Menu Content/Inhalt
Home Page arrow Editoria e Libri arrow CHE COSA SIGNIFICA IL TITOLO MARIANO “MATER BONI CONSILII” Di don Marcello Stanzione
Il Presepe vivente - 26 dicembre 2025 - Parrocchia Santa Maria La Nova, Campagna
CHE COSA SIGNIFICA IL TITOLO MARIANO “MATER BONI CONSILII” Di don Marcello Stanzione PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Amministratore   
domenica 16 novembre 2025

CHE COSA SIGNIFICA IL TITOLO MARIANO “MATER BONI CONSILII”Tra i bei titoli delle Litanie Lauretane coi quali noi salutiamo la Vergine SS. invocando il suo aiuto, v’è pure quello di “Madre del Buon Consiglio”. Questa invocazione, che prima non era contenuta nelle Litanie Lauretane, vi fu introdotta dal Pontefice Leone XIII, in tempi difficili, in cui i fedeli, specialmente quelli che rivestivano qualche autorità avevano maggior bisogno di consiglio nell’operare. Una breve considerazione su questo nuovo titolo dato a Maria, ci animerà a regolarci nelle nostre azioni con consiglio di Lei che ne possiede il dono in modo mirabile. ...

Il Consiglio è uno dei sette doni dello Spirito Santo; ed è quel dono che ci dirige nelle circostanze difficili, ci fa discernere il vero dal falso e conoscere ciò che è ispirazione di Dio e ciò che è inganno del demonio. Dio, che vuole la salvezza eterna di tutti gli uomini, e che nella sua infinita bontà somministra loro ogni mezzo necessario per giungere all’ultimo fine, ha pure provvisto che ciascuno abbia, nei momenti e nelle circostanze difficili, un aiuto speciale nel dono del consiglio.

Vi è grande necessità del Consiglio nella vita cristiana perché spesso il demonio, ricorrendo agli inganni e alle frodi, tenta di impedire il bene delle anime, alle quali suggerisce come cosa buona e utile ciò che realmente è cattivo e dannoso. Perciò l’uomo ha bisogno del dono soprannaturale del Consiglio, ossia dello spirito di discernimento che lo guidi in ogni azione. Onde egli è naturalmente portato a rivolgersi allo Spirito Santo per ottenere questo dono, grazie al quale sia tolto dalle sue ansietà, e illuminato riguardo a ciò che gli conviene fare, al fine di piacere a Dio. Non per nulla la Chiesa nella festa dello Spirito Santo invoca da Lui questo dono, in nome dei fedeli, con le dolci parole: “Vieni, o Santo Spirito, e manda dal cielo un raggio della tua luce”. E lo spirito Santo non è sordo a questo grido del cuore umano: e nella sua infinità bontà manda tosto un raggio della luce celestiale, la quale rischiara l’anima, ne dissipa le dubbiezze, le indica le vie da seguire e le infonde, insieme a questa santa sicurezza, una pace serena; per cui l’anima può esclamare con gli accenti ispirati del santo re Davide: “Il Signore è la mia luce e lamia salute: chi ho io da temere?”

“Il Signore difende la mia vita: chi potrà farmi tremare?”.

Se, nella storia della salvezza, vi è stata persona in cui mirabilmente risplendesse il dono del Consiglio, questa certamente fu Maria, la quale, dopo Gesù, lo ebbe in maggior grado che non l’ebbe mai alcun’altra creatura umana. Infatti l’anima di Maria fu sempre rivolta a Dio, da cui riceveva tutte le sante ispirazioni; cosicché a Lei si possono applicare le parole scritturali divinamente ispirate: “Tuo custode sarà il buon Consiglio, e la prudenza ti salverà”.

Questo prezioso privilegio, del ricevere direttamente da Dio le sante illuminazioni, Maria lo ebbe e lo dimostrò in tutte le circostanze della sua vita; ma in due particolari circostanze lo fece più manifestamente conoscere. In primo luogo nella sua Presentazione al tempio, quando per divina ispirazione conobbe che avrebbe fatta cosa assai grata a Dio consacrandosi a Lui fin dalla fanciullezza col voto perpetuo di verginità. L’altra circostanza fu nella annunciazione, quando cioè fu salutata dall’Arcangelo Gabriele “piena di grazia”. Richiesta allora dal celeste messaggero, ella allora si rivolse per sapere quali fossero le divine disposizioni a suo riguardo; e, saputele, si offrì a Dio con quella eloquentissima risposta che, nella sua brevità, dice aperto tutto l’animo della gran Donna: “Ecco l’ancella del Signore, sia fatto a me secondo la tua parola”.

E’ evidente quindi quanto si addica alla Vergine il titolo di Madre del Buon Consiglio? E’ pur Lei che diede al mondo la luce: quella luce che illumina ogni uomo, cioè Gesù Cristo, la Sapienza increata. E’ Lei che, avendo portato nel suo seno questa Luce beatissima, ne fu così illustrata e ripiena, da poter Ella stessa spanderne i raggi tra gli Apostoli e i primi fedeli, istruendoli intorno ai dogmi e alla morale cristiana. Ed è a Lei che nei dubbi e nelle incertezze ricorrevano i fedeli e gli apostoli, ben sapendo di quanto valore fosse la sua parola illuminatrice. Perciò a Lei, che fu la madre del Consigliere per eccellenza (come è chiamato Gesù da Isaia), sono appropriate dalla Chiesa le seguenti parole: “A me appartiene il consiglio e l’equità, a me la prudenza”.

