Francesco d’Assisi visita Monte Sant’Angelo recandosi in Terra santa. Nella sua umiltà, egli passa la notte in preghiera alla porta del santuario, giudicandosi indegno di varcarne la soglia. Un secolo più tardi, la beata ORINGA (+1310) fa il pellegrinaggio con due amiche. Allorché attraversano la fitta foresta Umbra, che copre il monte Gargano, le ragazze sono intercettate da dei briganti che si propongono di servire loro da guide. Come esse si interrogano, non senza inquietudine, un bellissimo uomo di grande statura aureolato di luce, dal volto radioso e dagli occhi scintillanti come delle stelle, si mostra e si rivolge ad esse: “Ragazze, lasciate questi miserabili che vogliono condurvi nel loro rifugio per rapire i vostri beni e la vostra virtù!”. ...
Sono diversi anni che mi reco in Polonia a fare apostolato. Oltre 60 miei libri di spiritualità sono stati tradotti dall’italiano in polacco da una decina di case editrici diverse. Fin dai miei primi viaggi fui molto meravigliato perché tanti fedeli di quella nazione sapendo che io ero un prete italiano proveniente dalla regione Campania mi chiedevano informazioni sul sacerdote napoletano don Dolindo Ruotolo che era più famoso presso di loro che neppure in Italia. Confesso il mio imbarazzo iniziale: pur avendo fatto il seminario maggiore teologico a Napoli io di don Ruotolo non sapevo quasi nulla…
La predicazione cristiana costringe ad aprire gli occhi sull’oscura realtà del male e di Satana suo autore. Il male esiste. Nella sua dimensione morale, esso è, fin dalle origini, quel volto della creazione oscurata dalla presenza del “principe delle tenebre” e della sua lotta contro Dio.
Jonh Henry Newman nasce a Londra il 22 febbraio 1801. Il padre è un banchiere dalla religiosità incerta, la madre discende dagli ugonotti francesi. E’ un ragazzo alto e magro, dagli occhi grigio-scuri, intelligentissimo. A 10 anni ha la certezza di essere chiamato a “servire la gloria di Dio”; a 15 incontra Dio “non come una nozione, ma come una persona che mi disse “Tu””. ...
“Per parecchie settimane il Padre (Sant’ Annibale Maria di Francia, Fondatore dei Rogazionisti), ed il Padre Palma si trattennero ad Oria a lavorare indefessamente per sistemare la casa come meglio potevano. Intanto urgeva la loro presenza a Messina [… ]. Il Padre prima di partire, ci riunì e ci mise al corrente della cosa. Appena finita la riunione, lo andai a trovare nella stanza e tutto scoraggiato gli dissi che non mi sentivo affatto di rimanere solo in casa con i ragazzi, giacche’ anche Fratello Giuseppe Antonio era ritornato a Francavilla. Il Padre mi rispose: “Non vedi che non possiamo fare diversamente? Abbi pazienza, confida nel Signore. ...
Un anno prima dell’apparizione della Vergine a Fatima, i tre bambini ricevettero, a tre riprese, la visita di un Angelo, che li preparò alla visita della Madre di Dio. Nella primavera del 1916, allorché essi si trovavano in un incavo di roccia chiamato la “Loca do Cabeço”, in cui essi avevano mangiato e recitato la corona, un Angelo apparve loro. Egli era simile, scrive Suor Lucia, “ad un ragazzo dai 14 ai 15 anni, più bianco della neve, che il sole rendeva trasparente come se fosse di cristallo, e di una grande bellezza. ...
Nel 1940, una giovane ragazza tedesca ritorna a casa da sua madre dopo una giornata spossante di lavoro.Deve attraversare un bosco, la notte cala, e la ragazza non è affatto sicura. Prega. Come lascia il coperto degli alberi e che il villaggio è già in vista, dei soldati si levano, con l’arma in pugno, e la respingono verso il boschetto. Le loro intenzioni non fanno nessun dubbio. Anna – il suo nome – grida: “Aiuto, angelo mio!”. E gli uomini indietreggiano, spaventati. Anna prosegue la sua strada e rientra tranquillamente. Più tardi, ella apprenderà dalla bocca di due di suoi aggressori che nel momento in cui ella ha gridato, un personaggio maestoso, vestito di bianco, si è interposto tra lei ed i soldati ai quali, senza dire una parola, ha fatto segno di allontanarsi. ...
Gli Angeli furono creati non solamente per se stessi, ma anche per il servizio degli uomini (Col. 1, 16). I Santi Angeli hanno accettato questa verità con umiltà fin dall’alba della Creazione, il che li ha resi simili al Figlio di dio, che è venuto per servire e per donare la sua Vita in riscatto per una moltitudine (Mt. 20, 28) ed Essi“Lo accompagnano nella Sua missione redentrice presso gli uomini” (Giovanni Paolo II, Udienza del 30.7.1986). E’ il decreto della Provvidenza, quello di unire tutto in Cristo (Ef. 1, 10; Col. 1, 20) che li spinge a fare alleanza con noi. Unirsi a noi è una gioia per gli Angeli, per noi una grazia, qual è quella di condividere con Essi l’amore e la lode di Dio. ...