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Giovanni Paolo II protagonista della storia polacca e del mondo PDF Stampa E-mail

Giovanni Paolo II protagonista della storia polacca e del mondo“Giovanni Paolo II,   in tutto il suo lungo pontificato,  è stato protagonista della storia polacca e mondiale,  ha dato attuazione e compimento al Vaticano II”: lo afferma a Pontifex,  Monsignor Kazymierz Nycz,  Arcivescovo di Varsavia,  colui che ha avuto il non facile compito di far dimenticare il complesso caso Wielgus. Secondo una recente inchiesta di alcuni quotidiani polacchi,  il sessanta per cento dei cittadini di quel Paese,  considerano che il Servo di Dio Giovanni Paolo II avrebbe  avuto un ruolo molto più importante e decisivo di  tanti altri protagonisti della storia nazionale e mondiale. Un’ inchiesta significativa che arriva proprio nel giorno in cui la Polonia festeggia la sua Indipendenza. “Vero,  alcune rilevazioni della carta stampata dicono appunto che Giovanni Paolo II, nella considerazione dei polacchi,  ha una idea davvero molto elevata. I nostri connazionali pensano che ha saputo svolgere ...

... un ruolo molto più importante di tanti altri personaggi”. Eccellenza, condivide?: “ Nessuno può negare la rilevanza di un Pontificato tanto denso di eventi come il suo: ventisette anni,  volati come giorni. Ma al contempo carichi di storia, a cominciare dalla caduta dei regimi comunisti”.

Ecco, appunto, la caduta del comunismo che ha visto interessata anche la Polonia. “Papa Giovanni Paolo II ha predicato sempre il rispetto per la dignità dei diritti umani. Insomma, ha messo al centro del suo messaggio l’antropologia. Ha lanciato un nuovo umanesimo. Logico, in un certo senso, che il suo messaggio potesse contribuire anche alla caduta di regimi ostili alla democrazia”.

In questi giorni si parla tanto della beatificazione di Pio XII, ma è in pista, e ci risulta che sia anche a buon punto, quella di Giovanni Paolo II che la meriterebbe in volata. In Polonia ve la aspettate a breve? “Ci rimettiamo fiduciosi ed obbedienti , nelle mani del Papa Benedetto XVI e della Chiesa. Nessuno può forzare regole e tempi. Il processo del resto segue bene e veloce,  ed in ogni caso la Chiesa polacca rimane obbediente a quello che Roma vorrà fare. Noi speriamo in tempi rapidi”.

Eccellenza: in Piazza San Pietro, ogni giorno, si assiste a file di pellegrini che vogliono visitare le grotte vaticane e la Tomba di Giovanni Paolo II, un innegabile segno di investitura di santità fatta dalla… base: “Comprendo quello che lei dice. E mi fa piacere. Le folle di pellegrini sono a Roma per dare il loro affetto a Giovanni Paolo II, ma nel contempo manifestano con amore la vicinanza e la comunione con la Chiesa tutta e con il Successore di Pietro. Giovanni Paolo II  è veicolo di unione nella Chiesa”.

Qual è secondo lei il carattere saliente del suo lungo Pontificato?: “L'amore e l’interesse verso gli altri,  il rispetto dei diritti umani ed anche l’aver aperto la Chiesa al mondo. Lui è stato il Papa di tutti,  in fondo quello che ha dato attuazione compimento al Concilio Vaticano II”.

Da buon polacco anche un Papa profondamente mariano: “La frase Tutto Tuo, dedicato alla Madonna,  definisce molto bene,  il suo amore mariano, inteso come il modo migliore per arrivare a Cristo. Certo, la dimensiona mariana fa parte del bagaglio della religiosità popolare della Polonia,  ma Giovanni Paolo II ha dato compimento con fede, fiducia e amore a colei che  si definisce la discepola fede. Sin da Vescovo si è affidato alla Madonna. E noi oggi affidiamo lui a Cristo, attraverso la benevola intercessione di Maria”.

E che  Maria assista anche la nobile terra polacca nel giorno della sua festa dell’Indipendenza. Dal cielo,  Giovanni Paolo  II,  protegge e benedice la Sua terra e i popoli tutti,  guardando verso la sua casa di Wadowice e il fiume Vistola.

Rubrica a cura di Bruno Volpe

 
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