| Don Marcello… Un cambiamento radicale nella mia vita |
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... di progresso industriale e scientifico, ma privi di ogni valore etico e di credenze religiose. Siamo soliti affermare che tutti i nostri problemi sono risolvibili scientificamente e, quando ciò non è possibile, ci rifugiamo nella depressione e nella sconsolatezza. Don Marcello, con la sua catechesi, la sua preghiera e la sua esperienza di vita, mi ha offerto numerosi spunti di preghiera e valide teorie, teologicamente fondate, che mi hanno aiutato ad affrontare i problemi del quotidiano e che sicuramente serviranno anche a voi. Se siamo sicuri di essere vittime di una fattura, se abbiamo il sentore che una nefasta presenza ci osservi e ci guidi nell'errore, se abbiamo delle malattie inspiegabili, se tutto va male; forse non è solo frutto dell'immaginazione o conseguenza della “scarogna”, forse è giunto il momento di studiare bene la Sacra Scrittura e di cominciare a pregare. Non cediamo alle debolezze psichiche, non lasciamoci abbattere dai fallimenti, non condanniamo la nostra famiglia all'insoddisfazione, lo “spirito di questo mondo” ci vuole distruggere, ma noi abbiamo in Gesù e nella Fede le giuste armi per vincere questa battaglia. Allego quanto segue e vi prego di leggerlo con attenzione, è tratto da un testo sritto da don Marcello: La preghiera di guarigione psicofisica “Ogni sacerdote cattolico che è impegnato nell’attività pastorale incontra continuamente la sofferenza umana nelle sue più svariate forme, che fondamentalmente possono ridursi a quattro aree: la sofferenza psicologica causata dalle relazioni disturbate con se stessi e con gli altri; la malattia fisica-organica che tocca il corpo materiale, l’oppressione spiritica che può essere sia fisica che psichica collegata a pratiche di entità maligne inerenti all’occultismo, alla stregoneria e allo spiritismo ed infine la sofferenza morale collegata con i propri vizi e peccati. Questa sensibilità verso il mondo della sofferenza è stata codificata dalla Chiesa attraverso le opere di misericordia corporale e spirituale e la spiritualità cattolica ha sempre invitato i credenti a visitare ed a portare compagnia, soccorso umano e materiale a chi soffre, alleviandone il dolore e almeno aiutandolo a santificare il suo stato di sofferente. I Vangeli continuamente mettono in risalto l’ amore di Gesù verso coloro che soffrono e la sua grande sollecitudine nel guarire i malati (ciechi, storpi, lebbrosi, sordi...) nel liberare i posseduti dagli spiriti maligni e nel perdonare i peccatori. San Pietro presenta sinteticamente la vita di Gesù con queste lapidarie parole pronunciate nella casa di Cornelio: “Gesù di Nazareth [...] passò beneficando e risanando” (Atti 10, 38). Il papa Giovanni Paolo II nella lettera apostolica “Salvifici doloris” riguardo all’ attività di guaritore di Gesù così scrive al numero 16: “Egli guariva gli ammalati, consolava gli afflitti, nutriva gli affamati, liberava gli uomini dalla sordità, dalla cecità, dalla lebbra, dal demonio e da diverse minorazioni fisiche, tre volte restituì ai morti la vita. Era sensibile ad ogni umana sofferenza, sia a quella del corpo che a quella dell’ anima”. Ogni cristiano, in quanto battezzato, aldilà della sua posizione gerarchica nella Chiesa, è chiamato ad imitare il Cristo compassionevole, guaritore delle anime e dei corpi. Ovviamente il credente non è un essere perfetto ma è egli stesso sofferente per le ferite dei suoi peccati per le malattie e la vecchiaia del corpo e per le molteplici tensioni, turbe ed agitazioni della sua psiche, per cui ha bisogno di applicare innanzitutto a se stesso la guarigione Cristica. Questo libro è nato dalla mia esperienza di sacerdote a contatto quotidiano con decine di situazioni di sofferenza. Fin dal mio primo anno di sacerdozio a causa di tristi vicende personali fui costretto dagli avvenimenti ad interessarmi del mondo della stregoneria e dell’occultismo. Iniziai a fare delle semplici preghiere di liberazione