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Cosa fare per ricevere il Battesimo? PDF Stampa E-mail

Cosa fare per ricevere il Battesimo?Gesu ha chiaramente affermato “Andate dunque in tutte le nazioni, fate dei discepoli, battezzateli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28, 18-20). QUELLO CHE DICE IL VANGELO - Battesimo deriva dal verbo greco “baptizeim”, che vuol dire “piombare, immergere”. Essere battezzato consiste nell’essere immerso nell’acqua per essere lavato da ogni peccato e passare a vita nuova. Tramite il battesimo noi diventiamo cristiani. E’ dunque, che si sia grandi o piccoli, un grandissimo avvenimento, il primo dei sacramenti della vita cristiani. Il cristiano non è battezzato che una sola volta nella propria vita. Gesù fu battezzato da Giovanni Battista nelle acque del fiume Giordano, ma non è che dopo la sua morte sulla croce e la sua resurrezione, che gli apostoli, illuminati nel giorno della Pentecoste dallo Spirito Santo, hanno capito il significato di quel battesimo: essere battezzati in Gesù Cristo, è fare, con lui, il passaggio ...

... dalla morte alla vita. Il battesimo ci apre ad una nuova dimensione, vissuta alla luce del Vangelo. Grazie a Cristo, noi viviamo ogni giorno una rinascita, una “risalita” alla vita. Tramite il battesimo noi diventiamo l’amico di Dio, il fratello ed il discepolo di Gesù. Ma occorre tutta una vita per comprendere ciò che questo implica! Il battesimo è dunque anche l’inizio d’una grande avventura!

CHIEDERE IL BATTESIMO

Normalmente, i genitori cristiani fanno battezzare il loro neonato od il loro bambino. Essi manifestano con ciò il loro desiderio di vederlo diventare figlio di Dio e crescere nel suo amore. dio ama i bambini, ci dice il Vangelo. E questi sono spesso molto trasparenti all’annuncio del Vangelo. Ma si può chiedere il battesimo ad ogni età. Molti adulti ne provano sovente un grande desiderio, percepiscono l’amore che Dio reca loro come un’attrazione irresistibile. Il battesimo ricevuto dopo una preparazione, è vissuto allora come un grande momenti di felicità. Una vera apertura ad una vita nuova.

GLI IMPEGNI DEL BATTEZZATO

Al momento della celebrazione, è richiesto per tre volte al battezzato se rigetta il male ed il peccato, poi se aderisce alla fede della Chiesa tale come è riassunta nel Credo. Se si tratta di un bambino, sono i genitori, padrino e madrina che rispondono al suo posto. Un adulto affermerà lui stesso la sua fede. Tutti s’impegnano a vivere da battezzati, secondo lo spirito del Vangelo. Un bambino di 5 anni, battezzato in ritardo a causa di inconvenienti e problematiche dei genitori, richiedeva al suo papà di portarlo in chiesa la domenica per assistere alla Santa Messa. Poiché il papà titubava, cercando di farlo riposare, a causa della giovane età, questi rispose: “E’ perché mi sono battezzato!”, ammutolendo così il papà e rendendolo felice della scelta operata dal suo bambino, cosa che molti adulti nemmeno si sognano di fare: partecipare all’eucaristia, rispondendo all’invito di Cristo!

I GESTI DEL BATTESIMO

Il segno della croce, tracciato dapprima sulla fronte del battezzato è il segno di Cristo.
Viene poi l’imposizione delle mani da parte del sacerdote o del diacono che simboleggia la forza data da Dio, il dono del suo Spirito.
L’acqua versata per tre volte sulla testa: “Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” simboleggia l’immersione nella morte di Cristo ed il ritorno alla vita con lui.
L’unzione col Sacro Crisma (un olio profumato) significa che il nuovo cristiano è penetrato dall’azione dello Spirito Santo ed è pronto ad ingaggiare la battaglia in nome di Cristo contro le forze del male.
La veste bianca, indossata alla fine della celebrazione, traduce la vita nuova che è offerta.
Il cero acceso al cero pasquale indica che il battezzato dovrà crescere alla luce di quella vita nuova.

