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Non meravigliamoci dell'influsso demoniaco su tutti questi mali. Il Vangelo ci parla di una donna che aveva da 18 anni uno spirito maligno che la teneva inferma; era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo e Gesù la liberò (Luca 12,10-17). L'evangelista San Matteo ci parla di un indemoniato, cieco e muto, guarito da Gesù (Matteo 12,22). Questi due infelici non avevano una possessione diabolica, ma la presenza di un demonio che provocava loro quei gravi disturbi fisici. Una volta scacciato il demonio, essi riacquistarono la salute. La malattia è un disordine nell'ordine creato da Dio. Col peccato noi apriamo le porte alla malattia. Del resto la Bibbia ci dice che, a causa del peccato, sono entrati nel mondo il male, la malattia e la morte. (Potrei citare tanti altri esempi di mali malefici ben descritti nella Sacra Scrittura). E' chiaro che a volte i demòni provocano le malattie o le accentuano (e ciò capita quando viene fatto un maleficio proprio per provocare queste malattie); negli ... |
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Se Dio Padre onnipotente, Creatore del mondo ordinato e buono, si prende cura di tutte le sue creature, perché esiste il male? A questo interrogativo tanto pressante quanto inevitabile, tanto doloroso quanto misterioso, nessuna rapida risposta potrà bastare. E' l'insieme della fede cristiana che costituisce la risposta a tale questione, la bontà della creazione, il dramma del peccato, l'amore paziente di Dio che viene incontro all'uomo con le Sue Alleanze, con l'Incarnazione redentrice del Suo Figlio, con il dono dello Spirito, con il radunare la Chiesa, con la forza dei sacramenti, con la vocazione ad una vita felice, alla quale le creature libere sono invitate a dare il loro consenso, ma alla quale, per un mistero terribile, possono anche sottrarsi. Non c'è un punto del messaggio cristiano che non sia, per un certo aspetto, una risposta al problema del male. Ma perché Dio non ha creato un mondo a tal punto perfetto da non potervi essere alcun male? “Nella sua infinita potenza, Dio potrebbe sempre ... |
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Natuzza Evolo, la mistica calabrese morta in concetto di santità il primo novembre 2009, nelle sua lunga vita, non ebbe a che fare solo con gli angeli buoni, ma purtroppo anche con gli spiriti maligni. Natuzza una volta si trovava in cucina a lavare le stoviglie. Su una credenza posta sul lavabo c’era un vasetto di vetro col coperchio. All’improvviso vide una mano che si avvicinava lentamente al vasetto. Natuzza pensa che sia la mano del figlio Franco. Improvvisamente il coperchio del vasetto le cadde su un dito della mano ferendolo con un’abbondante sanguinazione. “Che cosa hai fatto, dammi un po’ di alcool, grida Natuzza al figlio, che in quel momento non era neppure in casa. Ma mentre solleva gli occhi dalla ferita vede avanti a sé un uomo il quale, sghignazzando e in preda a grande gioia dice: “Ed ora te la tieni la ferita, brutta…”. Quindi quell’uomo scompare bestemmiando. Un giorno Natuzza dice a due visitatori, i comniugi Sargenti: “Pregate per me; per tutta la ... |
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Alla figlia spirituale Cleonice Morcaldi Padre Pio rivelò:” ricordo che tanti mostri si mettevano intorno alla culla per spaventarmi ed io strillavo” [ ….]. Anche al suo direttore spirituale padre Benedetto da San Marco in Lamis, Padre Pio descrisse le continue apparizioni del diavolo: “ Mia madre spegneva il lume e tanti mostri mi si mettevano vicino ed io piangevo; accendeva il lume ed io tacevo perché i mostri sparivano. Di nuovo lo spegneva e di nuovo mi mettevo a piangere per i mostri”. Ma pure di giorno, secondo la testimonianza del maestro don Nicola Caruso, il piccolo era perseguitato” da un uomo vestito da prete, che al ritorno da scuola lo aspettava sulla soglia di casa e non lo voleva fare entrare. Allora Francesco si fermava, veniva un ragazzino scalzo, faceva un segno di croce il prete spariva e il bambino, sereno, poteva finalmente rientrare”[….]. |
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L’attività del diavolo non deve essere minimizzata, neanche però dobbiamo cadere nell’errore di attribuire a lui tutte le tentazioni. E d’altra parte, non dobbiamo ingigantire il suo potere… Con l’avvento e la morte del Salvatore il potere di Satana venne enormemente limitato. A questo periodo i critici generalmente attribuiscono quelle parole dell’Apocalisse: “E io vidi poi un angelo scendere dal cielo, che aveva la chiave dell’Abisso, e una grande catena nelle sue mani. Afferrò il dragone, il serpente antico, -cioè il diavolo, Satana- e lo incatenò per mille anni (20, 1-2). Il testo citato non significa che le tentazioni degli spiriti del male cessarono durante quel tempo, ma che il potere di Satana e tutti gli eventi furono enormemente limitati. I mille anni, naturalmente, non devono essere considerati letteralmente, ma come indicanti un lungo periodo di tempo… Quando questo lungo periodo fu passato, a Satana fu permesso per un breve ... |
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