e a praticare delle benedizioni tramite l’imposizione delle mani e l’unzione con l’olio benedetto recitando un’antica formula di preghiera a sant’Antonino, inoltre al sabato sera iniziai a celebrare la Santa Messa con le preghiere di guarigione psicofisica e di liberazione. Inutile dire che fui subito considerato un tipo esaltato e un po’ pazzoide, comunque nonostante le opposizioni perlopiù velate e le calunnie fatte circolare sul mio conto, nel giro di pochi anni sempre più persone sofferenti iniziarono a venirmi a trovare. La quasi totalità di essi sosteneva di avere una fattura, o di avere gli spiriti a casa e di essere vittime di magia nera e di maledizioni. Moltissime di queste persone prima di rivolgersi ad un sacerdote cattolico erano state da maghi, cartomanti, medium, zingari, sensitivi e avevano speso molti soldi per acquistare amuleti e talismani. La mia terapeutica pastorale che con gli anni è andata sempre più aggiornandosi è assai elementare, non vi è bisogno di essere dottori in teologia, in psicologia o in medicina, bisogna solo avere fede in Dio e volere concretamente bene alla povera gente che soffre. Il primo colloquio in genere non dura meno di un’ora, ascolto con molta attenzione e affetto la persona che parla dei suoi guai reali o presunti mentre io mentalmente invoco il mio e l’altrui Angelo custode di darmi un’ esatta interpretazione dell’ origine della sofferenza di quel fratello. Ogni tanto interrompo per chiedere ulteriori delucidazioni sui fatti presentatimi. Come ho già detto, molti, prima di recarsi da un prete, si erano rivolti agli operatori dell’ occulto sborsando anche diversi milioni quindi chiedo sempre se essi hanno o a casa oppure portano addosso “materiale protettivo” dei maghi che chiedo di consegnarmi, quando qualche rara volta qualcuno si è rifiutato testardamente di consegnarmi tali oggetti stregonici, da parte mia ho detto gentilmente ma con fermezza che il sottoscritto in quanto sacerdote cattolico rifiutava di aiutarlo perché volendo ancora continuare a tenere quella roba dei fattucchieri quella persona, non si incamminava sulla retta strada di Dio. In tal modo ho raccolto decine di scatole con migliaia di “pezzi” che vanno dai mazzi di tarocchi alle polverine e ai profumi magici, dalle bambole di pezza o di cera, alle candele per gli incantesimi d’ amore, dai cornetti di tutti i tipi e le grandezze agli amuleti ebraici. Stimo il prezzo di questi oggetti sugli oltre 300 milioni; è interessante notare che gli acquirenti di tali strumenti stregonici non sono dei poveri contadini o poco istruite casalinghe ma perlopiù persone diplomate, insegnanti e anche liberi professionisti, la magia non è per la gente che ha pochi soldi ma è per i ricchi. Addirittura diverse volte delle persone mi hanno detto che non avendo i soldi richiesti dal mago si erano rivolti a me che essendo un prete avrei fatto gratis la benedizione! Il farmi consegnare questi oggetti che aspergo con acqua benedetta serve a far capire che il sacerdote cattolico non è uno dei tanti maghi che essi vanno a consultare ma è l’ uomo di Dio che non ha nulla a che fare con la superstizione. La maggioranza delle persone che pensano di avere qualcosa di malefico in realtà sono una percentuale alquanto bassa che si aggira sul 10-15%. Perché la sofferenza della maggioranza dipende in gran parte da problemi morali ed interiori. Un’alta percentuale di coloro che mi chiedono una benedizione sono cattolici di nome che da molti anni non si confessano. Quasi sempre, dopo che si sono sentiti ascoltati, voluti bene e non giudicati, quando chiedo se vogliano confessarsi quasi tutti lo fanno con piacere. Numerose volte durante la confessione emergono peccati grossi come aborti, adulteri prolungati per anni, uso di materiale pornografico, odi profondi verso genitori, suoceri, parenti, violenze sessuali fatte e subite anche contro natura. Mi rendo sempre più conto come grandi peccati prolungati per anni e non confessati siano alla base di numerose malattie sia del corpo che della