| LA PREGHIERA DELL’ANGELO DEL PORTOGALLO (1916) E LA PREGHIERA DI SANTA FAUSTINA (1935) |
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| Scritto da Amministratore | ||
| giovedì 18 dicembre 2025 | ||
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PRIMAVERA 1916: L’ANGELO DELLA PACE Un anno prima dell’apparizione della Vergine a Fatima, i tre bambini ricevettero, a tre riprese, la visita di un Angelo, che li preparò alla visita della Madre di Dio. Nella primavera del 1916, allorché essi si trovavano in un incavo di roccia chiamato la “Loca do Cabeço”, in cui essi avevano mangiato e recitato la corona, un Angelo apparve loro. Egli era simile, scrive Suor Lucia, “ad un ragazzo dai 14 ai 15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo, e di una grande bellezza. ...
Giungendo vicino a noi, egli ci disse: “Non abbiate paura! Io sono l’Angelo della Pace. Pregate con me”. E, inginocchiandosi, inchinò il fronte fino a terra e ci fece ripetere tre volte queste parole: “Mio Dio credo, adoro, spero e vi amo. Vi chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non vi amano”. Poi, si rialzò e ci disse: “Pregate così. I cuori di Gesù e di Maria sono attenti alla voce delle vostre suppliche”. E sparì. L’atmosfera di soprannaturale che ci avvolgeva era così intensa che, per un lungo istante, noi ci rendemmo appena conto della nostra propria esistenza. Restammo nella posizione in cui l’Angelo ci aveva lasciati, ripetendo sempre la stessa preghiera. E da quel momento, noi restammo così prosternati, ripetendo questa preghiera talvolta fino a cadere di stanchezza”. ESTATE 1916: L’ANGELO DEL PORTOGALLO La seconda apparizione dell’Angelo ebbe luogo vicino al pozzo che si trova non lontano dalla casa dei genitori di Lucia. Lo stesso anno 1916, nel cuore dell’estate, i piccoli giocavano vicino al pozzo. “L’Angelo apparve loro di nuovo e disse: “Che fate? Pregate! Pregate molto! I Cuori di Gesù e di Maria hanno su di voi dei disegni di misericordia. Offrite costantemente all’Altissimo delle preghiere e dei sacrifici”. – “Come dobbiamo sacrificarci?”. Chiese Lucia. “Con tutto quello che potrete, offrite un sacrificio in atto di riparazione, per i peccati con cui Dio è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirate così la pace sulla vostra Patria. Io sono il suo Angelo Custode, l’Angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con sottomissione le sofferenze che il Signore vi invierà”. Queste parole dell’Angelo si incisero nel nostro spirito come una luce che ci faceva comprendere chi è Dio, quanto ci ama e vuole essere amato da noi, il valore del sacrificio, e quanto questi gli è gradito, come, per riguardo ad esso, Dio converte i peccatori. E’ per questo che, a partire da quel momento, noi abbiamo iniziato ad offrire al Signorew tutto quello che ci mortificava”. AUTUNNO 1916: L’ANGELO DELL’EUCARESTIA Nell’autunno del 1916, i tre pastorelli si trovavano a la “Loca do Cabeço”. Essi ripetevano, col fronte curvato fino a terra, la preghiera che l’Angelo aveva insegnata loro nella prima apparizione, in quello stesso luogo. Improvvisamente videro brillare su di essi una grande luce. “Ci siamo rialzati scrive Suor Lucia per vedere quello che accadeva, ed abbiamo visto l’Angelo, che teneva nella sua mano sinistra un calice, sul quale era sospesa un’Ostia dalla quale cadevano alcune gocce di sangue nel calice. L’Angelo lasciò sospeso nell’aria il calice, si inginocchiò vicino a noi e ci fece ripetere tre volte: “Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Santo, Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, sacrilegi ed indifferenze con cui Egli stesso è offeso. Per i meriti infiniti del suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori”. Poi, rialzandosi, prese di nuovo nelle sue mani il calice e l’Ostia, mi diede l’Ostia, e diede il contenuto del calice a Giacinta e Francesco, dicendo nello stesso tempo: “Prendete e bevete il Corpo ed il Sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Riparate i loro crimini e consolate il vostro Dio”. Si prosternò di nuovo fino a terra e ripetè con noi ancora tre volte la stessa preghiera: “Santissima Trinità, ec.”. Poi, sparì. Francesco non aveva sentito le parole dell’Angelo, come non sentì, più tardi, quelle di Nostra Signora, e chiese a Lucia: “L’Angelo ti ha dato la santa Comunione; ma a me ed a Giacinta, che cosa ha dato?” – “E’ anch’essa la santa Comunione, rispose Giacinta, con una dolcezza indescrivibile. Non hai visto che era il sangue che cadeva dall’Ostia?” – “Io sentivo che Dio era in me, ma non sapevo come era accaduto”. Prosternandosi a terra, egli restò così per molto tempo con sua sorella, ripetendo la preghiera dell’Angelo: “Santissima Trinità, ecc.”. In tutte le apparizioni da cui fu favorito, è certamente quella che ebbe più influenza sull’anima di Francesco. Le parole dell’Angelo, che gli ripeterono Lucia e Giacinta, impressionarono vivamente il suo sensibile cuore. La tristezza di Dio, che chiede consolazione per tanti oltraggi, rimase incisa nella sua anima. Da quel momento, tutto il suo ideale sarà di consolare Nostro Signore. Giacinta si preoccupava soprattutto della conversione dei peccatori, Francesco voleva essere il consolatore di Gesù. 14 SETTEMBRE 1935: CORONCINA A GESU’ MISERICORDIOSO DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO A SANTA FAUSTINA ricordiamo la prima apparizione di Cristo a Suor Faustina il 22 febbraio 1931, illustrata dall’icona dipinta di Nostro Signore Gesù Cristo dal Cuore raggiante. Il rosario alla misericordia divina, insegnato da Nostro Signore a Suor Faustina il 14 settembre 1935, contiene una preghiera vicinissima a quella che l’Angelo del Portogallo ha insegnato ai tre pastorelli, al momento della sua 3^ apparizione, come lo dimostra il paragone sotto riportato:
Fine settembre od ottobre 1916 14 settembre 1935 Preghiera dell’Angelo del Portogallo Preghiera di N. S. Gesù Cristo per i pastorelli di Fatima. per Santa Faustina da recitare. (Essi l’hanno spesso recitata) (Grani grossi della corona)
Santissima Trinità, Padre, Figlio, Spirito Eterno Padre, io Vi offro il Corpo Santo, Vi adoro profondamente e Vi offro ed il Sangue, l’Anima e la i preziosissimi Corpo, Sangue, Anima e Divinità del Nostro Beneamato di Gesù Cristo, presente in tutti i Signore Gesù Cristo, in ripara- tabernacoli della terra, in riparazione degli zione dei nostri peccati e di oltraggi, sacrilegi ed indifferenze con cui quelli del mondo intero. Egli stesso è offeso. Per i meriti del suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria, vi chiedo la conversione dei poveri peccatori.
Questo esempio di obbedienza e di fedeltà dell’Angelo nella trasmissione al mondo di una preghiera, permette di comprendere la 3^ domanda del Padre Nostro: “Sia fatta la tua Volontà sulla terra come in cielo”.
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