LE GRAZIE DEL BATTESIMO

La grazia (da “gratis”) è un dono gratuito e prezioso che Dio fa all’uomo. Il battesimo, come gli altri sacramenti della vita cristiana, è sorgente di grazia. Il battezzato è capace di entrare in una relazione d’amore libera e fiduciosa con Dio. La sua fede ne è accresciuta, come anche la sua capacità nel percepire la volontà di Dio nella sua vita. Poiché ha ricevuto lo Spirito Santo, il battezzato è capace di vivere della forza di Dio, anche nelle ore delle difficoltà e delle prove.

DOPO IL BATTESIMO

Il battesimo non è che l’inizio della vita cristiana! Un bambino andrà al catechismo poi farà la sua prima comunione e sarà confermato nella fede (cresimato). E’ lungo gli anni, con l’aiuto frequente dell’eucaristia e del sacramento della riconciliazione, che il battezzato scoprirà tutta la grandezza del suo battesimo e potrà viverne. Diventare cristiano richiede del tempo e, spesso, della maturità.

POSSIAMO FAR BATTEZZARE IL NOSTRO BAMBINO SE NON SIAMO PRATICANTI?

Certo poiché è la sua vita cristiana personale che è in gioco ma, finché è piccolo, siete voi che vi impegnate in suo nome. Vi impegnerete dunque anche nel farlo crescere nella fede, nell’inviarlo al catechismo: un’occasione forse per voi per riconsiderare la vostra pratica!

AUGUREREI FAR BATTEZZARE MIA FIGLIA MA LA MADRINA CHE HO SCELTA NON È BATTEZZATA. È UN PROBLEMA?

No, a condizione che il padrino sia battezzato. Se è il caso, la vostra amica potrà essere “testimone” del battesimo.

SE IL NOSTRO PRIMOGENITO NON VA AL CATECHISMO, POSSONO RIFIUTARCI IL BATTESIMO DEL SECONDO?

Effettivamente, talvolta accade ciò. Quel rifiuto è rude ma non è sprovvisto di logica. O credete che i vostri figli hanno qualcosa da ricevere da Dio e vi impegnate nello svegliarlo alla fede tramite il catechismo. Oppure non vi credete troppo e la Chiesa può porsi delle questioni. Ma non v’inquietate, nulla è chiuso e tutto può risolversi nel dialogo e nella riflessione.

IL PADRE DI MIO FIGLIO DAL QUALE SONO SEPARATA VORREBBE FARLO BATTEZZARE. HA IL DIRITTO SENZA IL MIO CONSENSO?

Occorre l’accordo dei due genitori per far battezzare un bambino. Ma sovente sono i bambini stessi che chiedono il battesimo. Chiedete al vostro bambino se desidera quel battesimo. Se è d’accordo… perché non acconsentirvi?

VIVO IN COPPIA SENZA ESSERE SPOSATA. POSSO RICEVERE IL BATTESIMO?

Potete certamente iniziare un cammino nel catecumenato che potrà anche aiutarvi a riflettere sulla vostra coppia. Forse allora prenderete la decisione di sposarvi religiosamente. Altrimenti, vi sarà senza dubbio richiesto di aspettare prima di essere battezzata.

COME FARE PER PREPARARE UN BATTESIMO?

Se desiderate far battezzare il vostro bambino, prendete contatto con la segreteria della parrocchia del vostro domicilio, circa tre mesi prima della data prevista. Vi sarà richiesto di partecipare ad una riunione preparatoria. Preparerete la cerimonia col diacono od il sacerdote che celebrerà il sacramento. Se siete adulti, presentatevi all’accoglienza della vostra parrocchia. Sarete messi in contatto col responsabile del catecumenato. Con altri adulti e sotto la responsabilità di un accompagnatore, voi seguirete una preparazione di diversi mesi. Avrete uno o due incontri al mese e progredirete per tappe nella conoscenza della fede cristiana. Il catecumenato – che è sempre esistito nella chiesa cattolica -, è un luogo di scambi forti per i futuri battezzati.

di Don Marcello Stanzione

 
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