psiche. Dopo l’ assoluzione faccio all’ altare la Santa Comunione e dopo il momento di ringraziamento si manifestano anche visibilmente una grande pace e serenità nelle persone. Con gli anni uno fà l’ occhio clinico o il cosiddetto marcatore somatico per cui anche a metà colloquio anche in base alle risposte alle mie domande intuisco se dovrò fare una preghiera di liberazione dagli spiriti delle tenebre o dovrò fare una preghiera di guarigione psicologica - interiore oppure di guarigione fisica. Chi è vittima di attacchi malefici per la presenza di spiriti cattivi ricevuti attraverso malefici subiti oppure perché si è messo imprudentemente a fare sedute spiritiche, cartomanzia o scrittura automatica in genere manifesta questi insieme di sintomi: nelle case ci sono continui rumori, in genere sono leggeri, si sentono ticchettii ai mobili, alle pareti e al soffitto, questi rumori sono sentiti da tutti i componenti della famiglia per cui non sono delle allucinazioni e non esiste una spiegazione razionale di tali fenomeni (in altre parole i mobili sono nuovi e non ci sono tarme né ci sono tegole fuori posto sul tetto). Talvolta si sentono chiari rumori di passi e, specie la notte, si avverte una presenza accanto al letto e la persona si sente come immobilizzata da una forza sconosciuta, diverse donne hanno detto di sentirsi anche molestate sessualmente. Ci sono disturbi alla corrente elettrica e talvolta la radio e il televisore si accendono senza un intervento umano. Improvvisamente cala la temperatura e il soggetto soffre un gran freddo. Se in casa ci sono animali domestici, come ad esempio cani o gatti, essi ringhiano verso alcune parti della casa e manifestano atteggiamenti strani di paura e di agitazione come se vedessero qualcosa di orribilante che i loro padroni non riescono a percepire con la loro vista umana. La persona maleficata può sentire strane fitte alla nuca, allo stomaco o alla spalla con relativi gonfiori o alla parte genitale. La persona colpita da magia nera può essere ossessionata da forti desideri di suicidio oppure pensa di uccidere persone a lei care come ad esempio i figli. Se la persona, bevendo acqua benedetta e mangiando con condimento di sale e olio esorcizzato si sente ancora più male ed ha forti sussulti di vomito o di “pertubatio ventris”, è probabile una diagnosi di maleficio. Comunque la mia esperienza al riguardo mi ha convito che i casi di autentico maleficio sono una piccola percentuale anche perché la gran parte dei maghi e dei fattucchieri sono dei ciarlatani, i veri spiritisti ed occultisti sono pochi. Ho notato invece che è molto diffusa l’ autofatturazione ossia la suggestione di aver ricevuto il maleficio da parte dei nemici. Un caso tipico che spesso mi capita è l’ odio, in genere reciproco, fra suocera e nuora. Le due donne si detestano e si fanno subdolamente guerra, ad un certo punto una delle due si sente male (l’ odio provoca stress che a sua volta è all’ origine di calcoli alla coliciste, di ulcera allo stomaco, di gravi disturbi neuro - vegetativi...) e incomincia a pensare di aver ricevuto dall’ altra donna, che detesta, una fattura e così si reca da qualche cartomante o mago il quale è felicissimo di confermare che c’è un maleficio (non è quasi mai vero), e che con qualche rituale e talismano ad un modico prezzo di un paio di milioni esso sarà tolto. Molte donne mi hanno raccontato che durante rituali dei maghi c’ erano stati tentativi di violenza sessuale. Inizia così un circolo vizioso di odio, di vendetta che si può spezzare solo se interviene un cristiano che insegna il perdono e la riconciliazione. Oltre l’ 80% delle persone che si rivolge a me hanno problemi seri di guarigione interiore anche perché hanno spesso un forte odio o verso se stessi, o verso Dio, o verso i genitori, o verso la moglie o il marito, o verso membri ufficiali di istituzioni (medici, politici, preti...). Il mio compito di sacerdote è quindi quello di educare al perdono per essere guariti sia nell’ anima che nel corpo. In genere do le fotocopie