| Alfonso Giusti |
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Nella vita civile è l’unico orologiaio riparatore dell’antichissima Città eburina della Piana del Sele. Artigiano, padre di famiglia e cattolico praticante. I suoi primi approcci letterari iniziano nel 1976 con un inedito lavoro su Jean-Jacques Rousseau e l’Émile. Seguono moltissimi altri lavori, fatti per la Milizia di San Michele Arcangelo e per le Suore del Sacro Cuore di Ragusa, nonché di trattati di ogni genere letterario e religioso. Citiamo tra gli altri: La crisi della mezza età; Breve storia dell’Abbazia di Santa Maria Nova; La verità sulla comunione nella mano; Jean Duvignaud, Teatro e Anomia; Consacrazione delle famiglie al Sacro Cuore di Gesù; Chiesa e comunicazione sociale; I Santi ci istruiscono; Catechesi in pillole; Una setta all’interno della Chiesa?; Bellezza naturale; Ricetta giornaliera; Rimedi della natura; La psicologia umana; Il Credo; Il Santo Sacrificio; Abbà, Padre; Preghiere in onore di San Giuseppe; Corso per ministri istituiti; Giuseppe di Nazareth, chi sei? E tanti altri. Ha tradotto dal francese, oltre settanta testi di spiritualità, in modo particolare sul mondo angelico. Ha composto, inoltre, molti testi di adorazione eucaristica, utilizzati nelle varie chiese dell’Arcidiocesi di Salerno, particolarmente durante il Sinodo Diocesano. Già co-fondatore e redattore del mensile di informazione cattolica “Opus Angelicum”, organo dell’antica Abbazia di Santa Maria Nova, Campagna (SA), è Segretario generale della Milizia di San Michele Arcangelo (M.S.M.A.) fin dalla data di sua fondazione. |
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Nato a Eboli (SA) il 21 novembre 1953 – giorno della Presentazione di Maria Vergine al Tempio, è di formazione domenicana e francescana, nei trascorsi della sua gioventù. Diplomato Perito Industriale, ha frequentato scuole in lingua, sia in Italia che all’estero, poiché il padre, fin dal lontano agosto 1956, lavora in Francia, nei Pirenei Atlantici, vicino alla città mariana di Lourdes. Ha una preparazione che spazia nel vasto campo letterario italiano, francese e spagnolo. Dai suoi trascorsi giovanili si trascina un fervente amore per la Vergine, per San Giuseppe e per gli Angeli, a cui ha dedicato tutto il suo lavoro in seno alla Chiesa-istituzione.
