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Mons. Giuseppe Orlandoni: bisogna vigilare sui testi eretici PDF Stampa E-mail

Mons. Giuseppe Orlandoni: bisogna vigilare sui testi ereticiCITTÀ DEL VATICANO - Una Conchiglia… “avvelenata” e, aggiungiamo noi, pericolosa per il bene della Chiesa dalla cui ortodossia si allontana. Di che cosa parliamo? Delle visioni di tal Conchiglia  che sarebbero avvenute per la prima volta il 14 gennaio 1986 a Marotta di Fano, poi a Dozulè il 28 marzo 1995. Da allora, Conchiglia (che in un farneticante libro dal titolo Trattato su Satana, si fa  persino riprendere  quasi sinotticamente con l’immagine della Madonna di Guadalupe) instaura un folto dialogo con la Madonna che la inviterebbe  ad incentivare  la necessità di esorcismi. La presunta veggente estenderà poi le sue mire in Messico, piazzando una Croce sulla collina del Tepeyac, quindi fondando il Movimento d’Amore “San Juan Diego” con tanto di pagina web. In un libretto dal titolo Trattato su Satana, che raccoglie la “creme” delle sue tesi spesso appaiono i nomi di un Vescovo Emerito Esorcista  ...

... brillante collaboratore di un giornale cattolico on line che si definisce ossequiente verso la dottrina della Chiesa. Ovviamente nulla di male, considerato che le parole del Prelato e del Direttore dello stesso giornale possano essere  state pubblicate senza  il loro consenso. Attendiamo da loro in tema una netta presa di posizione. Intanto, preoccupato ed anche giustamente, per le continue esternazioni della Conchiglia parlante, il Vescovo di Senigallia, Monsignor Giuseppe Orlandoni  ordina che  Conchiglia non possa  pubblicare volumi sulle rivelazioni. Insomma dice basta. Conchiglia rispetta l’ordine del Vescovo (va detto che  l’associazione  non ha, almeno ufficialmente, fini di lucro), anche se   risulta a Pontifex che i suoi scritti  continuino a circolare nella Capitale e in alcune messe sabatine vicino via Merulana. Del tutto, abbiamo parlato  con monsignor Giuseppe  Orlandoni,Vescovo di Senigallia.

Eccellenza, perché ha deciso di impedire la pubblicazione di altri volumi delle visioni di Conchiglia? “Per la semplice ragione che le stesse sono oggettivamente eretiche e contro la dottrina della Chiesa e quindi ho sentito il bisogno di mettere un limite”. In che cosa consiste la contrarietà alla Dottrina della Chiesa? “In una preghiera e in alcune apparizioni, Conchiglia così come la presunta veggente si fa chiamare, afferma che il segno della Croce contempli l’inserzione della Madonna, cosa che trovo inaccettabile”. Perché inaccettabile? “Dunque. Tutti abbiamo il dovere, da cattolici, di rispettare ed onorare Maria, la Discepola fedele. Pertanto io non metto in discussione l’amore verso la Vergine. Ritengo però assolutamente eretico mettere in una preghiera sullo stesso piano dogmatico, Cristo e la Madonna”.

Ci spieghi meglio questo passaggio… “La  primizia spetta a Dio e Suo Figlio, vero Dio e vero uomo. La Madonna, sua Madre e Madre della Chiesa rappresenta colei che ha partorito senza peccato, la Tutta Santa, ma è sempre un  mezzo di intercessione  e sottolineo intercessione, per arrivare al Figlio. Insomma  Maria dogmaticamente non sta sullo stesso piano di Cristo”. Ecco l’aspetto eretico, dunque… “Appunto. Il contrasto o il lato eretico di Conchiglia consiste nell’accomunare teologicamente la Madonna a Cristo, nella  parificazione di ruoli”. In un certo senso le parole di Conchiglia fanno riecheggiare le tesi di coloro che sostengono  il dogma di Maria corredentrice.. “Teologicamente le cose sono  diverse. Non mi sembra, da un punto di vista teologico, peregrino sostenere la tesi della Madonna  Corredentrice. Ma ritengo  che un nuovo dogma sia innecessario oltre che prematuro”. Pensa che  le visioni di Conchiglia siano veritiere? “Io non  penso nulla. Trovo che  il suo discorso non è accettabile e per molti versi  confuso, pericoloso e fuori della ortodossia”.

Esorcismi. Da Vescovo  ritiene che i laici possano fare esorcismi? “No. L’esorcismo come rituale è affidato al Vescovo che può delegarlo solo a sacerdoti. I laici hanno facoltà di recitare preghiere per liberare dal maligno, mai esorcismi”. Un Vescovo Emerito, citato  da Conchiglia nel Trattato, ha sostenuto il contrario… “Io non ho letto. Ma le ripeto, in tema di esorcismi e visioni occorre prudenza anche da parte di noi Vescovi. Senso di responsabilità. Insomma per  evitare di cadere nella  psicosi, in atteggiamenti di credulità o peggio ancora sfruttamento della debolezza altrui, a fini di popolarità personale,  potere o peggio ancora denaro. Insomma per mettere la museruola ai ciarlatani della fede”.

Rubrica a cura di Bruno Volpe 

 
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