della preghiera del perdono scritto dal padre De Grandis e chiedo di farla per almeno un mese e di scrivere su un foglio i nomi delle persone che devono perdonare. Nei primi giorni chi legge la preghiera del perdono e inizia a scrivere e a ricordare coloro che l’ hanno fatto soffrire si sente molto innervosito perché il suo subconscio inizia a purificarsi da tutti quei veleni frutto di risentimenti e umiliazioni che per anni ha accumulato. Accade a livello intra-psichico quello che capita quando si è grassi e si pratica un digiuno, le tossine si sciolgono nell’ organismo e si hanno dei notevoli disturbi fisici ma dopo qualche tempo ci si sente rinati, così capita a coloro che riescono a perdonare. Durante il mese che si legge la preghiera del perdono già molti nomi vengono cancellati dopo pochi giorni di preghiera e questo significa che l’ astio contro quelle persone non era poi così profondo. Alla fine rimangono quei nomi che costituiscono la fonte primordiale della sofferenza interiore della persona. Essi possono, come ho già detto, essere un genitore, un fratello, la suocera; dopo che uno ha individuato il suo “nemico principale”, io chiedo dei gesti concreti di riconciliazione come ad esempio andare a fare visita a quella persona magari portando un piccolo dono oppure scriverle una lettera o cartolina gentile e affettuosa. Se la persona odiata è defunta chiedo che sia celebrata per lei una Santa Messa in suffragio e che la persona che deve perdonare faccia la Santa Comunione per quell’ anima, inoltre chiedo, se è possibile, di portare anche dei fiori sulla sua tomba. Quando dò la preghiera del perdono molti sono alquanto scettici ed affermano che essi non hanno risentimento contro alcuno, poi dopo qualche settimana mi dicono che hanno scritto sul foglio chi 150, chi 200 e più nomi di persone verso le quali provano forme di astio e di disgusto. Per quanto riguarda la preghiera di guarigione fisica, oltre a preghiere che sorgono spontanee dal mio animo, mi servo spesso della preghiera di guarigione fisica composta dal padre Emiliano Tardiff e vi aggiungo l’ unzione con l’ olio benedetto in onore di San Michele e di Sant’Antonino che da secoli si fa nella zona di Campagna. Cerco di responsabilizzare al massimo le persone e di non farle dipendere da me, evitando così il culto della personalità. Dico chiaramente che è Dio che guarisce attraverso l’ intercessione dell’ Arcangelo Michele e di Sant’Antonino, io essendo un prete sono necessario solo per celebrare la Santa Messa e per confessare, ma la recita della preghiera di guarigione fisica, o di liberazione o di guarigione interiore la possono e la devono fare tutti i battezzati. Do a tutti l'immaginetta con la consacrazione quotidiana di se stessi all’ Arcangelo Michele e do anche l’ antica preghiera di guarigione a Sant’Antonino con la boccetta di olio benedetto e chiedo alle persone che la sera prima di andare a dormire facciano la preghiera con l’ unzione. Molte persone che da anni non pregavano più hanno ripreso la loro giovanile abitudine dell’ orazione serale. Raccomando specialmente alle mamme e ai papà di ungere i figli con l’ olio benedetto di San Michele e di Sant’Antonino, di imporre le mani sul loro capo e di pregare affinché i piccoli possano crescere in sapienza. Sono certo che alcuni (specialmente tra i preti) leggendo questo scritto introduttivo sorrideranno di compassione pensando che sono tutte stupidate o infantilismi. In realtà posso testimoniare e documentare numerose guarigioni psico-fisiche e di liberazione. Alla fine il problema è sempre quello: o si ha, oppure non si ha fede nella potenza di guarigione di Dio; o si crede fino in fondo al proprio sacerdozio o è meglio cambiare “attività”. La preghiera e l’unzione con l’ olio sono dei segni esteriori di fede in quel Dio che ha ordinato che qualsiasi cosa avremmo chiesto con fede avremmo ottenuto. Ritengo che il sacerdozio cattolico debba nel terzo millennio recuperare di nuovo la sua valenza terapeutica e di guarigione. I preti che non ascoltano