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27-28 febbraio-1 marzo 2026  - Convegno di Crescita e Formazione alla Vita Cristiana
DIFFERENZE TRA ARCANGELO E ANGELO Di don Marcello Stanzione PDF Stampa E-mail
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mercoledì 04 febbraio 2026

DIFFERENZE TRA ARCANGELO E ANGELOArcangelo è un termine che deriva dal greco: è composto dalle parole àrchein, comandare, e ànghelos, Angelo (la traduzione letterale è messaggero). In altre parole, Arcangelo significa Capo degli Angeli. Quanto al vocabolo Angelo, come abbiamo già visto, deriva dal verbo greco anghèllo, io annunzio, termine con cui è stata tradotta la parola ebraica mal’akh, Questo ci fa immediatamente pensare all’Angelo come annunziatore, ambasciatore, quasi un portavoce della volontà di Dio, un po’ come l’Ermes dei Greci ed il corrispondente Mercurio dei Romani, anch’essi caratterizzati da ali, poste ai piedi – o ai calzari – ed al petaso, il loro copricapo. ...

 

 

Nel Nuovo Testamento la parola Arcangelo compare espressamente due volte: nella “Prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi”: «Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’Arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo» (1Tess 4,16) e nella breve “Lettera di Giuda”: «L’Arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore!» (Giuda 9). Vale però la pena di precisare che la Sacra Scrittura in realtà attribuisce direttamente al solo Michele la qualifica di “Arcangelo”: siamo noi fedeli che associamo a tale gerarchia angelica anche Raffaele e Gabriele.

Ci chiediamo ma anche Lucifero era un Arcangelo? No, era un Cherubino. Lo evinciamo, tra l’altro, dalla lettura di due passi biblici. Uno di Isaia che recita: “Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli?” (Is 14,12) e uno di Ezechiele che afferma, parlando del Re di Tiro e riferendosi alla caduta del principe degli Angeli ribelli, “Eri come un cherubino ad ali spiegate a difesa; io ti posi sul monte santo di Dio e camminavi in mezzo a pietre di fuoco” (Ezec 28,14). Passi che vanno legati, ovviamente, al brano dell’Apocalisse: Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi Angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi Angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il Diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi Angeli” (Ap 12,7-9). Insomma, l’Angelo caduto, Lucifero/Satana, era un Cherubino, non un Arcangelo. Possiamo a questo punto fare un paragone spirituale: la vittoria di Michele, semplice Arcangelo che riesce a sconfiggere il Cherubino Lucifero, potente come il gigante Golia, è come quella dell’umile Davide che esce vincente grazie alla forza della Fede e alla Fiducia in Dio.

 

 
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