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Obama messianico. Farą come Zapatero. I cattolici lo appoggiano? Nessuna meraviglia! PDF Stampa E-mail

Obama messianico. Farà come Zapatero. I cattolici lo appoggiano? Nessuna meraviglia!Obama, come il Barbiere di Siviglia: tutti lo cercano, tutti lo vogliono. A che cosa si deve la travolgente popolarità del neo Presidente Usa? Lo chiediamo al sociologo Francesco Alberoni che sembra  un poco scettico sul conto del nuovo presidente. Intanto perché ha trionfato? “Per queste ragioni fondamentali. La prima perché è nero". Determinante dunque il colore della pelle: “questo fatto delle diversità, ha scatenato le attese delle minoranze che si sono polarizzate. Poi è un leader carismatico, che usa un linguaggio messianico, talvolta biblico, un trascinatore e in un Paese come gli States questo conta molto”. Andiamo avanti: “Obama, rappresenta il sogno americano, e si è avvantaggiato della situazione di crisi economica globale e americana. Se vogliamo essere razionali, il suo concorrente era ed è molto, ma molto più preparato, ma negli Usa sentivano la necessità del cambiamento”. Che cosa rappresenta  ...

... per gli americani l’elezione di un Presidente? “Un avvenimento. Vi è un anno di eccitazione collettiva, si crea un movimento globale. La situazione non è facilmente comprensibile per l’Italia dove, per esempio, Andreotti ha governato per quaranta anni”.

Dunque lei definisce Obama un predicatore: “Lo stile è quello, usa quel tipo di linguaggio, da leader carismatico, che è riuscito a sovvertire il tradizionale conservatorismo degli americani”.

Ma come si spiega l’eccitazione collettiva verso Obama. Per esempio i mezzi di comunicazione messicani erano nella maggior parte favorevoli a lui: “Lo ripeto, perché è nero. Suscita spesso le speranze, anche irragionevoli, degli ultimi della classe. Ma oggi vedo già che alcune nazioni come Francia e Germania, dopo la  sbornia iniziale, si stanno rendendo conto di chi è Obama, che potrebbe peccare di inesperienza”.

Obama è favorevole all’aborto: “Infatti a me sembra un Zapatero due, temo che seguirà quell’esempio, insomma si Zapaterizzerà”. In Italia anche vi è un filone di Obama- simpatizzanti: “Io non ne vedo tanti. Il solo vero Obama - discepolo oggi è Veltroni, solo Veltroni”.

Una curiosità. Se il progetto Obama prevede l’aborto, quindi nettamente contro la dottrina cattolica, come mai alcuni cattolici sostengono Obama  gioiendo per la sua vittoria?: “Anche questo non mi meraviglia affatto. Nella Chiesa e nel mondo cattolico sono sempre esistiti i cattolici adulti e progressisti. Qualcuno ha elogiato persino il Che o Fidel Castro, altri hanno marciato con le bandiere arcobaleno della pace. Insomma, nella Vigna del Signore vi è di tutto. Bisognerebbe domandare ai cattolici, quelli veri, con quale coerenza dottrinale possano parlare bene di Obama e sostenere contemporaneamente il Magistero della Chiesa. Miracoli di equilibrismo”.

Insomma qual è il suo giudizio di sintesi su Obama? : “Un leader mistico, biblico e carismatico, che va valutato alla distanza. Temo che calcherà le orme di Zapatero. Allora vorrò vedere i cattolici che oggi lo salutano come il Messia, che cosa diranno”.

Rubrica a cura di Bruno Volpe

 
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