la gente e dicono loro di andare dagli psicologi tradiscono gravemente la loro missione. Proprio dal desiderio di far pregare sempre più e meglio le persone che si rivolgono a me in quanto ministro di Cristo, ho pensato di pubblicare e diffondere questo libro. La gente umile e modesta con cui io sono a contatto, non ha tempo di andare nelle librerie cattoliche, l’ ho fatto io al loro posto. Da oltre 50 libri che trattavano delle preghiere di guarigione psico-fisica e di liberazione ho tratto queste orazioni che ho fatto precedere da un’ introduzione generale e da tre brevi introduzioni particolari. Queste preghiere sono cristiane, cioè i cattolici che le recitano sono in sintonia dottrinale e spirituale con la Chiesa. Sono certo che anche questo mio libro, come quello precedente “Preghiere dei cristiani ai Santi Angeli di Dio” farà molto bene e contribuirà un poco alla diffusione del Regno di Dio nella zona dove il Signore mi ha messo come pastore. Affido questa raccolta di preghiere alla protezione dell’ Arcangelo San Raffaele (Medicina di Dio) e di Maria Regina degli Angeli”. La Preghiera di liberazione “Alcuni anni fa il papa Giovanni Paolo II recandosi al Santuario di San Michele a Monte Sant’ Angelo sul Gargano affermò: “Questa lotta contro il demonio che contraddistingue la figura dell’ Arcangelo Michele, è attuale anche oggi; perché il demonio è tuttora vivo e operante nel mondo. Infatti il male che è in esso, il disordine che si riscontra nella società, l’ incoerenza dell’ uomo, la frattura interiore della quale è vittima non sono solo le conseguenze del peccato originale, ma anche l’ effetto dell’ azione infestatrice e oscura di Satana”. Qualche anno prima il suo predecessore il papa Paolo VI in una celebre udienza del mercoledì aveva dichiarato: “… il male non è più soltanto una deficienza, ma un’ efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa. Esce dal quadro dell’insegnamento biblico ed ecclesiastico chi si rifiuta di riconoscerla esistente”. Infatti negare l' esistenza e l’ operatività del diavolo significa non capire una delle funzioni più importanti di Gesù e della Chiesa: combattere ed espellere gli spiriti del male. San Matteo nel suo vangelo scrive che Gesù elesse i dodici e “diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie” (Mt 10, 1). Anche l’ evangelista Luca scrive a riguardo: “Egli allora chiamò a se i dodici e diede loro potere ed autorità su tutti i demoni e di curare le malattie” (Lc 9, 1). Secondo San Marco la lotta contro gli spiriti delle tenebre fu affidata da Gesù agli apostoli fin dall' inizio del loro ministero e dopo una notte in preghiera, il Maestro scelse i dodici “per mandarli a predicare, e perché avessero il potere di scacciare i demoni” (Mc 3, 14). La stessa esperienza di lotta ai diavoli, Gesù la fece fare anche al gruppo dei 72 discepoli che al ritorno dalle loro campagne di evangelizzazione con gioia, entusiasmo e una punta di orgoglio affermarono: “... anche i demoni si sottomettevano a noi nel tuo nome” (Lc 10, 17). Prima di ascendere al cielo, Gesù conferisce il mandato ufficiale agli apostoli e San Marco riferisce: “E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno” (Mc 15, 17-18). È assai interessante notare che il primo dei segni per i credenti è lo scacciare i demoni. La Chiesa ha ricevuto tale potere da Cristo e lo gestisce nei modi più adatti ad ottenere l'effetto liberatorio. È ora più opportuno spiegare la differenza tra esorcismo e preghiere di liberazione. È da anni che recito preghiere di liberazione e faccio benedizioni con l’olio esorcizzato e con l’imposizione delle mani su diverse migliaia di persone e in diversi ambienti clericali vengo considerato un prete un po' esaltato e addirittura disobbediente alla gerarchia in quanto avrei fatto queste preghiere di liberazione senza essere autorizzato dal Vescovo. In realtà non solo i sacerdoti ma tutti i battezzati possono fare preghiere di liberazione senza il permesso episcopale perché, altrimenti, sarebbe come dire che per recitare