Nell’anno 492, Elvio Emmanuele, un conte, si dice -, ricco proprietario di greggi dei dintorni di Siponto, in Puglia, constata che il più bel toro della sua mandria è scomparso. E’ primavera, l’animale sicuramente ha percepito l’appello della natura e si è messo in cerca di qualche giovenca, dopo aver saltato la chiusura della stalla. Elvio ed i suoi bovari si mettono subito in cerca e, seguendo le tracce lasciate dal fuggitivo, raggiunsero, dopo ore di ricerca, le pendici selvagge del monte Gargano. Il posto, incidentato e selvaggio quanto possibile, è forato da anfrattuosità e da grotte più d’una gruviera di buchi. ...
PIO VI (1775-1799): devozione agli angeli custodi, Memoria universale e favorita da indulgenze:
Dio Padre delle misericordie, in mezzo ai segni senza numero che ci ha dato della sua bontà infinita, ha soprattutto manifestato la sua immensa carità verso il genere umano, quando, considerando la nostra estrema debolezza, egli ha comandato ai suoi angeli di prendersi cura di noi in tutte le nostre vie, di portarci anche tra le loro mani, per timore che non urtiamo il piede contro la pietra, e di essere nostri difensori in tutte le lotte, affinché non ne diventiamo tristi vittime. ...
I teologi definiscono l’Angelo: una sostanza creata, completa, intellettuale, ed esente da ogni materia. Tale è dunque la natura di questi spiriti celesti; la loro creazione prova che non sono della stessa natura di Dio, poiché la natura divina è eterna; la loro completa sostanza li differenzia dall’anima umana, che è incompleta senza il proprio corpo, e la loro esenzione da ogni materia li distingue dagli uomini, così come la loro superiore intelligenza. ...
Anche il Corano, il libro sacro per eccellenza degli islamici, che lo considerano rivelato a Maometto dall’angelo Gabriele in persona, e che ritengono il Cristo un grande profeta ma nulla di più, pure parla degli angeli della Natività.Il versetto 42 della sura 3 ricorda il saluto degli angeli al momento dell’annuncio: “Maria, certo Dio ti ha eletta e purificata. Ti ha eletto sopra le donne dei mondi.[O Maria sii devota al Signore, prosternati e inchinati con quelli che s’inchinano] (2, sura 3,37). Questo saluto è uno dei rari passi del corano nei quali si scopre un’influenza di Luca. Il versetto 45 riporta l’annuncio della concezione miracolosa di Gesù: “Gli angeli dissero: “O Maria, ecco che Dio ti annuncia un Verbo da parte sua: il suo nome è l’Uno, Gesù figlio di Maria, illustre nella vita presente e nella futura, e uno degli approssimati [a Dio] (2, sura, 3,42). ...
La convinzione che Maria fosse stata concepita senza peccato originale ha origini antiche: nata forse nel III sec.Allo stato embrionale continuò a diffondersi sempre più nella Chiesa e ad alimentare la devozione dei fedeli. Si sviluppò gradatamente anche la riflessione teologica, favorita soprattutto dalle celebrazioni liturgiche della Vergine, sorte dapprima in Oriente (III sec.) e poi in Occidente (XI sec.). Fu nel Medioevo che la devozione a Maria raggiunse il suo apice e che Dum Scoto riuscì’ a dire una parola nuova circa la concezione immacolata di Maria. La sua argomentazione (redenzione preservativa) ebbe infatti il merito di capovolgere la situazione. Gli autori successivi non fecero altro che riconoscere il valore delle sue affermazioni. ...
La devozione alla Vergine, in particolare sotto il titolo di Madre del Buon Consiglio è uno dei punti forti della spiritualità mariana di papa Leone XIV. Nel Santuario di Genazzano c’è dunque una presenza misteriosa, ma viva e forte, che attira, commuove, avvince e trasforma il pellegrino. Veramente qui si sperimenta quando l’esperienza bimillenaria della Chiesa ha espresso in una espressione concisa: a Gesù si arriva attraverso Maria: “Ad Jesum per Mariam”. E Maria nel corso dei secoli, ha scelto un’infinità di luoghi, come Genazzano, per esercitare questa sua mediazione. Chi può contare l’infinità di Santuari mariani sparsi nel mondo! E sotto un’infinità di titoli, è sempre Lei la Venerata, sempre Lei l’invocata, l’Unica Madre di Dio e nostra: Maria! ...
Notevole è la presenza degli angeli della natività nei testi apocrifi. L’aggettivo apocrifocioè nascosto attribuito a uno scritto di contenuto religioso – per esempio un Vangelo, un’epistola – è considerato di solito sinonimo di “non autentico”, quindi falso e non affidabile in contrapposizione a canonico a cui invece viene attribuito il significato di “autentico”. Apocrifo, nella terminologia religiosa greca, indica i libri segreti, rivelatori di verità occulte, quindi non facilmente assimilabili dalla massa dei fedeli e destinati pertanto all’istruzione degli iniziati. Già nel Nuovo Testamento il termine canone appare in due passi delle lettere dell’apostolo dai Padri della Chiesa per indicare decreti conciliari, norme disciplinari e momenti della liturgia. ...
Pino Sciarrino è stato ricevuto da Papa Leone e ha regalato al Santo Padre i libri scritti con Don Marcello Stanzione. Il Pontefice ha detto che li avrebbe letti appena poteva.
Don Marcello Stanzione ed il consacrato laico Pio Corvino sono gli Autori del libro “La via segreta di san Michele” con l’autorevole presentazione di don Francesco Broccio ed edito dall’Editrice Segno di Udine”
Sarebbe cosa vana e deplorevole limitarci a uno studio unicamente teorico e speculativo di San Michele Arcangelo; studiare la natura e il patronato di questo grande arcangelo e trascurare la coltivazione di una personale devozione a lui nella nostra vita quotidiana. Sarebbe come coltivare un frutteto senza riceverne frutti. San Michele non esiste per se stesso ma è stato creato per glorificare Dio. ...