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Marxismo e cattolicesimo, a livello ideologico, sono incompatibili. Papa Pio XII no fu antisemita PDF Stampa E-mail

Marxismo e cattolicesimo, a livello ideologico, sono incompatibili. Papa Pio XII no fu antisemita “Da un punto di vista strettamente ideologico non vi sono dubbi: cattolicesimo e marxismo sono incompatibili, inconciliabili. Anche se sotto i ponti della storia è passata tanta acqua e il vero socialismo reale, dopo la caduta del regime sovietico, non esiste più”. Parola del Divo Giulio Andreotti, Senatore a  vita e prossimo a compire (auguri) novanta anni. Senatore, iniziamo da Papa Pio XII, visto il tema. “Volentieri. Allora tengo a smentire la leggenda nera che lo vuole nemico degli ebrei. Ovviamente non dico nulla sua sulla sua santità, lasciando il giudizio alle autorità Ecclesiastiche, ma certamente sul suo conto sono state messe  in giro cose inesatte ed anche sbagliate”. Sarebbe? “Dunque. Risponde al vero che  i documenti relativi alla ospitalità data dalla Santa Sede in conventi e chiese sono di non eccessiva quantità, ma lo si deve al fatto che viste le contingenze, non si facessero allora elenchi né bollette.

In ogni caso, a Roma la Santa dispose di dare cibo, ospitalità e protezione a molti ebrei e per disposizione di Papa Pio XII”.

Dunque un Papa amato a Roma.. “Credo proprio di sì. Sarà un caso, ma spesso davanti al suo monumento in piazza San Lorenzo mani ignote pongono dei fiori”.

Insomma, perché secondo gli storici critici, Papa Pacelli ha fama di aver taciuto sull’olocausto.. “Quella del grande silenzio papale e, quindi di un presunto antisemitismo, sono ciarle. Il Papa sapeva bene che ogni sua parola in più avrebbe avuto effetti dannosi e tragici sui cattolici facendo infuriare Hitler. Quindi scelse il male minore, ma dette ospitalità, protezione e aiuto agli ebrei in Roma”.

Lei, da presidente giovanile della Fuci lo ha conosciuto personalmente.. “Ed era severo, però molto affettuoso. Intanto era poco transigente con sé stesso, poi si rendeva conto, a quel tempo della oggettiva pericolosità del comunismo. Ricordo che fece piazza pulita di quell’orientamento catto-comunista che comprendeva, per esempio, Ossicini e allontanò persino il gesuita padre Prosperini. Ma sotto il suo papato si convertì il rabbino capo di Roma e la cosa dette un certo fastidio”.

Come spiega l’idiosincrasia papale verso il comunismo? “Lui era contrario ad ogni ideologia totalitaria. Poi avendo vissuto, prima di essere Papa, in Germania aveva provato su di sé gli eccessi di alcuni circoli marxisti anticlericali”.

Insomma  marxismo e cattolicesimo non vanno d’accordo.. “Ideologicamente no. Ma oggi dopo tanti anni e tanta acqua passato sotto i ponti della storia e la caduta del regime marxista, la situazione è diversa”. Insomma Papa Pio XII fece opere di carità.. “Certo, fu uomo di grande misericordia e scelse solo la prudenza”.

Rubrica a cura di Bruno Volpe

 
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