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La dimostrazione della realtà delle apparizioni degli Spiriti Celesti, dipende dal punto di vista da quale ci si pone. La dimostrazione per dei credenti, è certamente più facile in quello che riguarda la Sacra Scrittura, poiché le manifestazioni angeliche sono molto numerose nel testo Sacro. Essa è forse più delicata e complessa per quello che riguarda la vita dei mistici, perché per quanto riguarda gli Angeli Buoni, essi talvolta hanno una presenza quasi impalpabile. Il demonio è come una tromba d’aria o un alluvione che rovescia tutto al suo passaggio, l’Angelo Buono, invece, si può paragonare il più delle volte, ad una brezza leggera che si accontenta di alzare sul suo stelo la corolla del fiore appassito. Il diavolo fa irruzione presso i mistici come il brigante di notte che colpisce alle spalle; l'Angelo Buono, invece, il più delle volte, si accosta ai mistici come il raggio di luce che filtra dall’alto o piuttosto come un amico che cerca un colloquio privato. E’ più facile riconoscere immediatamente la presenza del ... |
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Il Portogallo ed il Brasile ( che una volta faceva parte dell’impero portoghese), sono le uniche nazioni che sul proprio calendario liturgico specifico festeggiano l’angelo protettore della nazione. Tale festa è attualmente il 10 giugno. Un angelo stesso si è presentato ai veggenti di Fatima, al momento delle apparizioni della primavera e dell’estate 1916, sotto due titoli differenti : “Io sono l’Angelo della Pace” ha detto dapprima, poi, “Io sono l’Angelo custode del Portogallo”. Interrogata, tra gli altri dal canonico Barthas, al fine di sapere se avesse avuto l’impressione di incontrare due distinti Angeli, Lucia ha sempre affermato che si trattava bene di una sola e stessa persona. San Tommaso d’Aquino, poggiandosi su citazioni di più antichi autori e sul Libro di Daniele, ammette che le Nazioni umane sono affidate da Dio alla custodia di un Angelo del Coro dei Principati. Il Portogallo celebrava, ogni terza domenica di luglio, la festa del suo Angelo custode, senza la precisione del suo nome, ... |
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Oggi l'argomento angeli ha subito delle contaminazioni provenienti dal mondo contemporaneo pagano ed esoterico con l'introduzione fortemente erronea di entità inesistenti o peggio nocive.Ciò ha svilito, depauperato e banalizzato la figura dell'angelo custode con vilipendio satirico e in immagini non ortodosse , ai fini di frantumarne la credibilità e il ruolo. Il grande assente, il principe di questo mondo, inserendo nell'uomo un principio di superbia sin dai primordi dell'umanità, lo ha portato , attualmente, all'esasperazione nel mito del Super Uomo nel quale si infrange la possibilità di dialogo o di rispetto nell'ascolto di ogni alterità. La parola "Anghelos" nella sua radice greca ( Messaggero e annunciatore di Dio) ci interpella sul nostro dovere di annuncio, dialogo e testimonianza di Cristo, redentore delle nostre anime e fautore della Storia della salvezza anche con la presenza e opera angelica: |
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Da 64 anni gli italiani alle prese con terriccio e sementi si affidano ai consigli del calendario di frate indovino. L’almanacco curato dai padri francescani cappuccini di Perugia riesce a vendere ogni anno oltre sei milioni di copie. Una particolare devozione agli angeli nutriva il cappuccino Padre Mariangelo da Cerqueto (1915- 2002) che per ben 57 anni fonderà e dirigerà il Calendario Francescano di Frate Indovino. L’oasi francescana di Perugia, dove p. Mariangelo aveva la sua sede, presentava molti segni della sua predilezione per gli spiriti celesti. Vi erano presenti molti quadri che raffiguravano gli angeli ed erano numerose le preghiere che ogni giorno egli innalzava loro. In una intervista al giornalista Giuseppe Zois, egli dichiarò: “ A noi da bambini, hanno insegnato ad invocare l’angelo custode all’inizio e al termine di ogni giornata e in ogni frangente, in ogni situazione di pericolo. Quando poi sentii Padre Pio insistere molto con tutti i fedeli perchè rendessero ... |
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Innumerevoli generazioni di bambini hanno imparato fin dai primi anni di vita a conoscere e ad amare il proprio angelo custode, rivolgendosi a lui con le parole di una fra le preghiere più note e più semplici, rimasta intatta nel tempo e che sopravvive ancora ai nostri tempi secolarizzati e spesso spiritualmente mediocri. La famosa preghierina all’angelo custode fu adottata universalmente nel secolo XVII ed è tratta da un epifonema invocativo di un lungo poema di un monaco benedettino inglese del XI secolo. Eccola: “Angelo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato alla pietà celeste. Amen”. Riferendoci adesso al momento in cui per la prima volta un Angelo custode viene assegnato ad un essere umano, spesso sentiamo dire che il suo ministero comincia con la nascita del bambino. Ma non bisogna prendere queste parole troppo alla lettera. Dobbiamo dire con maggiore autorità e per eccellenti ragioni, che esso ... |
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