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Emanuele Filiberto: contro Berlusconi e la Carfagna un linciaggio mediatico PDF Stampa E-mail

Emanuele Filiberto: contro Berlusconi e la Carfagna un linciaggio mediaticoCITTÀ DEL VATICANO -  Quando Repubblica e Monarchia vanno di pari passo. Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia entra nel dibattito giustizia, difesa della vita e dei valori. Esprime solidarietà al Presidente del Consiglio Berlusconi, al Ministro Carfagna e si dichiara contro l’eutanasia. Principe: parliamo della difesa della vita, caso Englaro, qual è la sua posizione? “Comprendo bene la sofferenza della ragazza e della sua famiglia. Ma nessuno è padrone della vita umana che è un dono del Signore. Dio la ha data e Dio solo ne dispone, non terze persone. Credo, anzi sono sicuro, che l’eutanasia sia considerabile come un vero e proprio omicidio”. Lei è il fondatore di un’associazione che propaganda la difesa dei valori non negoziali e, guarda caso, sta per uscire un suo libretto in tema di Eutanasia.. “Infatti sarà pubblicato a breve. Ho scritto un saggio sul tema eutanasia nel quale ribadisco quello che ho appena detto e ...

... cioè che l’eutanasia, insieme con l’aborto, va considerata come un vero e proprio assassinio, il disprezzo totale della vita. Da cattolico non posso considerarla, tanto meno prenderla in considerazione”. In tema di difesa della vita dunque Lei da ragione al Papa Benedetto XVI? “Certamente. Lo considero una delle autorità morali più importanti, modello e stella polare. Apprezzo molto la sua battaglia contro il relativismo etico”. Che cosa intende per relativismo etico? “Il vivere spensierati, come se mai  si dovesse morire e dare conto al Signore delle proprie azioni . Insomma   esistono cattivi maestri  che dalla televisione, dai giornali,  spettacoli  ridicolizzano la vita, banalizzando o peggio ancora “triviliazzando” i sentimenti. I giovani hanno  il bisogno  di maestri autorevoli e capaci”.

Veniamo ad un altro tema molto caldo in questi giorni, la giustizia ed in particolare le intercettazioni telefoniche. La sua famiglia è stata anche vittima di questo gioco al massacro… “Credo che  occorra dire basta alla pubblicazione selvaggia di verbali  sui giornali e in tv. Va rispettata la dignità dell’uomo. Certamente le intercettazioni sono di ausilio per scoprire delitti e crimini, ma reputo incivile mettere in piazza fatti e persone che nulla hanno a che vedere con le vicende giudiziarie come è accaduto con mio padre. Tutto si risolverà in bolla di sapone. Approfitto anche per esprimere solidarietà al Presidente del Consiglio Berlusconi e al ministro Carfagna, su di loro si è abbattuta una valanga di fango con il solo scopo di danneggiarli”.

Rubrica a cura di Bruno Volpe 

 
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