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DEFINIZIONE DELLA QUARESIMA Di don Marcello Stanzione |
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Scritto da Amministratore
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martedì 03 marzo 2026 |
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Il periodo di sei settimane prima della Pasqua. In latino il termine è quadragesima che significa “quaranta” e chiaramente si riferisce alla durata del digiuno (di quaranta giorni) che i cristiani osservavano in preparazione alla Pasqua. Le origini della Quaresima non sono chiare. Tuttavia pare che da qualche parte del territorio cristiano ci fosse l’usanza di un digiuno della durata di quaranta giorni per commemorare il tempo in cui Gesù visse nel deserto e questo periodo iniziava subito dopo il 6 gennaio, festa del Battesimo di Cristo (Epifania). ...
I quaranta giorni, culminanti con la Pasqua, compaiono a Roma, e pian piano anche altrove, dopo il Concilio di Nicea del 325 e, benché negli atti del Concilio non venga fatto alcun riferimento a questa pratica, è possibile che sia stata disposta dai vescovi riunitisi a Nicea. Per un certo periodo non vi furono accordi precisi sul come e quando il digiuno dovesse avere inizio e termine. Per esempio a Roma non si osservava il digiuno né di sabato né di domenica, perciò, per accomodare i quaranta giorni in modo che l’inizio non coincidesse con uno di questi giorni, si decise di cominciare da un giorno della settimana precedente la prima domenica di Quaresima, quello che ora è chiamato Mercoledì delle Ceneri. In alcuni luoghi il digiuno finiva prima dell’inizio della Settimana Santa e il sabato e la domenica prima di Pasqua si commemorava la risurrezione di Lazzaro e la Domenica delle Palme. L’usanza di battezzare i neofiti durante la festa di Pasqua era diffusa a Roma e nel Nord Africa intorno al III secolo. Più tardi, nel IV secolo, divenne un costume in tutta la Chiesa. Il tempo quaresimale divenne perciò il periodo più adatto per la preparazione dei battezzandi. Per i nuovi candidati era prescritto il digiuno prima del loro battesimo e, si raccomandava vivamente che tutti i cristiani partecipassero al digiuno con loro. |