il Padre Nostro ci vuole l’ autorizzazione scritta della Curia. Le preghiere di liberazione vanno distinte dall’ esorcismo che è un sacramentale istituito dalla Chiesa e che può essere amministrato esclusivamente da quei sacerdoti che secondo il canone 1172 del codice di diritto canonico ne abbiano avuto peculiare ed espressa licenza dal loro vescovo. L'esorcismo è fatto utilizzando le apposite preghiere del Rituale e può essere amministrato solo dai preti esorcisti che possano esibire la bolla episcopale di nomina, tutte le altre preghiere sono di liberazione, e non essendo esorcismo, possono essere fatte da tutti i sacerdoti o laici, singolarmente o in gruppo e nessuno le può vietare perché sono un diritto-dovere dei battezzati. Alla domanda che differenza c’ è riguardo gli effetti tra l’ esorcismo e la preghiera di liberazione, il padre Gabriele Amorth così scrive: “Un laico che prega per la liberazione dal demonio fa una preghiera privata, in cui esercita il sacerdozio dei fedeli e si avvale del potere dato da Cristo a quanti credono in lui. Il sacerdote che prega allo stesso scopo, fa anche lui una preghiera privata che, a pari condizioni, ha più efficacia in quanto usa del sacerdozio ministeriale e del suo mandato di benedire. Un esorcista che amministra un esorcismo, ha un’ efficacia ancora maggiore, di per sé, perché compie un sacramentale, fa quindi una preghiera pubblica, che coinvolge l’ intercessione della Chiesa. “Ma stiamo bene attenti – scrive p. Amorth – il Signore tiene molto conto della fede. Per cui è possibile che la semplice preghiera di un laico, benché preghiera privata, abbia più efficacia delle altre. Così è possibile che la preghiera di un sacerdote non esorcista, fatta con molta fede, abbia più efficacia di una preghiera di un esorcista autorizzato dal Vescovo, ma che agisce con minor fede”. Comunque è da sottolineare fortemente che la preghiera di liberazione deve restare “una preghiera” senza mai trasformarsi in esorcismo, infatti solamente nell’ esorcismo ci si può rivolgere direttamente al demonio e imporgli di lasciare libera una persona mentre nella preghiera di liberazione i credenti si rivolgono al Signore pregandolo appunto di liberare dal demonio una persona che è molestata dagli spiriti maligni. Il cardinale Suenens in un suo libro scrive che occorre: “stabilire con chiarezza la distinzione fra preghiera di liberazione ed esorcismo di liberazione mediante apostrofe diretta al demonio. La preghiera di liberazione viene rivolta a Dio come ogni altra preghiera. La domanda finale del Padre Nostro: “liberaci dal male” è la preghiera di liberazione per eccellenza. E' accessibile a tutti e fa parte della nostra eredità spirituale”. In sintesi le preghiere di liberazione riportate in questo libro sono quelle orazioni fatte con fede o da un gruppo di fedeli o anche da un qualsiasi sacerdote non esorcista (cioè la quasi totalità del clero cattolico) per chiedere la liberazione dagli influssi del maligno. L’esorcista don Salvucci scrive: “Bisogna rimarcare subito la grande importanza di questo tipo di preghiera per il suo alto valore comunitario e per la parziale funzione di supplenza al limitato numero di esorcisti. Con questo mezzo è possibile con facilità portare conforto, sostegno e reale aiuto di liberazione alle persone sofferenti di questo male occulto”. La preghiera di liberazione è quindi assai utile nel contrastare l’opera demoniaca. Ci chiediamo ma come agisce il maligno? Vi è un’ azione ordinaria, diremmo normale, del diavolo che è quella di tentare tutti gli uomini al peccato. Vi è poi un’ azione straordinaria di Satana che assume quattro forme diverse. La Possessione diabolica avviene quando il diavolo o i diavoli si impossessano di un corpo (ma non dell' anima) così che il posseduto è lo strumento attraverso il quale il demonio agisce o parla. Nel caso di possessione c’è bisogno di un esorcismo e di un esorcista nominato dal Vescovo. Ricordo che alcuni anni fa nella chiesa di San Matteo a San Severo in provincia di Foggia