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Cosa significa che gli angeli “governano” il Creato? PDF Stampa E-mail
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Scritto da Amministratore   
martedì 16 ottobre 2018
angeli governano creatodi Gelsomino Del Guercio

Gli spiriti angelici sarebbero le forze che mettono in movimento gli agenti naturali (pioggia, vento, mari, fiumi, ecc). Lo sostengono San Tommaso e Sant'Agostino e diversi altri Padri della Chiesa


Si avvicina la XIV edizione del meeting nazionale sugli angeli. L’appuntamento è alla basilica di San Giuseppe al Trionfale, a Roma, il 29 e 30 settembre. Il tema del meeting, in questa edizione, è il rapporto tra gli angeli e l’ecologia.

 

Proprio come l’ecologia ci insegna ad usare e non abusare della natura – sostiene l’angelologo Don Marcello Stanzione, autore di “Gli Angeli e l’ecologia” (edizioni Segno) – così la dottrina sugli angeli ci insegna che non tutte le cose sono a nostra disposizione. Tutto ciò che c’è, è per la gloria di Dio. Tutto ciò che esiste è disposto secondo un piano provvidenziale di Dio.


Secondo l’angiologia, queste creature spirituali ci aiutano a preservare il creato. Non a caso San Michele Arcangelo è considerato il patrono “non ufficiale” degli ecologisti proprio perché è l’angelo che combatte il demonio (che invece  si impegna a distruggere l’equilibrio ecologico del nostro pianeta).

Custodi di creato, piante e acque
I primi Padri della Chiesa, sant’Ambrogio e sant’Ilario (J. Tourmel, “Storia dell’angelologia dai tempi apostolici alla fine del V secolo”, rivista di storia e di letteratura religiosa, 1898) attribuiscono agli angeli quel ruolo di custodi degli uomini, degli animali, delle piante e delle acque. Atenagora riconosce loro il governo del cielo e di tutti gli elementi. Epifanio fa menzione dell’angelo del tuono, dei lampi e del calore. Così anche le singole nazioni per l’Ebraismo sono soggette alla custodia di un angelo e tale idea fu conservata anche nell’antichità cristiana.

Ciascun oggetto è affidato ad un angelo
I Padri, senza alcuna difficoltà, pongono sotto la vigilanza e la guida degli angeli tutto il mondo della materia inorganica e animata, le stelle, gli astri, la terra, gli elementi, le piante, gli animali, le nazioni, i popoli, l’uomo. Per esempio Origene, sant’Ambrogio, sant’Agostino ammettono che ciascun oggetto, gli elementi, gli astri fino agli insetti sono affidati alla custodia di un angelo particolare.

“La potenza invisibile” di Sant’Agostino
A tale proposito sant’Agostino scrive: “Riteniamo per certo che in questo mondo ogni creatura visibile è affidata ad una potenza invisibile secondo la testimonianza più volte ripetuta nella stessa Scrittura” (De diversis questionibus octoginta tribus liber, Pl, 40,11-40, q. 83 e seg.). In questa direzione la teologia cattolica va quindi d’accordo con la migliore filosofia ed infatti san Tommaso d’Aquino asserisce: “Tutti gli esseri corporei sono governa- ti e mantenuti nell’ordine da esseri spirituali, tutte le creature visibili sono sostenute da creature invisibili” (summa Theol., p. I, q. XLV, a. 3).

Motori “subordinati” a Dio

L’angelologia sostiene che gli angeli mettono in movimento, grazie alla virtù divina, le sfere celesti e tutte le forze vive della natura. Essi sono dei motori secondi subordinati al primo motore che è Dio.

La loro natura spirituale angelica sempre in movimento li rende talmente propri a questa funzione, e gli oggetti corporali hanno talmente bisogno di essere sollecitati e messi in movimento da un’attività esteriore, che san Tommaso pone chiaramente questo assioma: “Occorre che la creatura corporale sia mossa dalla spirituale” (Sum. Prim. Pars q. CX, a. 1, ad prim).

L’angelo del fuoco e l’angelo delle acque
Origene, in un curioso passo relativo all’asina di Balaam, dice che il mondo ha bisogno di essere amministrato dagli angeli e che essi hanno l’intendenza sugli animali stessi, provvedendo alla loro moltiplicazione così come alla vegetazione delle piante e degli alberi. Sant’Agostino dice, da parte sua, che ogni specie distinta d’uno dei regni della natura è governata da una potenza angelica. Sant’Agostino non ha lanciato questa affermazione per caso. L’Apocalisse menziona “l’angelo che ha potenza sul fuoco” (14,18), e “l’angelo delle acque” (16,5).

Il potere degli spiriti angelici

Rimane una questione da chiarire: fin dove si estende il potere degli spiriti angelici? Essi mettono tutto in movimento, questo è ammesso. Possono essi produrre degli esseri corporali, e produrli senza impiegare nessun germe? San Tommaso risponde negativamente. Secondo lui, gli angeli e, generalmente, gli esseri spirituali mischiati nel movimento di questo mondo, non possono creare germi, né produrre di colpo un animale od una pianta. Il loro potere si ferma all’utilizzo dei germi preesistenti, per trarne gli esseri che vi sono contenuti.

Non sostituiscono gli agenti naturali
In una parola, essi non prendono il posto degli agenti naturali (agenti atmosferici, acque di scorrimento, acque marine, ghiacciai, ecc) e non suppliscono alla loro azione che rimane necessaria; essi non fanno che mettere questi agenti in movimento in una maniera molto occulta e molto sottile, e sviluppare la loro azione con una rapidità che dona l’illusione di una creazione o di una produzione istantanea.
 
 
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