Menu Content/Inhalt
Home Page arrow Editoria e Libri arrow I MUSSULMANI E GLI ANGELI Di don Marcello Stanzione
IL PANE NELLA STORIA DELLA CIVILTA’ E DELLA SPIRITUALITA’
I MUSSULMANI E GLI ANGELI Di don Marcello Stanzione PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
ScarsoOttimo 
Scritto da Amministratore   
sabato 14 febbraio 2026

I MUSSULMANI E GLI ANGELIGli Angeli (“malak”, plurale: “mala’ika”) secondo il pensiero islamico sono forze o enti spirituali che suggeriscono agli uomini pensieri buoni e che rendono felici: agli animali conferiscono istinti che possono salvarli: comunque stanno al servizio della natura e della vita. Le forze, o entità, che agiscono in direzione contraria, si chiamano diavoli (“shautan”, plurale: “shayatin”). Gli Angeli sono al diretto servizio di Dio; accompagnano gli uomini e tutte le altre creature, li coadiuvano nelle loro azioni. Privi di volontà e di intelligenza, non possono commettere errori. Essi stimolano l’uomo a pensare e sono tantissimi. Per nome sono conosciuti gli Arcangeli, Dibra’il, Israfil, Azra’il, Mika’il, Harut, Marut e i due Angeli della tomba, Munkar e Nakir. Ai diavoli appartiene anche Iblis, l’Angelo caduto (“Diabolus”), che negò ubbidienza a Dio perché rattristato dalla creazione dell’uomo. ...

 Tra gli Angeli non c’è differenza di sesso ed esistono al di fuori del tempo e dello spazio. Il loro compito è di conservare l’ordine universale. Nessuno oltre a Dio conosce il numero degli angeli. Le loro qualità eminenti sono l’assenza di difetti, la spiritualità e la bellezza. Così Giuseppe l’egiziano viene scambiato per un Angelo dalle amiche di Putifar a causa della sua bellezza.

L’Angelo Gabriele viene descritto nel Corano lo “spirito fedele”, “il nostro spirito” o “il santo spirito” (19, 17; 16, 104). Dibrail (Gabriele) e Mikail (Michele) hanno il ruolo di mediatori nell’evento della rivelazione sovente impiegato come messaggero. Israfil (Seraphin), l’Angelo della morte, non viene nominato specificamente nel Corano. Anche di Munkar e Nakir non vi si fa alcuna cenno. Secondo la tradizione essi sono maestri delle punizioni nella tomba. Ci sono dunque Angeli violenti e rozzi, i quali possono essere facilmente scambiati per Diavoli. Gli Angeli cherubini (“al-muqarrabun”) segnalano invece che Dio è particolarmente vicino. La mancanza di peccato e di sesso degli Angeli sembra fare eccezione nei casi di Harut e Marut: “Si narra che entrambi questi Angeli, siano imprigionati in una caverna presso Babel e l’insegnino la magia agli uomini”. Una tradizione riferisce che anche tra i diavoli esista un essere solitario e buon musulmano: un pronipote di Iblis, “che apparve a Muhammad e apprese da questi alcune sure del Corano”. La letteratura islamica che tratta questo argomento si rifà sovente a rappresentazioni del mondo non musulmano (filosofi, Ebrei, Cristiani, dualisti e persino idolatri).

 

 
< Prec.   Pros. >

Traduttore

English Arabic Bulgarian Chinese (Simplified) Chinese (Traditional) Croatian Czech Danish Dutch Finnish French German Greek Italian Japanese Korean Norwegian Polish Portuguese Romanian Russian Spanish Swedish Catalan Filipino Indonesian Latvian Lithuanian Serbian Slovak Slovenian Ukrainian Vietnamese Albanian Estonian Galician Hungarian Maltese Thai Turkish Persian Afrikaans Malay Swahili Irish Welsh Belarusian Icelandic Macedonian

Statistiche Sito

Utenti: 145128
Notizie: 4170
Collegamenti web: 35
Visitatori: 340213371
Abbiamo 3 visitatori online

Feed Rss