aiutai l’ esorcista padre Cipriano e assistetti a fenomeni strabilianti tipo una donna che in venti persone non riuscivamo a trattenere, una settantenne che ballava sulle punte meglio di Carla Fracci e un signore che senza conoscermi vedendomi per la prima volta mi seppe dire molti particolari della mia vita. La Vessazione diabolica è formata da disturbi che non arrivano però alla gravità della possessione e comporta fastidi fisici, pruriti e graffi. Ricordo diverse persone che ho conosciuto che manifestavano misteriose ferite sul loro corpo. Si può essere colpiti negli affetti e persone che si amavano teneramente si lasciano improvvisamente e senza alcun serio motivo oppure si può essere colpiti improvvisamente e gravemente nel lavoro e nell’ economia familiare. In questi casi va bene una preghiera di liberazione. L'Ossessione diabolica consiste in pensieri ossessivi come ad esempio forti tentazioni al suicidio o a commettere atti assurdi e chi è colpito da ciò vive in una tensione continua di disperazione. Ricordo due casi molto tristi che mi sono capitati sia un papà, sia una mamma erano ossessionati dall' idea di uccidere i propri figli. Anche in questi casi la preghiera di liberazione può arrecare un enorme sollievo. Infine vi è l'Infestazione diabolica su case, oggetti, animali. Gli spiriti maligni si possono manifestare in un’ abitazione, in una singola stanza, in negozi, in uno spazio all' aperto con rumori, grida, odori nauseanti, immagini spettrali. I confini tra queste diverse situazioni di presenza del maligno non sono facilmente definibili, in genere i segni indicativi di una presenza malefica sono i seguenti: forti, duraturi e inspiegabili emicranie, dolori e gonfiamento di stomaco con conati di vomito, avversione ai sacerdoti e ai simboli sacri, stati di angoscia ingiustificata, disturbi non spiegabili alla corrente elettrica (radio e televisore che di frequente si accendono da soli), ossessivi pensieri di suicidio o di omicidio, inspiegabili odori nauseabondi, soffi gelidi senza chiara provenienza. Le cause di queste spiacevolissime situazioni possono essere varie come ad esempio la partecipazione a sedute spiritiche, con o senza medium, il praticare la scrittura automatica, il fare o il farsi fare i tarocchi o altre forme di divinazione, il frequentare maghi, fattucchieri, occultisti e circoli esoterici e massonici. Anche se la grande maggioranza dei maghi sono dei ciarlatani imbroglioni, è reale il pericolo di poter essere colpiti dalla fattura o maleficio che è definito come “l' arte di nuocere al prossimo attraverso l’ intervento di spiriti maligni”. Il maleficio viene distinto in amatorio quando crea una intensa attrattiva o repulsione affettiva e sessuale tra due persone; veneficio è quello che vuole avvelenare interiormente l’ esistenza del colpito attraverso sofferenze morali e materiali ed infine il maleficio di legamento è quello che rende impossibile qualsiasi cosa si voglia fare. Il maleficio agisce in un modo diretto sulla vittima ed esso consiste nel far bere o mangiare al colpito alimenti o bevande in cui è stata di nascosto mescolata la fattura che può essere ad esempio: sangue mestruale, ossa di morti tritate, polveri varie di erbe; indirettamente il maleficio è utilizzato per influenzare oggetti appartenenti alle vittime (esempio indumenti) o nel maleficare figure che la rappresentano (esempio pupazzi o bambole). Le fatture vengono dimostrate dal ritrovamento di oggetti strani nei cuscini o nei materassi come ad esempio chiodi, nastri colorati e annodati, cordicelle, treccine di capelli. Tutti questi oggetti vanno aspersi con acqua benedetta e bruciati all' aperto mentre si rivolge a Dio una preghiera di liberazione. Comunque la cosa più importante resta sempre la preghiera. Nel 1800 in un celebre esorcismo fatto da alcuni sacerdoti domenicani, Lucifero parlando della Madonna fu costretto ad affermare: “Dio ha dato a Lei il potere di schiacciarci e Lei lo fa con il Rosario, che ha reso potente. Per questo il Rosario è la preghiera più