| Angeli e Vangeli |
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Sei mesi dopo lo stesso Arcangelo si reca a Nazaret, un villaggio della Galilea: «... Da una fanciulla che era fidanzata a un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La fanciulla si chiamava Maria. L'angelo entrò in casa e le disse: Ti saluto. Maria! Il Signore è con te e ti ha colmata di grazia... Tu hai trovato grazia presso Dio. Avrai un figlio, lo darai alla luce e gli metterai nome Gesù. Egli sarà grande e Dio, l'Onnipotente, lo chiamerà suo Figlio. Il Signore lo farà Re e lo porrà sul trono di Davide suo Padre. Egli regnerà per sempre sul popolo d'Israele. Il suo regno non finirà mai» (Lc 1, 27-33). Maria è turbata dal misterioso annuncio, perché è ancora vergine e già promessa sposa di Giuseppe. Ma l'angelo l'assicura: «Lo Spirito Santo verrà su di te e l'onnipotente Dio, come una nube, ti avvolgerà. Per questo il bambino che avrai sarà santo. Figlio di Dio... Nulla è impossibile a Dio!» (Lc 1, 35). II grande avvenimento viene annunciato al mondo per primo a dei poveri pastori. «Un angelo si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce, così che essi ebbero una grande paura. L'angelo disse: "Non temete! Vi porto una bella notizia che procurerà grande gioia a tutto il popolo. Oggi nella città di Davide è nato il vostro Salvatore...". Subito apparvero e si unirono a lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio cantando: "Gloria a Dio in cielo e pace in terra agli uomini che egli ama"» (Lc 2,8-14). Prima della nascita un angelo era apparso a Giuseppe, accortosi della maternità di Maria, per assicurarlo: «Non aver paura di sposare Maria, la tua fidanzata: il bambino che lei aspetta è opera dello Spirito Santo. Maria partorirà un Figlio e tu gli metterai nome Gesù, perché lui salverà il popolo da tutti i suoi peccati» (Mt 1, 20-21). Sarà ancora un angelo di Dio ad apparirgli in sogno per dirgli: «Alzati, prendi il bambino e sua Madre e fuggì in Egitto. Erode sta cercando il bambino per ucciderlo. Devi rimanere là finché non ti avvertirò» (Mt 2, 13-15). Gli apparirà nuovamente per ordinargli di tornare in Israele: «Perché ormai sono morti quelli che cercavano di far morire il bambino» (Mt 2, 20). Nel momento doloroso, l'agonia nel Getsemani, Gesù sopraffatto dal dolore si rivolge al Padre: «Se vuoi, allontana da me questo calice di dolore. Però non sia fatta la mia volontà, ma la tua». Allora dal cielo venne un angelo a Gesù per confortarlo. In preda all'angoscia pregava più intensamente e il suo sudore cadeva a terra come gocce di sangue (Lc 22, 42-44). Durante la cattura, a chi voleva impedirlo con la forza, Gesù disse: «Rimetti la spada al suo posto perché tutti quelli che usano la spada moriranno colpiti di spada. Cosa credi? Non sai che io potrei chiedere aiuto al Padre mio e subito mi manderebbe più di dodici legioni di angeli?» (Mt 26, 52-53). Gli angeli sono ancora presenti nel momento della Resurrezione di Gesù. «Improvvisamente ci fu un terremoto, un angelo del Signore scese dal cielo e fece rotolare la grossa pietra e si sedette sopra. Aveva un aspetto splendente e una veste candida come la neve. Le guardie ebbero tanta paura di lui che cominciarono a tremare e rimasero come morte» (Mt 28, 2-4). A Maria Maddalena e a Maria di Giacomo, accorse di buon mattino alla tomba di Gesù, l'angelo disse: «Non abbiate paura. So che cercate Gesù, quello che hanno crocifisso. Non è qui perché è risuscitato come aveva detto. Venite a vedere dove era il suo corpo. Ora andate, presto! Andate a dire ai suoi discepoli: "È risuscitato dai morti e vi aspetta in Galilea"» (Mt 28, 5-7). Gesù, dopo essere rimasto ancora quaranta giorni con gli apostoli e i discepoli, per dare loro la prova convincente della sua risurrezione, promette di inviare lo Spirito Santo per renderli suoi testimoni fino ai confini della terra. «Detto questo Gesù cominciò a salire in alto mentre gli apostoli stavano a guardare. Poi venne una nube e non lo videro più. Mentre avevano ancora gli occhi fissi in cielo, dove Gesù era salito, due uomini vestiti di bianco si avvicinarono loro e dissero: "Uomini di Galilea perché ve ne state li a guardare il cielo? Questo Gesù che vi ha lasciato per salire in cielo, un giorno ritornerà come lo avete visto partire"» (At 1, 9-11). Ed infine la liberazione di Pietro dal carcere, da parte di un angelo. Si avvicinava il giorno nel quale Erode voleva giudicare Pietro davanti al popolo. La notte prima del processo Pietro dormiva tra due soldati, legato con doppia catena. Davanti alla porta della prigione le sentinelle facevano la guardia. Quand'ecco, improvvisamente, entrò un angelo del Signore e la cella si riempì di luce. L'angelo toccò Pietro, lo svegliò e gli disse: «Svelto, alzati!». E subito le catene caddero dai polsi di Pietro. Poi l'angelo continuò: «Metti vesti e sandali». Pietro ubbidì. Infine l'angelo gli disse: «Ora prendi il tuo mantello e vieni con me». Pietro lo seguì fuori dal carcere, ma non si rendeva conto di quello che l'angelo faceva e di ciò che stava succedendo. Gli sembrava che non fosse vero: credeva di avere una visione. Pietro e l'angelo attraversarono i primi posti di guardia. Poi arrivarono al portone di ferro che portava in città. Il portone si aprì davanti a loro ed essi uscirono. Camminarono un po' in una strada e all'improvviso l'angelo scomparve. Allora Pietro si rese conto di quello che stava accadendo e disse: «Ora capisco, è proprio il Signore che ha mandato il suo angelo per liberarmi dal potere di Erode e da tutto il male che il popolo voleva farmi» (At 12, 6-11).
Tratto dal testo "... ma gli Angeli esistono davvero?" Ed. Medjugorje |
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Gli angeli li ritroviamo presenti durante la vita terrena del Figlio di Dio; una presenza visibile nei momenti più significativi. A loro è affidato il più grande annuncio della storia: Dio si sarebbe incarnato, facendosi uomo come noi, per liberare l'uomo dalla schiavitù del peccato e riaprire a tutti il Paradiso per il quale siamo stati creati. L'Arcangelo Gabriele annuncia a Zaccaria sacerdote, mentre si trova nel tempio a bruciare l'incenso, il miracoloso concepimento di Giovanni Battista, il precursore di Gesù. «Erano senza figli, perché Elisabetta non poteva averne e tutti e due erano ormai troppo vecchi» (Lc 1,7). L'angelo di Dio gli reca l'incredibile notizia: «Tua moglie ti darà un figlio e tu lo chiamerai Giovanni. La sua nascita ti darà una grande gioia e molti saranno contenti... Dio lo colmerà di Spirito Santo fin dal seno di sua madre. Questo tuo figlio riporterà molti Israeliti al Signore loro Dio» (Lc 1,13-16). 

