| Mandino via i Rom, potenziali delinquenti. No agli accattoni, basta con il pietismo |
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Mi consta che in Italia esistano associazioni dedite allo sfruttamento dei minori per suscitare la pietà popolare. Io sono francescano, ma ricordo che per colpa di certi bugiardi matricolati,finiscono per pagare le conseguenze i veri bisognosi. La gente nel dubbio non fa la carità. E poi perché mai dovremmo sederci a tavola con potenziali delinquenti come sono i Rom”? Il cardinal Martino ha sottolineato che fare la carità è un dovere… “Garbatamente dissento. Il cristiano faccia la carità a chi è davvero indigente .Anche sotto il profilo estetico le nostre città soffrono nel vedere certi spettacoli deprimenti. Insomma chi finge e simula torni a casa”. Impronte digitali ai bimbi rom, condivide? “Ma scusi, lei lascerebbe entrare in casa persone che non conosce e che si rifiutano di declinare le generalità? Non comprendo per quale ragione non si debba sapere con certezza chi è Tizio a Caio. In caso di assenza di documenti ufficiali ben vengano le impronte. Lo ripeto, i Rom, non i rumeni, sono potenziali delinquenti”. Presenza di esercito e polizia per le strade, il cattolico Zeffirelli che dice? “Onestamente all’inizio la idea non mi garbava, non mi rassegnavo ad un grande fratello presente. Ma i fatti di cronaca mi hanno convinto del contrario. Un male necessario. Ritengo che le persone perbene non debbano aver paura della polizia o dell’esercito, ma salutarli e accoglierli come si deve. Solo chi ha malefatte da nascondere teme le forze dell’ordine”. Non teme critiche da settori sociali della Chiesa? “Lo ripeto: il buonismo produce danni…” Veniamo alla liturgia, da uomo di cultura che pensa del rito tridentino? “Una genialità. Da piccolo andavo a messa e la ho appresa in latino. Ai sostenitori del progressismo cattolico che vogliono far man bassa del latino dico: a Dio non si può parlare come a nostro zio. Dio ha bisogno di una lingua solenne e diversa. Poi la Messa tradizionalista ha ben altra eleganza e fascino, induce al mistero. Certe canzonette e robaccia varia che mi tocca talvolta di ascoltare, mi da fastidio fisico. Dico basta alle canzonette da Chiesa, alle chitarre, alla religione dei papaboys, una vera afflizione per la Chiesa”. Maestro crede al demonio? “Sì, in quanto idea del male. Del resto se ne parla nei Vangeli. Negarlo equivale a negare la Scrittura”. Si farebbe esorcizzare? “Mi ha preso per pazzo? Rispetto il rituale, ma sono scettico verso gli esorcismi e cose del genere. Spesso si cade nelle mani di esaltati, ciarlatani o invasati. La mia idea della fede è diversa. Io credo nella bontà di Dio indipendentemente dai miracoli o dalle guarigioni. Alla misericordia di Dio non aggiunge nulla di più una gamba curata o un dito cresciuto. Per questo sono scettico verso tutto ciò che è religione di massa, ai santuari, a Medjugorie, persino al mito di Padre Pio, insomma alla religione intesa come adunata oceanica. Chi crede non ha bisogno di certezze massicce, di folle. Si chiuda nella sua stanza e preghi. Io prego da solo e se lo permette, in latino. Rubrica a cura di Bruno Volpe |
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CITTÀ DEL VATICANO – “I Rom? Non se ne può più, quando sbagliano, li mandino via. In Romania, le Autorità e la gente non li sopportano e persino li temono, lo dico avendo lavorato in quel Paese. Solo da noi prosperano perché le pene sono incerte e a causa di un falso pietismo”: il Maestro Franco Zeffirelli, uomo di cultura cattolica non ha dubbi. Maestro, recentemente il vescovo di Verona ha proclamato, per difendere la dignità dell’uomo, un no all’accattonaggio. Condivide? “Sì. Da cattolico credo che il dovere di solidarietà sia fondamentale, ma mi chiedo: quanto di quei signori che mostrano animali e bambini per la strada sono realmente affamati e bisognosi ? Non saranno vittime di una catena di criminali senza scrupoli? Allora si distinguano i veri dai falsi mendicanti. Quelli reali hanno ogni diritto alla protezione sociale in centri di accoglienza, gli altri se ne vadano ed anche in fretta”.