LA NATURA DEGLI ANGELI Di ANDREW A. BIALAS, C.S.V.
Scritto da Amministratore   
giovedý 16 maggio 2019
LA NATURA DEGLI ANGELIEtimologicamente, la parola angelo significa “mandato” o “messaggero”. Anche le parole per angelo in latino (angelus), in greco e in ebreo hanno lo stesso significato. Alcuni angeli, come spiegheremo più dettagliatamente più in là, sono agenti o messaggeri di Dio sulla Terra; essi sono mandati da Dio dalla corte del Paradiso, dove lo pregano costantemente. Inoltre, li troviamo impegnati nell’assistenza provvidenziale dell’umanità.
   In verità, il nome angelo non esprime la natura o la funzione principale degli angeli; piuttosto è utilizzato per indicare il nome di un ufficio. Pertanto, lo troviamo anche nominato da San Giovanni Battista (Matteo 11:10) che era considerato un messaggero di Dio. ...

 
  Nell’uso comune, la parola angelo designa tutte le creature spirituali, buone o cattive, che sono superiori nella loro natura agli uomini, e che, a volte, col permesso o il comando di Dio, intervengono nelle questioni di questo mondo. Nel più stretto senso teologico, gli angeli sono definiti come essenze create puramente spirituali e perfettamente sussistenti. Questa definizione è spiegata da una considerazione sulla natura e sulla naturale perfezione degli angeli.

   Gli angeli sono sostanze, per esempio essi hanno un modo di essere in cui esistono in se e per se . Non sono qualcosa di accidentale che esiste solo fin tanto che è connesso con qualcos’altro, come per esempio, virtù o salute nella persona umana. L’accettazione del vero essere sostanziale degli angeli ci difende dagli errori degli Anabattisti e Protestanti Liberali i quali ritengono che gli angeli erano semplicemente manifestazioni del potere divino o di alcuni modelli mandati da Dio-e allora, puri e semplici esseri accidentali, senza sostanza.
   Gli angeli sono perfettamente esseri sussistenti: esistono in se e per se in un modo tale da non aver bisogno di essere uniti a un altro per la loro esistenza e il loro operato . Sono esseri che esistono e agiscono indipendentemente dagli altri (sebbene ciò non significhi che essi esistono e agiscono assolutamente indipendentemente da Dio, la loro estrinseca prima causa). Gli angeli non esistono per essere usati come strumenti inanimati, per esempio, una matita, secondo i capricci o le fantasie di qualcuno. Al contrario, essi sono un tipo particolare di esseri sussistenti e sostanziali, per esempio, intellettuale. Ogni angelo possiede un intelletto e una volontà; e essendo così dotati, gli angeli sono capaci di conoscere e capire le cose-circa Dio e le creature- e di compiere atti di volontà- della libera volontà. Pertanto, sono esseri personali e morali.
   Le Sritture sono molto chiare sulla natura personale e pertanto sostanziale, intellettuale e morale degli angeli: si dice che essi compiano azioni sul livello morale e intellettuale; adorano e pregano Dio, lo vedono e lo servono; assistono gli esseri umani e li proteggono, intercedono per loro .
   Ma gli angeli sono più di semplici esseri intelligenti; sono specificamente chiamati intelligenze pure. Tutta la loro conoscenza è intellettuale . Gli esseri umani sono intellettuali ma non sono intelligenze pure, perché la conoscenza dell’uomo è in parte intellettuale, in parte sensitiva; mentre la conoscenza degli angeli è strettamente e unicamente intellettuale. Inoltre il loro intelletto è perfetto; e non debole come in noi. "Da una semplice percezione di angeli comprendono tutto ciò che noi impariamo componendo e dividendo" . In un solo principio, gli angeli percepiscono intuitivamente tutte le imminenti conclusioni. Poiché essi non hanno le difficoltà che derivano dagli aspetti materiali del senso di percezione gli angeli con la loro ho perfetta luce intellettuale vedono immediatamente nella loro piena forma universale ogni cosa che che è rappresentata in tale forma o “specie”. In ogni verità che conoscono per natura essi percepiscono tutto ciò che è connesso loro, come effetti nelle cause, e cause negli effetti .
   L’uomo ha bisogno sia di un intelletto attivo che passivo- un intelletto attivo per rendere effettivamente intellegibile ciò che è solo potenzialmente intellegibile; e un intelletto passivo per capire le cose rese effettivamente intellegibili dall’intelletto attivo. Gli Angeli non hanno lo stesso bisogno perchè ciò che essi comprendono naturalmente è effettivamente intellegibile e non comprendono mai tali cose solo in potenzialità. “A volte essi non comprendono né solo in potenzialità, considerando tali cose come essi naturalmente comprendono; né ancora, i loro oggetti intelleggibili sono intelleggibili in potenzialità, ma sono in verità tali; poiché essi prima di tutto e principalmente comprendono le cose materiali…Perciò non ci può essere in loro un intelletto attivo e passivo, eccetto vagamente”.
