con le ideologie prodotte dalla modernità dei suoi tempi (socialismo, spiritismo). Al termine ... |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Gabriele Taborin nasce a Belleydoux il 10 brumaio, anno VII della Repubblica Francese (1 novembre 1799). Gli abitanti del suo villaggio, privati dei loro preti, oppongono una resistenza attiva ai principi della rivoluzione, infatti conservano le tradizioni religiose cattoliche alle quali sono legati. Questa presa di coscienza di laici cristiani, costituisce il clima caratteristico della prima infanzia di Gabriele. All’età di 7-8 anni, il fanciullo deve già badare al gregge. Ben presto primeggia tra i suoi compagni, pastorelli come lui, e diventa il loro leader spirituale. Questo gli permette di organizzare con loro varie attività religiose: costruzioni improvvisate di piccole cappelle, messe mimate, processioni e preghiera vera del rosario. Ancora giovanissimo, Gabriele si prende l’impegno di tenere la chiesa parrocchiale in perfetto ordine. Collabora con il suo parroco facendo recitare il catechismo ai bambini. Nel 1811, dopo la sua prima comunione, con l’incoraggiamento dei suoi ... |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Antonio Gay (1790 - 1871) è stato posseduto dal demonio per quarant’anni e più. Si è dunque assistito, durante gli esorcismi, allo spettacolo imprevisto di un diavolo apostolo e predicatore, di un diavolo datore di consigli spirituali. Riconosciamo che il demone Isacaron che lo possedeva e che compie questo ruolo di predicatore, lo fece sovente con uno zelo superiore ad un santo missionario, con un talento che avrebbero potuto invidiargli numerosi frati predicatori. Ascoltiamo il diavolo celebrare la Maestà divina: “Colui che sa umiliarsi ai piedi della Maestà divina, Dio lo colmerà del suo Spirito, delle sue luci divine, gli farà osservare fedelmente i suoi doveri, si servirà di lui per illuminare gli altri e lo condurrà in un’eternità di felicità che nessuno spirito umano può comprendere. Egli loderà incessantemente Dio e gli dirà: “O Dio infinitamente grande, infinitamente santo, infinitamente giusto, infinitamente buono, voi non disdegnate la più miserabile di tutte le vostre creature! ... |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Sul Corriere della Sera di domenica 28 febbraio nella rubrica lettere al cardinal Martini, il sig. Michele Toriaco di Foggia chiede all’illustre porporato: “ Eminenza perché esistono gli angeli?” L’arcivescovo emerito di Milano così risponde: “ Una lettera brevissima, ma che apre un campo assai vasto di riflessioni, di ipotesi e di ricerche. Anzitutto il mio interlocutore sembra avere la certezza che gli angeli esistano, in quanto domanda sul loro perché. Non sarei così sicuro che egli possa trovare tutti consenzienti sulla esistenza degli angeli. Succede un po’ agli angeli come ad altre realtà: per un certo tempo sono come di moda e molti ne parlano; in un altro tempo sono come relegati nel limbo della dimenticanza. Il nostro momento storico, salvo alcune eccezioni, è piuttosto un tempo di dimenticanza. Non è sempre stato così. Per esempio san Tommaso nella sua Summa Theologiae dedicava ben quindici delle sue “ Questioni” agli angeli. Molti autori riformati rifiutano la venerazione degli angeli e non pochi ... |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Già presso gli ebrei si era giunti alla persuasione che non esiste alcuna cosa in questo mondo, neppure un filo d’erba su cui non è posto un angelo. Così anche le singole nazioni per l’ebraismo sono soggette alla custodia di un angelo e tale idea fu conservata anche nell’antichità cristiana. I Padri, senza alcuna difficoltà, pongono sotto la vigilanza e la guida degli angeli tutto il mondo della materia inorganica e animata, le stelle, gli astri, la terra, gli elementi, le piante, gli animali, le nazioni, i popoli, l’uomo. Per esempio Origene, sant’Ambrogio, sant’Agostino ammettono che ciascun oggetto, gli elementi, gli astri fino agli insetti sono affidati alla custodia di un angelo particolare. A tale proposito sant’Agostino scrive: “Riteniamo per certo che in questo mondo ogni creatura visibile è affidata ad una potenza invisibile secondo testimonianza più volte ripetuta nella stessa scrittura” (De diversis questionibus octoginta tribus liber, Pl, 40,11-40,q.83 e seg.) In questa direzione la teologia ... |
|
Leggi tutto...
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 Pross. > Fine >>
|
| Risultati 6 - 10 di 30 |