| La teologia della liberazione una vera calamitą. La Madonna di Fatima ci salverą |
|
|
|
|
... distorsioni del modernismo attuale che tanto danno ha fatto sia alla Chiesa che alla società, specialmente con interpretazioni assolutamente false e non corrette del Vaticano II. Insomma, dopo quel Concilio, è prevalsa la mentalità che tutto fosse lecito, ogni cosa tollerata e permessa .Insomma, la ricreazione piena. Ma non è per nulla così, niente affatto”. Uno dei rischi più indisposi e spesso sottolineato dal Papa Benedetto XVI è il relativismo, specie etico.. “Giusto. Insomma, quella fede fai da te così lontana dall’essenza del cattolicesimo. Ma una certa dose di relativismo ha fatto capolino anche nella liturgia con visioni soggettivistiche, sacerdoti protagonisti, messe fatte a modo di spettacoli”. Lei è cileno. In America Latina sembrano riaffiorare pericoloso rigurgiti della Teologia della Liberazione.. “Proprio così. La cosa in un certo qual modo non mi sorprende, considerato che quella teologia è figlia del comunismo. Non a caso spicca in paesi con leaders politici di sinistra, come in Brasile e via discorrendo”. Va detto che la teologia della liberazione è un prodotto di importazione, viene dall’Europa.. “Certo. Ma in America Latina ha trovato terreno fertile, anche in alcuni Vescovi compiacenti. Ma bisogna lottare contro questo autentico cancro che pretende di leggere la Scrittura in chiave marxista e politica. La vera e reale schiavitù è il peccato, non il capitale anche se mi sembra onesto sottolineare ed evidenziare le ingiustizie sociali”. La vostra associazione diffonde il sano messaggio della Madonna di Fatima nel mondo. “La Madonna disse chiaramente che la preghiera ed in particolare il Santo Rosario libererà il mondo dalla schiavitù del peccato e dai mali. La Vergine aveva visto giusto anche profetizzando i mali di alcuni regimi totalitari tra i quali quello comunista. Dunque, affidiamoci a lei con assoluta fiducia, lei ci salverà”. Rubrica a cura di Bruno Volpe |
| < Prec. | Pros. > |
|---|





Un educato signore cileno è il direttore di una delle corazzate laiche della sana tradizione cattolica: l’Associazione Luci sull’Est che, diffondendo il messaggio di Fatima, si propone di evangelizzare specialmente i popoli dell’Est europeo, schiavi per anni della dittatura comunista, tradottasi inevitabilmente in divieto di esercitare il culto cattolico. Montes, che cosa si propone esattamente la vostra Associazione? “Dunque, noi siamo laici e, per giunta, neppure teologi. Nell’ambito della cultura, della società civile e di ogni valida iniziativa, vogliamo portare il messaggio di speranza della sana dottrina cattolica, specialmente nei Paesi dell’est europeo, per anni sottoposti alla dittatura comunista”. Se non abbiamo capito male, insistete specialmente sulla Dottrina sociale della Chiesa.. “Certamente. Ma vogliamo che il messaggio del cattolicesimo arrivi seriamente, puntualmente, senza le strane e deleterie ...