   Gli angeli non sono solo spirituali ma anche spiriti puri. Il loro vero essere è interamente immateriale. Gli angeli sono completamente privi di sostanza, di materia, e di ogni dipendenza dalla materia. In loro non c’è composizione di materia e forma; essi non furono creati per “materializzarsi” in un corpo-mentre negli esseri umani l’anima materializza il corpo; non ci sono tali cose come “parti” materiali in un angelo. Il Concilio IV in Laterano (1215) nel suo decreto “Firmiter” ha espressamente dichiarato che “Il Creatore …con il suo onnipotente potere non ha creato, fin dall’origine dei tempi, nessuna creatura che fosse insieme spirituale e corporale, vale a dire, angelica e terrena; dunque l’umano, creatura comune, era costituita di spirito e corpo. Come afferma San Tommaso nella sua Summa Theologiae (I, q. 50, a. 2), giacchè le operazioni di una intelligenza pura hanno una fonte completamente immateriale, l’essere, da dove tale operazione inizia, deve essere interamente senza materia. Dunque, gli angeli sono giustamente considerati spiriti puri.
   Dalla immateriale natura degli angeli deriva la loro incorruttibilità. Gli angeli non muoiono mai; essi non possono perdere nulla della loro natura angelica. Essendo non-compositi in natura e completamente senza parti, non ci possono essere tali cose come la corruzione o la frantumazione in parti. “Niente”, dice San Tommaso, “è corrotto eccetto dalla sua forma essendo separata dalla materia. Perciò, poiché un angelo è una forma che vive…è impossibile per la sua sostanza essere corruttibile…un soggetto composto di materia e forma cessa di essere quando la forma è separata dalla materia. Ma se la forma sussiste nel suo essere, come negli angeli, …non può perdere il suo essere” .
   Riguardo all’immaterialità degli angeli, può sorgere una questione riguardante l’apparizione in questo mondo, di angeli in forma umana, come per esempio l’angelo Raffaele che apparve a Tobia . In risposta a questa difficoltà, si può dire che le Scritture affermano che gli angeli sono apparsi sotto forme e specie corporali ma mai esse dicono che gli angeli erano naturalmente o personalmente unite a tali corpi. I corpi non erano propri degli angeli, poichè essi non ce l'hanno. Essi erano assunti dagli angeli con lo scopo di apparire agli uomini. Gli angeli in assumevano corpi umani, non per se stessi, ma per nostro conto, “che”, dice San Tommaso, "conversando familiarmente con gli uomini essi evidenziano quella compagnia intellettuale che gli uomini si aspettano di avere con loro in una vita futura" . Essi assumevano corpi umani con lo scopo di manifestare le proprietà spirituali e i lavori di angeli attraversano le proprietà dell'uomo e del suo lavoro.
   Non c'è in verità niente di contrario in questo, poiché nelle Sacre Scritture le proprietà delle cose intellegibili non somigliano a quelle delle cose sensibili; e in questo caso, gli angeli hanno assunto corpi sensibili con lo scopo di rappresentare le proprietà intellegibili di un essere angelico. Che questi corpi che essi assumevano non fossero realmente corpi umani è evidente dalle parole dell'angelo Raffaele che declina l'ospitalità offertagli da Tobia:  "Sembrava che io mangiassi e bevessi con te: ma io uso pasti e bevande invisibili che gli uomini non possono vedere". È chiaro che questi corpi assunti non erano capaci di produrre azioni vitali, come mangiare. I corpi non sono naturali alla natura angelica. Inoltre, possiamo dire che gli angeli, buoni o cattivi, possono col loro potere naturale assumerli per apparire in questo mondo.
   Essendo immateriali, gli angeli vengono in contatto con il mondo materiale con un contatto di potere. E in questo modo che essi si trovano nel posto dove operano: decisivamente, come dicono i teologi . Noi esseri umani, possedendo un corpo, ci troviamo in un posto grazie al contatto di quantità, o in modo circoscritto. Gli angeli si trovano nei posti dove stanno esercitando il loro potere, dove stanno agendo. Un angelo può trovarsi in una stanza come in un posto. Essendo fisicamente semplici per natura, gli spiriti angelici non hanno parti sistemate fianco a fianco; perciò non c'è possibilità di corrispondenza di singole parti della loro sostanza con singole parti del posto; ne sono circoscritti dal posto. "Un corpo si trova circoscrittamente in un luogo perché esso è proporzionato al posto; un angelo tuttavia non si trova circoscrittamente in un luogo, poiché esso è incommensurato con un posto, perché si trova in un posto e non in un altro. Dio tuttavia si trova in un posto né circoscrittamente né definitivamente, poiché Egli è dappertutto .
   L’essere spiriti puri non significa che gli angeli sono autosufficienti; che sono senza potenzialità; che sono Atto Puro. Dio è, invece, uno Spirito Puro ma Egli è di più; Egli è autosufficiente, ed è l'Unico, Assoluto, Autosufficiente Essere; Egli solo è Atto Puro. Sebbene spirito puro, un angelo non è senza composizione metafisica; la sua essenza, per esempio, è realmente distinta dalla sua esistenza. Se la sua essenza fosse la sua esistenza un angelo sarebbe Dio e non un essere creato. Al contrario, un angelo esiste come un "essere partecipante". Gli angeli dipendono da Dio per la loro natura e la loro esistenza, per i loro compiti e per la perfezione e per la felicità eterna. Secondo le Sacre Scritture , gli insegnamenti dei Padri  e dei Concili della Chiesa, essi stanno a Lui come le creature al Creatore.
   In relazione a Dio, allora, gli angeli sono creati da Lui, gli obbediscono e lo servono, e sono mandati come suoi ministri . In relazione all'uomo, gli angeli sono esseri più eccellenti e, per natura sono superiori all'uomo. Dell'uomo le Sacre Scritture dicono, "Tu hai fatto l’ uomo un po' inferiore agli angeli" , ma degli angeli esse parlano come di coloro "più grandi in forza e potere" .