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Il "buonismo" teologico e l'Inferno PDF Stampa E-mail

Il "buonismo" teologico e l'infernoNoi cattolici dalla Bibbia abbiamo appreso che dopo la morte, ci attende un doppio Giudizio: ci attende dapprima il Giudizio particolare, che è come la presa di coscienza del proprio stato, da parte dell’anima in presenza del Signore. Questo giudizio particolare introduce ogni anima nell’eternità soprannaturale dell’inferno o del Paradiso oppure nella situazione temporanea del Purgatorio nell’attesa del Paradiso. Vi è poi, alla fine dei tempi, quel Giudizio generale sulla storia dell’umanità che introdurrà la Chiesa in cielo. Purtroppo sembra che oggi queste verità della nostra fede cristiana siano un po’ passate sotto silenzio attualmente. Il “buonismo” oggi è una nuova visione ideologica del cattolicesimo che consiste nell’idea che tutti gli uomini, compresi i peggiori peccatori, alla fine siano anch’essi in fondo buoni e che la misericordia di Dio salverà tutti  e che l’inferno se esiste è completamente vuoto. Pare bene che oggi, a differenza dei tempi passati maggiormente rigoristi, non si voglia mettere ...  

...    l’accento che sull’Amore e la misericordia infinita di Dio, nascondendo la Giustizia … Si è, d’altronde, perduto il senso del peccato, e le nostre debolezze non sono finalmente altro che l’attuazione di complessi psicologici … almeno alcuni lo pretendono. Ne consegue comunque che la vera teologia cristiana non  segue il “ Buonismo”.

Occorre dunque meditare, tremando un po’, su quel momento che la Chiesa designava come “giorno di miseria, di calamità e di collera”. Da quale lato saremo noi? Da quale lato quelli che il Signore ci ha confidato ponendoli sulla nostra strada? …Nella Sacra scrittura ci sono delle chiarissime dichiarazioni al riguardo. Ne citiamo qualcuna di Gesù Cristo in persona. “Il figlio dell’uomo separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio!...poi dirà a quelli della sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno!...E se ne andranno, questi al supplizio eterno e i giusti alla vita eterna”(Mt 25,31.32-34.4146;cit. in Catechismo della Chiesa Cattolica,n.1034). “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanti pochi sono quelli che la trovano!”(Mt 13-14). “ Io dichiarerò loro. Non vi ho mai conosciuti, allontanatevi da me, operatori di iniquità” (Mt 7,23). “Vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti” (Mt 8,11-12). “ il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti” (Mt 13,42). “ Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti” (Mt 8,11-12). “ Verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la voce del Figlio di Dio e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna” (Gv 5,28-29). “ Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell’ultimo giorno” (Gv 12,48). “ Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna” (Mt 10,28). “ Chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,16) ed infine “ Il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l’aspetta e in un’ora che non sa e lo punirà con rigore assegnandogli il posto tra gli infedeli”(Lc 12,46).

L’inferno è quindi l’eterna perdizione per chi muore nello stato di peccato mortale, senza essersene pentito, accogliendo l’amore misericordioso di Dio. E’ metodologicamente errato ridimensionare la portata dogmatica dell’inferno come fa il “ buonismo” teologico, fino a farlo quasi scomparire, vedendolo quasi come una specie di attualizzazione cristiana dello She’ol dell’Ade nei libri Sapienziali e quindi secondo alcuni pseudoteologi divenuto finalmente rigurgito cristiano di una verità pagana. In realtà se lo She’ol apre ad una progressiva entrata in scena dell’inferno, tuttavia non lo ingloba in se, fino a farlo diventare un duplicato cristiano della punizione degli empi nell’A.T. l’inferno esiste dalla venuta del Signore Gesù. Il libero arbitrio dell’uomo è la possibilità di dire di no al bene, a Dio e questo per sempre.

Permettendo dunque che il peccatore incallito ed impenitente vada all’inferno, Dio non fa altro che concedergli ciò che esattamente ha voluto cioè il rifiuto della divina misericordia. Dio non manda nessuno all’inferno. All’inferno ci va solo chi ci vuole andare e Dio rispetta la sua libertà!!!

Don Marcello Stanzione

 
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