forte. Esso è il nostro flagello, la nostra rovina, la nostra sconfitta. Il Rosario ci vince sempre, ed è sorgente di grazie incredibili per quanti lo recitano per intero (tutti i quindici misteri). Per questo noi lo avversiamo e lo combattiamo con tutte le nostre forze, ovunque, ma specialmente nelle comunità, la cui forza spezzerebbe ogni nostra resistenza; Non vi è male che possa resistere al Rosario intero comunitario”. Sempre per quanto riguarda la preghiera del Rosario per sconfiggere il demonio ecco che cosa accadde durante un esorcismo condotto dal passionista p. Candido Amantini, il famoso esorcista di Roma: “Stavamo pregando il Rosario quando, presa da Satana, Giovanna mi strappa la corona facendola a pezzi, sibilando: Voi e la vostra devozione da vecchiette!” Allora p. Candido le mette al collo una grande corona, ma Giovanna non la può sopportare e torce collo e testa in tutte le direzioni, ansimando furiosamente. “Come mai hai paura della devozione delle vecchiette?” lo sfida p. Candido. Satana risponde gridando: “Mi vince”. Il Padre incalza: “Poiché hai osato offendere il Rosario di Maria, ora devi tesserne le lodi. In nome di Dio, rispondi: È potente il Rosario?” Risposta: “E' potente nella misura in cui si recita bene”. “Come si fa a recitarlo bene?” “Bisogna saper contemplare” “Cos'è contemplare?” “Contemplare è adorare”. “Ma Maria non si può adorare!” “E' vero, si, ma è adorabile (?!)”. E prendendo con grazia tra le dita un grano della corona dice: “Ogni grano è una luce e bisogna dirlo cosi bene che nemmeno una stilla di questa luce vada perduta”. In questa raccolta di preghiere di liberazione e riportata alla fine un’orazione di S. Alfonso che il compianto esorcista don Leone Iuorio, parroco di Andretta (Avellino), raccomandava di recitare spesso. Proprio il Santo Rosario era l’arma che Don Leone raccomandava per sconfiggere il maligno (a tale riguardo vedi la mia presentazione al libro di Maria Matilde Cassano, “Ricordi, don Leone?” Grafica Ebolitana 1999.) Sembrerà strano ma è molto diffuso oggi il fatto di ricorrere a filtri d’ amore (anche se nella maggior parte dei casi essi non funzionano). Il problema non è tanto il sangue mestruale o la particolare porzione di erbe fatta bere o mangiare perché solamente questo creerebbe semplicemente il voltastomaco ma sono le particolari invocazioni spiritiche ad Asmodeo e a Lillith fatte su tali intrugli da autentici occultisti e non da poveri furbi ciarlatani che possono creare un proprio e vero “incantesimo” della persona. So bene che tutto quello che scrivo non sarà gradito in molti ambienti, ma poiché mi sono fatto prete per servire Dio che è verità e la povera gente che soffre, la consapevolezza di realizzare tale missione, pur con tante deficienze personali, mi incoraggia ad andare avanti per questa difficile strada nell’ impegno di liberazione e consolazione di tanti fratelli e sorelle offerenti.[Preghiere di guarigione psico-fisica e di liberazione Don Marcello Stanzione] di Carlo Maria di Pietro |
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16 Maggio, giorno del mio compleanno, ritengo doveroso dedicare un articolo all'amico Don Marcello: Cari amici, ho deciso di ricominciare a scrivere questo testo a distanza di tre anni dall’ultima volta che ho “aperto il file burattinaio.doc”. In questo periodo tante cose sono cambiate nella mia vita, nel bene e nel male. Sicuramente non è questo il momento di parlarvi di me, però ci tengo a rendervi partecipi dell’esperienza che ha contribuito a cambiarmi. Non so se questa mutazione durerà in eterno e non conosco i progetti che Dio ha riservato per me, ma vi parlerò di una delle certezze che ho: l’amicizia di don Marcello. Non voglio assolutamente propagandare questa persona, non ne ha bisogno, ma ci tengo a menzionarlo, perché è grazie a lui che la mia vita ha subito un radicale cambiamento. Il mio modo di vivere e di pensare, ciò in cui credo e quanto mi spaventa. Viviamo in un'epoca fondata sul razionalismo senza limiti e figlia di vari secoli ...