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ORAZIONI AGLI ANGELI DEL BEATO GIACOMO ALBERIONE Di don Marcello Stanzione PDF Stampa E-mail
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mercoledì 08 luglio 2026

ORAZIONI AGLI ANGELI DEL BEATO GIACOMO ALBERIONEGiacomo Alberione nasce a San Lorenzo di Fossano (Cuneo) il 4 aprile del 1884. Da umile e modesta famiglia. E’ il quinto dei sette figli di Michele Alberione e Teresa Allocco. Frequenta solo la seconda elementare quando alla domanda della maestra, Rosina Cardona, egli risponde con decisione: “Mi farò prete!”. Dal seminario di Bra, nel 1900, passa al seminario di Alba e nella notte tra i due secoli, in preghiera nel Duomo di Alba, decide di “fare qualcosa per il nuovo secolo”. Nel 1907 è ordinato sacerdote ed è destinato a Narzole per il suo ministero pastorale. Qui incontrerà Giuseppe Giaccardo, ora beato. ...

 

Laureato in teologia presso la Facoltà di San Tommaso d’Aquino di Genova nel 1908, è docente e direttore spirituale in seminario. Nel 1913 è direttore della Gazzetta d’Alba e nel 1914 avvia la Scuola Tipografica Piccolo Operaio, primo nucleo della futura Società San Paolo. L’anno successivo, 1915, dà inizio alla prima comunità femminile, Figlie di San Paolo. Dopo un periodo di grave malattia e l’improvvisa guarigione Alberione darà vita ad altri otto istituti religiosi e secolari: Pie Discepole del Divin Maestro (1924); Suore di Gesù Buon Pastore (1938); Suore di Maria Regina Apostolorum; e successivamente gli Istituti Maria SS Annunziata e S. Gabriele Arcangelo (1958); Gesù Sacerdote (1959), poi le istituzioni dei Cooperatori Paolini. Promuoverà l’inizio delle pubblicazioni de L’Aspirante e Il Giornalino nel 1924; incoraggerà alcune Figlie di San Paolo, nel 1931, a iniziare Famiglia Cristiana, che in seguito passerà alla Società San Paolo. Nel 1932, invece, nasce La Madre di Dio e nel 1948, per Natale, il primo radiomessaggio dell’emittente sperimentale Radio San Paolo. Dal 1936 don Alberione si stabilisce in Roma, dove nel 1954 avverrà la consacrazione del Santuario votivo alla Regina degli Apostoli. Nel 1928, invece, in Alba era stato inaugurato il tempio dedicato a san Paolo. Dal 1962 al 1965 partecipa da uditore e con assiduo impegno alle assisi conciliari del Vaticano II. Il 28 giugno del 1969 è in udienza speciale presso Paolo VI, il quale gli conferisce l’onorificenza Pro Ecclesia et Pontefice. Muore il 26 novembre del 1971, un’ora dopo aver ricevuto la visita di Paolo VI.  Il sacerdote piemontese don Giacomo  Alberione , fondatore della Famiglia paolina è stato beatificato nel 2003.

CORONCINA AGLI ANGELI

 

Il beato Giacomo Alberione inventò nel 1953  una coroncina agli angeli:

 1. Angelo mio Custode, Voi siete un purissimo spirito, sempre vicinissimo a me; e tuttavia sempre inabissato, con tutta la corte celeste, nella contemplazione e nel gaudio della SS. Trinità. — Nella vostra intimità con Dio, ottenetemi viva fede, ferma speranza, ardente desiderio del Paradiso. Fatemi conoscere sempre meglio che sono creato per Dio e che Egli è il sommo ed unico Bene ed eterna mia felicità. Comunicatemi la suprema sapienza di considerarmi pellegrino sopra la terra, ordinare tutta la vita al cielo ed in ogni cosa cercare prima il regno di Dio e la sua giustizia. Gloria al Padre. Angelo di Dio.

2. Angelo mio Custode, Voi siete il ministro della mia eterna salvezza, destinato a sempre illuminare, custodire, reggere e governare me, che vi fui affidato dalla pietà celeste. Dio vi elesse a portarmi nelle mani, perché non inciampi nei pericoli dell’anima e del corpo; a prevedere gl’inganni del mondo e sventare tutti gli ostacoli, perché l’anima mia possa conservarsi illibata in mezzo a questa peste di errori e di vizi. — Ispiratemi il santo volere di Dio, illuminate chi mi guida, tenetemi sulla retta via, presentate al Signore le mie preghiere. Sopratutto difendetemi dagli assalti del nemico nell’ora della mia morte, perché spiri in pace l’anima mia. Gloria al Padre. Angelo di Dio.

