| Arcivescovo di Lecce: pubblicare verbali illeciti non è cristiano |
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Crede che ci vogliano legge più severe e limitative sulla pubblicazione dei verbali? “Certamente. Bisogna definire con rigore ed attenzione chi deve intercettare, come, quando e con che limiti. Insomma mettere un riparo al grande fratello. Non voglio negare l’importanza delle intercettazioni in caso di reati e quale mezzo investigativo, ma non è pensabile che l’autorizzazione e la conseguente diffusione possano prestarsi a giochi poco limpidi”. L’Arcidiocesi di Lecce ha avuto molto a che vedere con il fenomeno immigrazione negli anni passati, lei dunque è un esperto. Che cosa pensa delle leggi che potrebbero classificare come reato l’immigrazione clandestina nel nostro Paese? “Lo ho già detto altre volte. Sono contrario a definire clandestini coloro che entrano senza permesso. Dunque credo che il reato sia sbagliato e non efficace. Ritengo che solidarietà e sicurezza siano coniugabili e andare di pari passo. La Chiesa predica accoglienza e carità, dunque sono contrario al reato di immigrazione clandestina e all’aggravante”. Impronte digitali ai bimbi rom,il Vescovo di Crotone si è dichiarato favorevole.. “Se lo dice lui, rispetto la sua opinione e non aggiungo altro”. Da cittadino italiano, che cosa pensa dei Magistrati? “Siano prudenti e parlino solo con le sentenze,ripeto: la sola forma di espressione dei giudici siano le sentenze, usino prudenza e cautela così come i politici e gli ecclesiatici. I giudici siano cauti e ricordino: la loro forma di espressione è la sentenza”. Rubrica a cura di Bruno Volpe |
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CITTÀ DEL VATICANO - “ Pubblicare verbali di intercettazioni relative a persone innocenti o estranee ai fatti di causa contribuisce a ferire vite umane,la loro dignità e quindi contrasta con l’etica cristiana. In definitiva, pubblicare verbali del genere e di gossip non è conforme al cristianesimo”: l’affondo è di Monsignor Cosmo Francesco Ruppi, Arcivescovo di Lecce. Eccellenza, sui giornali e nei settimanali impazza il toto verbali, Le sembra giusto? “Assolutamente no, viola la dignità delle persone, specialmente se estranee alle vicende di cronaca giudiziaria. Ci vuole cautela, insomma da cittadino italiano mi chiedo se siamo nelle Repubblica fondata sulle intercettazioni invece che sul lavoro. Lo ripeto: tutto ciò che attenta alla vita e alla dignità dell’uomo viola la legge naturale e quella cristiana, dunque la diffusione dei verbali è anticristiana. Prego per le vittime di questo tritacarne mediatico”. 