Per i devoti dell'Arcangelo Raffaele, questo libretto offre strumenti per un corretto "rapporto di fede" e di preghiera con l'Arcangelo: il testo completo del libro di Tobia che ce lo presenta, alcune preghiere, un inno, una novena, una coroncina e un atto di consacrazione. Completano l'opera una testimonianza e alcune proposte pratiche per rendere concreta la devozione. In appendice un interessante excursus sulle apparizioni dell'Arcangelo con interventi nella vita di alcuni Santi.
San Raffaele: "Dio ha guarito" "E' ricorrendo agli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, ed unendo le forze del cuore (amore, fede, coraggio, intuizione spirituale...) che gli uomini possono sperare di mantenersi sul cammino della Verità e della Salvezza, nel grande vortice oscuro di questa fine secolo" (Marc Lorient).
Le idee teologiche sul diavolo, presentate in modo piuttosto disorganico da Alberto Magno, sono riprese da Tommaso d’Aquino. Il suo pensiero può essere raccolto in quattro temi fondamentali: il primo riguarda la descrizione della colpa dei demoni; il secondo la pena conseguente; il terzo riguarda la loro azione sugli uomini; il quarto cerca di far luce sul mistero del male. I primi due punti sono esposti principalmente nel Commento alle Sentenze, nella Summa Theologiae e nella Summa contra Gentes; mentre gli ultimi due sono affrontati nella questione specifica De malo e nel commento al De Divinis Nominibus dello Pseudo-Dionigi. ...
Le attività degli angeli sono state uno degli oggetti preferiti della contemplazione di san Tommasod’Aquino. Il massimo genio di tutti i tempi della teologia cattolica era talmente affascinato dal mondo angelico che i posteri lo definirono ‘Doctor Angelicus’.
Per ricompensare la dedizione del suo affezionato segretario, Fra Reginaldo da Priverno, compose il “De substantis Separatis”, che è un magnifico trattato sugli angeli dei quali tratterà spesso sia nella Somma teologica che nella Somma filosofica. Gli angeli custodi, egli scrive, ci istruiscono illuminando le nostre immagini, fortificando il lume della nostra intelligenza, portandoci ad una migliore conoscenza della realtà. Riguardo ai cori angelici san Tommaso scrive: ...
Le attività degli angeli sono state uno degli oggetti preferiti della contemplazione di san Tommasod’Aquino. Il massimo genio di tutti i tempi della teologia cattolica era talmente affascinato dal mondo angelico che i posteri lo definirono ‘Doctor Angelicus’.
Per ricompensare la dedizione del suo affezionato segretario, Fra Reginaldo da Priverno, compose il “De substantis Separatis”, che è un magnifico trattato sugli angeli dei quali tratterà spesso sia nella Somma teologica che nella Somma filosofica. Gli angeli custodi, egli scrive, ci istruiscono illuminando le nostre immagini, fortificando il lume della nostra intelligenza, portandoci ad una migliore conoscenza della realtà. ...
Le attività degli angeli sono state uno degli oggetti preferiti della contemplazione di san Tommasod’Aquino. Il massimo genio di tutti i tempi della teologia cattolica era talmente affascinato dal mondo angelico che i posteri lo definirono ‘Doctor Angelicus’. ...
Tommaso d’Aquino, il futuro dottore angelico, nacque nel 1225 nel castello di Roccasecca, vicino Caserta, in Campania. Egli è l’erede di un nome prestigioso e di una fortuna economica, cose che non si abbandonano alla leggera. A Napoli dove si reca a studiare, conosce i frati predicatori del convento di San Domenico erimane affascinato dal loro stile di vita religiosa. Pertanto, Tommaso ha scelto. ...
San Tommaso D’Aquino studia a Parigi e a Colonia sotto la guida del maestro domenicano fra Alberto detto in seguito Magno, docente di cultura enciclopedica. A Colonia i suoi giovani confratelli scherzano sul suo atteggiamento silenzioso e sulla sua notevole corporatura fisica, e lo chiamano il bue muto. Sant’Alberto però osserva acutamente: “Noi lo chiamiamo bue muto , ma egli con la sua dottrina emetterà un muggito che risuonerà in tutto il mondo”. Tommaso diviene un docente assai carismatico in mezzo ai suoi studenti che riesce a coinvolgere in un modo straordinario. Si dice che dettasse tre o quattro libri in contemporanea ai suoi segretari. ...
Gli angeli sono sostanze spirituali, per esempio essi hanno un modo di essere in cui esistono in se e per se[1]. Non sono qualcosa di accidentale che esiste solo fin tanto che è connesso con qualcos’altro, come per esempio, virtù o salute nella persona umana. L’accettazione del vero essere sostanziale degli angeli difende i cattolici dagli errori degli anabattisti e dei protestanti liberali i quali ritengono che gli angeli siano semplicemente manifestazioni del potere divino o di alcuni modelli mandati da Dio e quindi conseguentemente dei puri e semplici esseri accidentali, senza sostanza quindi in conclusione delle metafore o simboli. ...