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27-28 febbraio-1 marzo 2026  - Convegno di Crescita e Formazione alla Vita Cristiana
SAN GIOVANNI DI DIO E GLI ANGELI Di don Marcello Stanzione PDF Stampa E-mail
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mercoledì 04 febbraio 2026

SAN GIOVANNI DI DIO E GLI ANGELIGiovanni Ciudad nasce in Portogallo l’8 marzo 1495, ma trascorre la sua giovinezza in Spagna. Nel 1538 si stabilisce a Granada, dove un giorno un misterioso bambino lo soprannomina “Giovanni di Dio” e così viene sempre chiamato in seguito. Sensibile alla sofferenza degli ammalati, affitta una casa che trasforma in ospedale. Per curare gli ammalati si mette a fare la questua esclamando: “Fate bene fratelli”. San Giovanni si raccomanda all’aiuto dell’Arcangelo Raffaele che invoca non solo come “Medicina di Dio”, ma anche come guida e sostegno. Un mattino si reca alla fontana per fare provvista d’acqua, cercando di fare in fretta per aver tempo di riordinare l’ospedale. ...

 

Ma al suo ritorno, il lavoro è già stato fatto: la casa è pulita, i letti rifatti, i piatti e gli altri utensili lavati, puliti e sistemati; il pane tagliato, la carne e le verdure cotte. E quando Giovanni chiede chi abbia pulito, tutti gli rispondono che è stato lui stesso, allora Giovanni esclama: “Dio sia benedetto, miei fratelli, perché in verità, egli ama molto i poveri, perché manda i suoi Angeli stessi per servirli”.

Un’altra sera, Giovanni sta tornando a casa e s’imbatte in un povero che giace sfinito lungo la strada: senza esitare Giovanni se lo carica sulle spalle, ma poco dopo cade a terra stremato. Improvvisamente si presenta a lui un giovane dall’aspetto nobile che si offre di aiutarlo e di condurlo all’ospedale e gli dice: “Voi non avete ragione di prendervela con il vostro corpo; perché appesantirlo così? Appoggiatevi a me”. Giunti all’ospedale il giovane si manifesta nella sua vera natura: “Giovanni, io sono l’Arcangelo Raffaele. Dio mi ha incaricato di prendermi cura di te e di tutti quelli che serviranno con te i poveri. Io sono mandato da Lui per aiutarti nella tua caritatevole opera affinché tu sappia bene quanto è gradita al Signore l’opera da te intrapresa, Egli mi ha incaricato di tenere un fedele conto di tutte le tue azioni e di tutte le elemosine fatte. Ed anche io sono incaricato di proteggere e di conservare tutti coloro che favoriranno l’impresa che tu hai assunto in favore dei poveri”. Detto questo, sparisce.

Giovanni di Dio muore l’8 marzo 1550, viene sepolto nella Basilica di Granada e sopra la sua tomba veglia la statua dell’Arcangelo San Raffaele.

 

 
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