3. Angelo di Dio, Voi avete accettato e compiuto finora l’ufficio di custodire me tanto indegno e di accompagnarmi nella vita. Vi ringrazio di cuore. Vi chiedo pure umilmente perdono per essere stato tante volte sordo alle vostre ispirazioni. Non vogliate abbandonarmi. Fu ignoranza, fragilità od anche malizia; ma per me la vostra amicizia è gran tesoro. Vogliate, anzi, mostrarvi tanto più premuroso quanto più mi vedete debole ed infelice. — Ottenetemi queste grazie da Gesù e da Maria: cuore aperto e docile ai vostri consigli; rispetto in ogni luogo alla vostra presenza; fiducia continua nella vostra sollecita custodia; vera divozione verso di Voi, mio fratello e benefattore, che spero concittadino in cielo. Gloria al Padre. Angelo di Dio.

4. Angelo mio Custode, fedele e forte in virtù, Voi siete uno degli Angeli che in cielo, guidati da San Michele, vinsero Satana ed i suoi seguaci. La lotta di un giorno in cielo continua ora sopra la terra: il principe del male ed i suoi seguaci contro Gesù Cristo, vivente nella Chiesa, si disputano le anime. Ottenetemi fedeltà alla rinuncia al demonio e alle sue opere, e fedeltà alle promesse fatte per me nel battesimo; accrescete in me la fortezza per vivere unito a Gesù Cristo, di cui divenni soldato nella Cresima. Guardate alla mia debolezza ed al pericolo in cui sono di perdermi. Datemi anche vero spirito di apostolato. La lotta è contro il demonio. Scopritemi le sue insidie, combattete accanto a me, ottenetemi la perseveranza finale, perché porti al tribunale di Dio la veste bianca per innocenza od almeno per penitenza. Gloria al Padre. Angelo di Dio.

5. O Angeli tutti del Signore, Voi siete chiamati a fare nobile corte, dare lode e benedire incessantemente l’Augusta Trinità; a riparare alle nostre dimenticanze. Siete i veri amatori di Dio e delle anime e continuate il canto «Gloria a Dio nel cielo altissimo e pace in terra agli uomini di buona volontà». — Formate l’esercito celeste contro l’esercito dell’inferno, perché sia santificato il nome di Dio, venga il regno di Gesù Cristo, si compia la sua volontà, come in cielo così in terra. Supplicate l’Immacolata Regina degli Apostoli per la Chiesa di Gesù Cristo; vegliate sopra tutta l’umanità, perché viva nella pace e riconosca il suo Dio e l’eterno giudice. Stendete la vostra protezione sopra i governanti, i lavoratori, i sofferenti. Cacciate nell’inferno i demoni, salvate tutti dalle loro arti e dallo spiritismo: affinché si stabilisca il regno della verità, della giustizia e dell’amore. Così sia. Gloria al Padre. Angelo di Dio.

 

 

 

A SAN GABRIELE

 

L’Isituto San Gabriele ha una sua preghiera che è fatta propria anche dal resto della Famiglia paolina:

“O Padre celeste, ti ringrazio per aver scelto tra gli Angeli San Gabriele a portare l'annunzio dell'incarnazione e redenzione dell'umanità. Maria accolse con fede l'annunzio, ed il tuo Figlio s'incarnò e, morendo sulla croce, redense tutti gli uomini. Ma la maggior parte di essi non ha ancora ricevuto il messaggio della salvezza. O san Gabriele, protettore delle tecniche audiovisive, cinema, radio e televisione, supplica il Maestro Gesù, perché con questi potenti mezzi la Chiesa possa predicare a tutti la divina verità da credere e indicare la via da seguire. Che questi doni di Dio servano all'elevazione e alla salvezza di tutti. Che mai queste tecniche siano adoperate per l'errore e la rovina delle anime! Che ogni uomo accolga docilmente il messaggio di Gesù Cristo. O San Gabriele, prega per noi e per l'apostolato delle tecniche audiovisive. Amen”.

 

A SAN MICHELE

 

“S. Michele Arcangelo, difendeteci nel grande combattimento; guardateci, affinché non periamo nel terribile giudizio”.

“Ah! Nostro santo Arcangelo! Come sono numerose le armi dell’arsenale diabolico dirette alla mia perdizione; queste armi sono i miei peccati; per il loro ricordo Satana si propone di precipitarmi nella disperazione.

O Voi che avete abbattuto Satana, Voi che l’avete cacciato dal Cielo, e trionfato su di lui per me, cacciatelo molto lontano da me nel momento della mia morte. Io Vi prego per l’amore di questo Dio che vi ama tanto e che Voi prego per l’amore di questo Dio che vi ama tanto e che Voi amate sopra ogni cosa.

O Maria, Regina del Cielo, Regina degli Angeli, dire a S.Michele di assistermi nel momento della mia morte”.

 
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