| IL CULTO A SAN RAFFAELE ARCANGELO Di don Marcello Stanzione |
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| Scritto da Amministratore | |
| mercoledì 01 aprile 2026 | |
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Il testo sacro ci autorizza a pensarlo raccontando la gratitudine dei due Tobia, padre e figlio, che restarono prosternati durante tre ore in una specie di riconoscenza estatica (Tb.12). ...
Al tempo di Gesù, l'angelo della piscina probatica veniva ad agitare l'acqua in taluni giorni ed il primo ammalato che scendeva nella piscina dopo questa agitazione misteriosamente era sempre guarito (Gv.5,4). Quest'angelo, si crede da parte di alcuni essere san Michele, mentre per altri studiosi era san Raffaele che la Chiesa chiama in latino: Angelus nostrae medicus salutis. Quando l'Editto di Tolleranza di Costantino ebbe dato la libertà religiosa al Cristianesimo, sant'Elena innalzò diversi templi in Palestina, tra gli altri quello di Betlemme, dedicato agli angeli ed ai pastori. Ora, secondo il Vangelo, è la moltitudine dell'Esercito celeste che a Betlemme cantò: Gloria a Dio e pace agli uomini di buona volontà. San Raffaele, uno dei primi capi dell'Esercito angelico, era dunque compreso nel culto della santa imperatrice. Nel V° secolo, noi troviamo già stabilita la festa del 29 settembre non solamente per la glorificazione di San Michele ma anche di tutti gli angeli. San Raffaele è specialmente onorato in questa solennità che la si vede celebrare nella Puglia nel 495. Nel V° secolo ancora, noi troviamo altre prove del culto del nostro arcangelo Raffaele. San Magno, vescovo di Eraclea, fu obbligato a seguito dell'invasione di questa città dai barbari, di cercare un rifugio nelle lagune veneziane. Secondo la tradizione costante, san Raffaele gli apparve e gli ordinò di erigergli una chiesa in un luogo che divenne più tardi un quartiere di Venezia chiamato Dorso duro. Il santo vescovo obbedì e conobbe, si dice, per rivelazione, i gloriosi destini della città dei Dogi. Ebbe questa conoscenza per intercessione di san Raffaele? Comunque sia, il santo arcangelo restò da allora uno dei protettori di Venezia. Il papa Zaccaria, nel Concilio del 745, prescrisse di nominare solamente san Michele, san Gabriele e san Raffaele nelle preghiere liturgiche perché i nomi degli altri angeli non erano espressamente indicati nella Sacra Scrittura. In quest'epoca san Raffaele era già onorato in Francia; sotto Carlo Magno, verso l'anno 800, un altare gli era dedicato nell'abbazia di Centula, nella diocesi di Amiens. Infine, del XI° secolo, noi abbiamo una bella preghiera a san Raffaele per ottenere la guarigione dell'anima e del corpo. Come si vede, il culto di san Raffaele arcangelo esiste nella Chiesa Cattolica fin dai primi secoli. |
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