| VARI ALIMENTI SALUTARI SECONDO SANTA ILDEGARDA Di don Marcello Stanzione |
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| Scritto da Amministratore | |
| venerdì 15 agosto 2025 | |
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A)
B) L’avena è quasi tanto buona quanto il farro, soprattutto se si consuma in fiocchi per la colazione, a condizione di non essere particolarmente malato, Santa Ildegarda ci dice: “l’avena riscalda in particolare i nervi del gusto e dell’olfatto. È eccellente per le persone che sono sane poiché assicura l’allegria e la salute. Favorisce la giovialità e una pura e chiara intelligenza del cuore. L’avena dona una bella pelle e dei muscoli sani e vigorosi.” Attenzione: l’avena non è consigliata per i malati con problemi di digestione perché la sua assimilazione necessita di una buona circolazione sanguinea nell’apparato digestivo. “se i malati mangiano pane o fiocchi di avena si potrebbe appesantire eccessivamente il loro stomaco” I rimedi di Santa Ildegarda agiscono ravviando il colore della carnagione del volto, che nelle persone tristi quasi sempre è pallida.
ERBE E CONDIMENTI SALUTARI A) Il finocchio elimina il cattivo odore che solitamente colpisce le persone che soffrono di depressione. Santa Ildegarda ci dice: “in qualsiasi modo si mangi, il finocchio rallegra l’uomo e gli dà una bella carnagione e un buon odore al corpo così come una buona digestione.” Il finocchio in tutte le sue forme è buono per la salute: come infuso, come verdura cruda o cotta e anche quando si prende sotto forma di compresse, prendendole tre volte al giorno prima dei pasti. Quando si ha acidità di stomaco, si possono prendere tre compresse supplementari dopo i pasti: non c’è nulla di meglio per eliminare la bile nera e neutralizzare anche l’acido biliare.
B) Il serpillo (timo selvatico). La debilitazione cardiaca può rendere triste le persone. Ma è lo stato depressivo ciò che ripercuote negativamente sul cuore o è il deficit fisiologico ciò che provoca la tristezza? Ildegarda ci propone un rimedio valido per entrambi i casi: “se abbiamo un cuore debole e lo stomaco malato, bisogna masticare il serpillo crudo per recuperare le forze. Allo stesso modo se una persona è triste, quando mangia il serpillo si rallegra, inoltre cura anche gli occhi e rischiara la vista.” Il serpillo è molto raccomandabile per le persone adulte che hanno sintomi di stanchezza al cuore e allo stomaco, così come per gli occhi, dato che i disturbi della vista (per esempio la cataratta) sono più frequenti con l’avanzare dell’età.
C) La liquirizia. La radice di questa pianta eccellente è benefica anche per gli occhi; inoltre schiarisce la voce, predispone il soggetto ad essere gioviale e stimola anche le funzioni digestive dello stomaco. È sufficiente aggiungere due o tre pizzichi di liquirizia in polvere durante i pasti (si può neutralizzare il gusto dolce della liquirizia con alcune gocce di aceto di vino). In caso di raucedine, le caramelle a base di estratto autentico di liquirizia addolciscono la gola.
D) L’issopo. Dice la Santa, di questa pianta che è menzionata nella Bibbia, che è una pianta semplice di prim’ordine, dotata di virtù che favoriscono l’euforia: “Il fegato è malato a causa della tristezza, si deve cuocere un pollo con issopo prima che il dolore si sia propagato abbastanza. Si deve mangiare molte volte l’issopo cotto con il pollo. Si dovrà mangiare anche questa pianta fresca, macerata precedentemente nel vino e dopo bere anche del vino”. E) La achillea aggiunta nel “vino cotto”. Vedere le raccomandazioni e la ricetta del vino cotto descritti precedentemente. Ricordando le parole di Santa Ildegarda a riguardo: “Qualsiasi persona che noti che sta per avere una crisi di collera o tristezza, si appresti a riscaldare del vino al quale aggiungerà un poco d’acqua e deve berlo ancora caldo. Questo reprime ciò che ci rende tristi o ci irrita e inoltre modera la collera”.
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