Menu Content/Inhalt
Home Page arrow Santi e Angeli arrow San Bernardino: Angeli e diavoli
San Bernardino: Angeli e diavoli PDF Stampa E-mail

San Bernardino: Angeli e diavoliUna delle teorie che maggiormente sposa il Catechismo della Chiesa Cattolica e la tradizione è quella redatta da San Bernardino, il quale asserisce che la vita cristiana è contrassegnata da una continua lotta tra la carne e lo spirito, tra la spinta del male e l’aspirazione al bene. Questa lotta è costituita dallo scontro tra angeli buoni, che invogliano alla benevolenza, e spiriti immondi che ci trascinano verso la trasgressione. Il diavolo, secondo San Bernardino, entra dalla porta del godimento, proponendo all’anima facilità e benessere, mentre l’angelo consiglia oculatezza e moderazione. Il demonio produce infermità al corpo, uccide i figlioli, distrugge i matrimoni, manda grandine sui raccolti, induce a predare le bestie, causa un mondo di sventure e problemi, con il solo fine di far cadere l’uomo nella disperazione e nel desiderio di suicidio.

L’angelo, a sua volta, giunge in soccorso dell’anima, la conforta e la invoglia a sopportare quanto accade e ad offrire tutte le sofferenze a Dio nella partecipazione alla Passione di Cristo che, per salvarci, ha sofferto più di tutti noi. Il diavolo, però, non avendo altro da fare, continua nella sua opera di conquista e, se in precedenza ha fallito, adesso attacca dalla via dei beni materiali, delle soddisfazioni, della ricchezza, della tremenda superbia. L’angelo del Signore, quindi, interviene procurando disagi e mettendo l’uomo dinanzi ai rischi ed alle difficoltà che, nonostante il benessere, egli comunque dovrà affrontare e non potrà mai ricacciare, se non affidandosi alla provvidenza del Salvatore. Satana, ottimo stratega, segue un piano particolare e, come ci viene riferito nel Vangelo di Matteo, egli si scaglia con maggiore potenza addirittura su chi si è convertito.

“Quando lo spirito immondo esce da un uomo, se ne va per luoghi aridi cercando sollievo, ma non ne trova. Allora dice: Ritornerò alla mia abitazione, da cui sono uscito. E tornato la trova vuota, spazzata e adorna. Allora va, si prende sette altri spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora; e la nuova condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima. Così avverrà anche a questa generazione perversa” (Matteo 12, 43-45).

L’uomo diventa, così, più fragile nel ricadere, si fa più debole nel resistere alle tentazioni e trova maggiore difficoltà nel rialzarsi; Dio, con lui, è più restio nel perdonare, è più terribile nella giustizia, tutto, però, è finalizzato alla crescita spirituale del malcapitato.  Dinanzi agli attacchi del Maligno, è obbligatorio il combattimento e la vittoria, bisogna lottare per salvare la propria anima. San Bernardino ci invita a  superare tutti i pericoli del demonio seguendo la strada di Dio; l’uomo ha una unica possibilità di salvezza, che è quella dell’osservanza della volontà di Dio, fino alla fine, sapendo che solo così si sconfiggerà la volontà del male. La vittoria si ottiene, quindi, rimanendo saldi sulle posizioni che Cristo ci ha insegnato; non dobbiamo mostrarci timorosi, quando sopraggiungono i dolori e le persecuzioni, l’unica via di scampo è la preghiera. La lotta che si svolge sulla terra, non è altro che, in minima parte, analoga a quella che avvenne in cielo all’inizio dei tempi. Dio ha creato gli angeli con la sua Parola e li ha resi esseri nobili, li ha dotati del grande dono del libero arbitrio. Michele, con i suoi angeli, poté così scegliere la strada del bene, mentre Satana, al secolo Lucifero, si adoperò, con i suoi seguaci, per rovinare l’ordine precostituito in funzione della venuta di Cristo.

“Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli” (Apocalisse 12, 7-9).

Se così è capitato a Lucifero, il più intelligente ed il più potente tra gli angeli, che cosa succederà a noi, creature deboli e peccatrici? Come facciamo a conoscere e scegliere la volontà di Dio? San Bernardino offre, come unica possibilità la seguente: “Temete Iddio, vi dico temete Dio”. [Il diavolo tra fede e ragione – Don Renzo Lavatori]

Tratto dal testo "il Burattinaio" di Carlo Maria di Pietro (WebMaster e Promoter della M.S.M.A.)

 
< Prec.   Pros. >

Google Analytics

Statistiche Sito Monitorate con Google Analytics

Utenti: 415
Notizie: 642
Collegamenti web: 31
Visitatori: 541966

Feed Rss

Network News