| UNA TESTIMONIANZA DALLA POLONIA SU DON DOLINDO RUOTOLO Di don Marcello Stanzione |
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| Scritto da Amministratore | |
| giovedì 18 dicembre 2025 | |
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Per evitare sinceramente di fare brutte figure perché spesso alle mie conferenze mi facevano domande su don Dolindo rientrato in parrocchia mi misi a studiare la figura e la spiritualità di questo prete partenopeo ed iniziare a scrivere diversi libretti divulgativi su di lui che poi furono tutti tradotti in polacco. Vorrei qui riportare la testimonianza di un potente aiuto spirituale di don Dolindo ad un sacerdote religioso polacco che oggi occupa un ruolo di grande responsabilità e visibilità nella sua congregazione religiosa mentre in quel tempo era stato calunniato ed emarginato: “In un momento di grande crisi spirituale e di false accuse da parte dei miei confratelli religiosi, ho chiesto aiuto al Servo di Dio don Dolindo Ruotolo. Ho affidato i miei affari a Gesù secondo il gesto “Gesù pensaci tu!”. Questo avvenne il 20 agosto 2022. Subito dopo, di notte, don Dolindo Ruotolo lo sognai vestito con la tonaca e con un rosario in mano e mi disse: “Persevera nella persecuzione del popolo della Chiesa, altrimenti ti lascerai vincere dallo spirito del male”, e poi aggiunse: ‘Aspettami’. Qualche giorno dopo ho celebrato un funerale nel quartiere di Varsavia-Ochota. Prima della Messa, mentre recitavo il rosario, mi si avvicinò un uomo che aveva con sé le “reliquie” di don Dolindo Ruotolo. Mi ha spiegato che quando il defunto si è ammalato gravemente, la famiglia ha pregato per ottenere un miracolo attraverso la causa del Servo di Dio. Dopo la Messa, l'uomo (Jan Sobierajski) ha detto che sarebbe andato in vacanza con la sua famiglia e che non volevano che le “reliquie” fossero lasciate incustodite e che se volevo potevo tenerle con me per quindici giorni. Portai le “reliquie” nel mio appartamento. Durante questo periodo la loro presenza mi hanno rafforzato nella fede. La mia situazione culminò con l'allontanamento dalla casa religiosa, dove fui sottoposto a molte umiliazioni da parte del mio superiore. Mi fu imposta la penitenza e fui trasferito. Mi stabilii in un'altra comunità e scoprii subito che i confratelli non mi accolsero con molta gentilezza e amicizia. Persi il mio buon nome e fui diffamato, ma intorno a me c'erano dei laici che mi sostenevano e incoraggiavano costantemente. Ho letto la loro presenza come un segno della presenza di Dio chiesta a don Dolindo Ruotolo. Dopo questi eventi, don Dolindo Ruotolo me lo sognai altre due volte. La prima volta mi incoraggiò a pregare per le persone che non avevo perdonato. Questo avvenne nell'ottobre del 2022. Nella notte tra l'8 e il 9 giugno 2024 lo sognai di nuovo. Dopo una lunga conversazione sull'Eucaristia, su mia madre e mia nonna (entrambe morte), alla fine mi disse: “Sacerdote, non preoccuparti! Agirò su di te come un antidepressivo. Gesù, attraverso di me, trasformerà le tue tenebre in luce. Quando tocchi Gesù alla consacrazione prega: <Gesù, sono uno con te>”. Questa la testimonianza di questo religioso che ringrazio per avermi dato l’autorizzazione a inserirla in questo testo.
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