| PAPA PIO VI DEVOTO DEGLI ANGELI Di don Marcello Stanzione |
| Scritto da Amministratore | |
| domenica 30 novembre 2025 | |
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Dio Padre delle misericordie, in mezzo ai segni senza numero che ci ha dato della sua bontà infinita, ha soprattutto manifestato la sua immensa carità verso il genere umano, quando, considerando la nostra estrema debolezza, egli ha comandato ai suoi angeli di prendersi cura di noi in tutte le nostre vie, di portarci anche tra le loro mani, per timore che non urtiamo il piede contro la pietra, e di essere nostri difensori in tutte le lotte, affinché non ne diventiamo tristi vittime. ...
Noi dunque, per procurare la salute delle anime che ci sono state confidate, e per eccitare ed aumentare la venerazione e l’amore dei fedeli verso i loro santi angeli, il rispetto che essi devono avere per la loro presenza, la loro devozione per la loro benevolenza, e la loro fiducia per la cura che essi si prendono di noi, animato da una carità paterna, noi apriamo il tesoro dei doni celesti la cui dispensazione ci è affidata, al fine di eccitare da ciò con più fervore i cristiani alla devozione verso questi stessi angeli custodi (…) E’ per questo che, nostri venerabili Fratelli, vi preghiamo ed esortiamo nel Signore, di ingiungere a tutti i superiori delle chiese, sia cattedrali che parrocchiali, di istruire da essi stessi, o di fare istruire da altri, tutti i fedeli commessi alle loro cure, sulla devozione che essi devono verso i loro angeli custodi, incaricati di sostenere e di fortificare la nostra debolezza, al fine di riportare la vittoria in tutte le lotte della vita; di conservare la fede, e di acquisire la corona della giustizia; di animarli a recitare spesso l’orazione ( … Angelo di Dio che sei il mio custode, a cui la divina bontà mi ha confidato, illuminami oggi, custodiscimi, dirigimi, proteggimi. Amen). Infine venerabili Fratelli nostri, noi vi accordiamo con tutta l’effusione del nostro cuore, la nostra benedizione apostolica. Dato in Roma, in Santa Maria Maggiore, sotto l’anello del pescatore, il 20 settembre dell’anno 1796, ed il 22° del nostro pontificato |