Quindi non meraviglia che i Padri della Chiesa, di secolo in secolo, per mantenere chiara la dottrina di Gesù Cristo in mezzo alle nebbie degli errori che tentavano di offuscarla, ricorressero per luce e per consiglio a Maria. Così fecero vari santi Vescovi e Dottori, quando Ario e Nestorio e Pelagio e Lutero (che era stato un frate Agostiniano) e Calvino si sforzavano di corrompere la verità della Chiesa Cattolica. E Maria interveniva con la sua assistenza, con le sue illuminazioni, e anche con le apparizioni, a dissipare le tenebre degli errori e a far risplendere di nuova luce la dottrina cattolica. 

Come il ricorrere ai saggi consigli è principio di salvezza, così la mancanza di Consiglio è strada alla perdizione. Chi ci ammonisce di questo è ancora lo Spirito Santo che dice chiaramente:” Dove non è chi governi, il popolo andrà in rovina; dove i consigli abbondano, ivi è salute”.

Quindi il castigo che Dio suole infliggere ai singoli individui, come ai popoli, i quali ricusano di osservare i suoi comandamenti, è quello di abbandonarli ai loro consigli perversi e desideri pessimi, sottraendoli all’influsso direttivo dello Spirito Santo. E’ questa l’affermazione del Signore per bocca del profeta Davide: “Il mio popolo non ascoltò la mia voce; ed io li lasciai andare secondo i desideri del loro cuore; cammineranno secondo i vani loro consigli”.

Conseguenza naturale della mancanza del Consiglio solo le aberrazioni di ogni tipo a cui vediamo troppo spesso abbandonarsi non solo i miscredenti, ma anche taluni che pretendono di essere veri cristiani. Sono questi sventurati uomini carnali che altro non desiderano fuorché i beni della terra e le voluttà del senso, e ne cercano per ogni via il possedimento seguendo il cieco istinto. Intanto da questi stessi falsi beni essi vengono travolti come da un vortice fatale e periscono.

In conclusione guardiamoci dall’essere guida a noi stessi nella via della salvezza, e dal disprezzare le illuminazioni dello Spirito Santo il quale ci dice: “Figliuolo, non far cosa alcuna senza Consiglio, e non avrai da pentirti dopo il fatto”. Ricorriamo pertanto  spesso, e con fede e umiltà, al Datore d’ogni lume, ripetendo le parole del Salmista: “Ascolterò quello di cui mi parlerà il Signore Iddio”.

E poiché siamo tutti debitori a Maria, Madre del Buon Consiglio, per aver ella cooperato alla redenzione del mondo, ricorriamo a Lei perché ci ottenga dallo Spirito Santo la grazia nel riceverne i lumi e di seguirne i consigli con docilità di cuore. Chi mai nelle tentazioni, nelle incertezze della vita ha invocato la Madonna del Buon Consiglio, e non ha ottenuto pace, luce e serenità? Con ragione perciò san Bernardo esorta ciascuno di noi a invocare Maria nelle angustie e nelle incertezze: “. Così, consigliati e aiutati dalla nostra Madre Celeste, potremo anche noi essere partecipi delle promesse fatte a coloro che (come dice S. Paolo) “ricevettero lo spirito di adozione in figliuoli di Dio”.

Tra i benefici che Maria offre ai suoi devoti, uno dei più preziosi è quello di  illuminarci, specialmente  nei  momenti difficili, che potrebbero compromettere le nostra salvezza eterna. Ella che tanto spesso è chiamata dai Padri della Chiesa la illuminatrice per eccellenza, si è in realtà mostrata sempre la stella fulgida  che  sa  guidare con  sicurezza  in  porto  l’umanità tra le onde pericolose di questo  mare del mondo. Nessuno meglio  di lei ci  è consigliere sapiente e generoso, illuminandoci  nei dubbi, sostenendoci  nei  momenti  di vacillamento, e traendoci  fuori dai casi dolorosi fatti per  toglierci le forze, oscurarci la  fede, e farci perdere la confidenza in Dio. A lei dunque ben conviene il titolo di Madre del Buon Consiglio. Nel loro cuore dovrebbero certamente averla riconosciuta per tale già quei buoni servitori che facevano da inservienti alle nozze di Cana, dopo aver veduto  il buon  effetto di aver seguito il suo suggerimento: “Fate  quello che  Gesù  vi  dirà!”. E la Chiesa che da diversi decenni la invoca con  questo  titolo nelle Litanie Lauretane.

 
< Prec.   Pros. >

Traduttore

English Arabic Bulgarian Chinese (Simplified) Chinese (Traditional) Croatian Czech Danish Dutch Finnish French German Greek Italian Japanese Korean Norwegian Polish Portuguese Romanian Russian Spanish Swedish Catalan Filipino Indonesian Latvian Lithuanian Serbian Slovak Slovenian Ukrainian Vietnamese Albanian Estonian Galician Hungarian Maltese Thai Turkish Persian Afrikaans Malay Swahili Irish Welsh Belarusian Icelandic Macedonian

Statistiche Sito

Utenti: 140597
Notizie: 4108
Collegamenti web: 35
Visitatori: 337170074
Abbiamo 2 visitatori online

Feed Rss