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Iniziamo l'Avvento con una consegna precisa: Vigilate! PDF Stampa E-mail

Iniziamo l'Avvento con una consegna precisa: Vigilate!Iniziamo l'Avvento con una consegna precisa: Vigilate!Vigilare è credere ,accogliere…. Infatti,noi dobbiamo essere svegli, attenti, vigilanti, perché viene il Signore . Questa attesa del Signore ringiovanisce la nostra vita, ci fa sentire come bambini che hanno tutto il loro futuro davanti . E se fisicamente,emotivamente,moralmente,psicologicamente,sono calate le forze,ci viene dato il tempo della vigilanza,della preghiera,della preparazione,dell’ amore,in attesa dell’ incontro e dell’ abbraccio col SIGNORE.  Gesù è già presente tra di noi, nella sua comunità che è la Chiesa, nella Parola di Dio che leggiamo e accogliamo; è presente nell'Eucarestia. Lo accogliamo nelle nostre mani e nel nostro cuore: a volte lo prendiamo così veloci che quasi non ci accorgiamo che è il Signore.  Iniziamo l'Avvento. Imploriamo la venuta di Gesù, perché ci renda partecipi della grazia e della salvezza. Come vivere questa implorazione ...

... e questa attesa nel mondo concreto di oggi? Ci aiuta in questo il testo del profeta ISAIA che è un ripensare all'amore e alla paternità di Dio, che è un prendere coscienza dei nostri peccati e dei peccati dell'umanità, per gridare al Signore l'invocazione più profonda, più sincera, più accorata: Vieni a salvarci o Signore!

Ne fa di peccati l'umanità di oggi? Basta guardarsi attorno o seguire i telegiornali! E' importante prendere coscienza di tutti i peccati nostri e dell'umanità, dei nostri peccati come umanità, non per abbatterci, ma per rivolgerci a chi ci può salvare, a chi ci può dare la forza di fare tutta la nostra parte, nel lottare contro il male e nell'intensificare il bene.

In questo tempo di Grazia,confessiamoci di piu’,confessiamoci meglio….celebriamo l’ Eucaristia con meno superficialita’…facciamo la comunione con piu’ attenzione… “tu Signore sei nostro Padre, noi siamo argilla e tu Colui che dà forma, tutti noi siamo opera delle tue mani". "Fa splendere il tuo volto e salvaci, Signore. Mostraci la tua misericordia e donaci la tua salvezza". C'è questa coscienza dei nostri peccati e dei peccati del mondo? C'è il grido sincero e accorato perché il Signore ci venga a salvare? Siamo pronti a fare la nostra parte in questa opera di salvezza?Il Natale si vive, e’ vissuto,quando si invoca la presenza di Gesu’ Cristo Figlio di Dio, Salvatore di questa nostra umanita’ in tutte le sue disperazioni e malvagita’.Cosi’, si crede,si attende,si accoglie l’ incarnazione di Gesu’ nella nostra storiA attuale.

Attesa e attenzione sono i due nomi dell'Avvento. Unica è la loro radice: rivolgere l'animo a qualcosa, tendere mente e cuore verso altro.Sembra sempre che siamo degli eterni insoddisfatti…..cosa vogliamo?Chi cerchiamo? Ci manca Qualcuno….quel Qualcuno al quale apparteniamo da sempre perche’l'uomo è già impresa divina: e’ opera delle  mani di DIO! L’ attesa …..si riveste di SPERANZA….,ed e’ la speranza il nome che riassume l’ avvento. Nella notte della prova, nel momento della sconfitta o della malattia, volgiamo ancora l'animo in avanti;  nel giorno della crisi, del fallimento, della separazione rivolgiamo ancora il cuore a Qualcuno.  Una vita dal cuore indurito, che non si volge più a nessuno, dice Isaia, è una vita impura, avvizzita come foglia.

La prima parola del Vangelo è l'invito a vivere con attenzione. «State attenti»: alle mani di Dio che ci plasmano nel quotidiano, alla pressione sicura e tenera del Vasaio; stiamo attenti agli altri, alle parole e ai silenzi, alle domande mute e alle offerte di amore Stiamo attenti che nessuno seduca la nostra coscienza, e non lasciamoci vincere : l'uomo è immagine di Dio; Stiamo attenti alla patria grande che è l'umanità, storia di sangue e di bellezza.Il rischio piu’ grande? E’ una vita addormentata, incapace di cogliere lacrime e profezie, di percepire in sé la carezza, il vigore, il tepore delle mani di Dio, Vasaio che ancora spera in noi sua argilla, che ancora ci dà forma adesso…..vieni Signore, insegnaci ad amare,perche’ solo amando ti troveremo,perche’ solo quando amiamo Tu verrai….perche’ vigilare , significa considerare gli altri,familiari,amici,colleghi,come nostri compagni di pellegrinaggio : quindi amare ognuno come un fratello avuto in dono senza mai il desiderio di possederlo come proprieta’ privata.Il Signore quando ci dice di vegliare ,ci aiuta a  considerare la salute,il lavoro, il denaro per quello che sono non come privilegi da difendere, ma come doni da condividere. VIGILIAMO INSIEME E BUON AVVENTO!

Miriam (Amica della M. S. M. A. )

 
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