Menu Content/Inhalt
Home Page
UOMINI ED ANGELI IN COMUNIONE Di Padre William Wagner dei Canonici Regolari della S. Croce di Coim PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Amministratore   
giovedì 18 dicembre 2025

UOMINI ED ANGELI  IN  COMUNIONEGli Angeli furono creati non solamente per se stessi, ma anche per il servizio degli uomini (Col. 1, 16). I Santi Angeli hanno accettato questa verità con umiltà fin dall’alba della Creazione, il che li ha resi simili al Figlio di dio, che è venuto per servire e per donare la sua Vita in riscatto per una moltitudine (Mt. 20, 28) ed Essi  “Lo accompagnano nella Sua missione redentrice presso gli uomini” (Giovanni Paolo II, Udienza del 30.7.1986). E’ il decreto della Provvidenza, quello di unire tutto in Cristo (Ef. 1, 10; Col. 1, 20) che li spinge a fare alleanza con noi. Unirsi a noi è una gioia per gli Angeli, per noi una grazia, qual è quella di condividere con Essi l’amore e la lode di Dio.  ...

 

 

Il legame che ci unisce agli Angeli si concretizza in quattro direzioni: 1) Adorazione; 2) Contemplazione; 3) Espiazione; 4) Apostolato.

1. Assistenza nell’adorazione: Noi speriamo prima di tutto l’aiuto degli Angeli per menare una vita santa, sotto lo sguardo di Dio, come veri adoratori del Padre. “I loro Angeli in cielo stanno costantemente in presenza del Padre mio che è nei cieli”, è l’espressione più alta dell’adorazione. Questa unione di preghiera culmina nell’Apocalisse. E’ dall’Agnello che la liturgia terrena raggiunge la liturgia celeste, unendo cielo e terra nel Sacrificio di Cristo, che è seduto alla destra del Padre. Sulla terra, l’adorazione eucaristica in unione coi Santi Angeli ne è il riflesso. Gli Angeli cantavano Dio in cielo ben prima dell’Incarnazione, ma quella lode di semplice creatura, anche se debordante di puro amore bruciante, era insufficiente per rendere il dovuto culto all’Onnipotente. Quando la Parola del Padre discese sulla terra ed elevò la Sua voce come Sommo Sacerdote, un canto veramente degno di Dio si innalzò per la prima volta. Con Lui discesero gli Angeli – Gloria in excelsis Deo – per risalire in cielo nella lode di Cristo, inaugurando così l’unione degli Angeli e degli uomini in Cristo nella celebrazione di Dio.

2. Assistenza nella contemplazione: Gli Angeli intervengono nella storia della salvezza come strumenti e testimoni. Essi sono presenti, per esempio, alla Nascita di Cristo, alla sua Crocifissione, alla sua Resurrezione ed alla sua Ascensione. Ci trasmettono, dunque, adattata alla nostra misura, la luce dei misteri della salvezza, che Essi comprendono infinitamente meglio di noi. San Giovanni della Croce spiega come si trasmette questa conoscenza: “Quella sapienza che viene da Dio, per passare dalle più alte gerarchie degli Angeli alle più basse, e poi, di là, all’uomo. Tutti gli atti degli Angeli, e tutte le luci che ci danno, sono allo stesso tempo opera di Dio e loro, poiché è in generale Lui, attraverso di essi, che ne ha l’iniziativa; gli Angeli le trasmettono poi senza ritardo gli uni agli altri, come un raggio di sole passa attraverso diverse finestre una dopo l’altra. Benché sia sempre lo stesso raggio, ogni finestra lo addolcisce trasmettendolo secondo la sua natura” (Notte oscura 2, 1-3). Presso gli Angeli ed i Santi, la mediazione della grazia porta sempre una impronta personale. Per esempio, l’aiuto dell’Arcangelo San Michele ha un carattere ben differente da quello dell’Arcangelo San Gabriele. Questa contemplazione delle luci che ci trasmettono è ricca di felicità; gli Angeli sono dunque ugualmente portatori di gioia e contribuiscono al progresso nella vita spirituale. San Tommaso lo spiega in questi termini: “E’ detto nel Salmo 38: “Il mio cuore bruciava nel mio petto, un fuoco si accendeva alla mia meditazione!”. Il fuoco spirituale spinge al dono di sé, la contemplazione ne è dunque una sorgente. – La missione di tutte le gerarchie celesti è di renderci simili a Dio, purificandoci, illuminandoci e guidandoci all’unione con Lui”.

3. Assistenza nell’imitazione di Cristo crocifisso: Allorché gli Angeli, in quanto creature spirituali, pieni di felicità celeste, ci sorpassano largamente per quello che riguarda le prime due direttive fondamentali (adorazione e contemplazione), noi abbiamo la prevalenza con l’imitazione del Crocifisso, poiché il Figlio di Dio ha rivestito la nostra natura umana, solo l’uomo può prendere parte alla Sua sofferenza salvatrice. E’ per questo che Santa Teresa del bambino Gesù dice che, se gli Angeli potessero essere gelosi, lo sarebbero per la nostra capacità nel soffrire per e con Gesù. Egli ci fa credere, in tutta confidenza, che nel momento della prova e della croce, il Padre accorrerà in nostro aiuto col soccorso degli Angeli. L’intercessione diaria e degli Angelici è acquisita in ogni modo, dalla missione che essi hanno ricevuta da Dio. Ciò nonostante, è importante ricorrervi noi stessi, non fosse altro che per aprirci. Sant’Alfonso dei Liguori insegna che imparare a chiedere è la prima grazia, quella che precede tutte le altre. Chiedere rende umile, perché vuol dire riconoscere di avere bisogno dell’altro, e più noi cerchiamo umilmente soccorso, più efficace e più abbondante sarà la grazia. “Un povero ha gridato, Yahvé ascolta, da tutte le angosce  egli lo salva. L’Angelo di Yahvé si accampa attorno ai Suoi fedeli e li libera”. Preso in mano dall’Angelo, noi impariamo la scienza della croce in questa 3^ direttiva fondamentale dell’espiazione, vale adire che l’amore che soffre è la più grande forza, la sola che possa intraprendere l’accoglienza di Dio e portare alla vittoria. Gli Angeli desiderano in modo del tutto speciale insegnarci a pregare e ad offrire dei sacrifici per i sacerdoti, poiché le grazie trasmesse dal sacerdozio sono superiori a tutto ciò che un Angelo può dare.

4. Assistenza nell’apostolato: Ogni membro del Corpo mistico ha la sua missione per l’estensione del Regno di Dio, come dice San Lorenzo da Brindisi: “Predicare è una missione apostolica, una missione per l’Angelo ed il cristiano, un dovere santo… poiché  è dalla Parola di Dio che viene la Fede, la Speranza e la Carità”. San Tommaso ci insegna  che, questa trasmissione della verità della Fede, si fa principalmente attraverso gli Angeli “che rivelano agli uomini i divini misteri. E’ per questo che gli Angeli partecipano all’illuminazione della Fede”. San Francesco di Sales ne era così convinto che invocava sempre gli Angeli dei suoi ascoltatori. La missione di propagare il Regno di Dio è comune all’Angelo ed all’uomo, essendo l’uomo lo strumento visibile. Basta rimanere, come Maria, fedele nelle piccole cose, sotto la guida dell’Angelo, poiché non sono le parole, ma il modo di vivere che convince. Laddove regna l’umiltà, l’Angelo può riversare la sua luce per la gloria di Dio, rendendo testimonianza alla verità. E’ in questo senso che occorre comprendere il versetto: “Così la vostra luce deve brillare agli occhi degli uomini affinché, vedendo le vostre buone opere, essi ne rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli”.

Ricordiamoci che la grazia di Dio si manifesta nella debolezza, per meglio accettare, come San Paolo, che essa sia la nostra via di salvezza. Questa coscienza ci inclina a chiedere l’aiuto dei Santi Angeli. Col loro soccorso, la nostra missione ed i nostri sforzi contribuiranno alla costruzione del Regno di Dio.

 

 

 

 
< Prec.   Pros. >

Traduttore

English Arabic Bulgarian Chinese (Simplified) Chinese (Traditional) Croatian Czech Danish Dutch Finnish French German Greek Italian Japanese Korean Norwegian Polish Portuguese Romanian Russian Spanish Swedish Catalan Filipino Indonesian Latvian Lithuanian Serbian Slovak Slovenian Ukrainian Vietnamese Albanian Estonian Galician Hungarian Maltese Thai Turkish Persian Afrikaans Malay Swahili Irish Welsh Belarusian Icelandic Macedonian

Stemma M.S.M.A.

Clicca qui per scaricare il nostro Stemma!

Statistiche Sito

Utenti: 144031
Notizie: 4159
Collegamenti web: 35
Visitatori: 339306911
Abbiamo 10 visitatori online

Feed Rss