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XV Meeting Nazionale sugli Angeli
IL REGNO DI DIO, DEGLI ANGELI E DEGLI UOMINI Di Timothy Warner PDF Stampa E-mail
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sabato 10 agosto 2019
il regno di DioLe Scritture insegnano in modo chiaro che vi sono tre categorie di esseri che fanno parte del nostro mondo: la Divinità, gli angeli e gli esseri umani, e che queste sono in costante contatto funzionale.

Il regno di Dio

La categoria più elevata è costituita da Dio stesso. egli è sui generis ed è il solo occupante del reame della Divinità. Satana ha cercato in molti modi di far sorgere l’illusione che vi siano altri “ dei” oltre a Jahvè. ...
 
Uno di questi accostamenti è dato dal dualismo che, in un modo o nell’altro, fa di Satana l’eterno rivale di Dio. Siccome Satana non sarà in grado di realizzare il suo scopo originale di essere come Dio nella Sua gloria, egli  cercherà di collocarsi allo stesso livello di potenza di Dio, ma con un diverso ordine del giorno: un Dio eterno, un diavolo eterno. Il fatto è che Dio è eterno, mentre Satana non lo è. egli appartiene all’ordine degli esseri angelici e non a quello di Dio. V’è un solo Dio: il Creatore non creato.

Il regno degli angeli
Il secondo dei tre regni è quello degli angeli, i quali appartengono alla specie creata ( Colossesi 1:16), e, secondo le affermazioni delle Scritture, adempiano ad un’ampia gamma di funzioni nell’universo di cui il nostro mondo fa parte. Durante il Medio Evo, le fantasiose cognizioni in merito agli angeli indussero i Riformatori ad essere cauti sull’argomento; l’illuminismo e l’avanzata era tecnologico-industriale ne favorirono la ritrattazione. Paul Hiebert si riferisce a questo processo come alla “ mistificazione della religione” ed ella “ laicizzazione della scienza”. Il mondo giunse ad essere visto come avente due regni funzionali: il naturale ed il soprannaturale. Il soprannaturale venne immaginato come comprendente Dio, gli angeli ed ogni altra creatura spirituale che possa esistere e sempre di più “ staccato  dal mondo” quello naturale divenne sempre più “ di questo mondo”.  Nel pensiero dei sofisticati occidentali, il rapporto tra il regno spirituale e quello “ reale” naturale è andato sempre più decrescendo. E poiché questa concezione è arrivata a sovrastare i nostri sistemi educativi ufficiali, la maggior parte della società odierna, compresi i cristiani evangelici, ne è stata influenzata. La nostra stessa concezione del mondo non solo ne è stata inconsciamente plasmata, ma è stata altresì esportata nelle altre parti del mondo attraverso i missionari, al punto che Lessile Newbigin, nel suo libro intitolato Honest Religion for Secular Man ( Religione sincera per l’uomo laicizzato), poté giustamente sostenere che i missionari cristiani sono stati una delle forze più laicizzanti del mondo.  In questo processo non è difficile scorgere come Satana sia eccezionalmente riuscito a defraudare Dio della gloria di cui è degno. Ad esempio, noi missionari insegnavamo che non sono gli spiriti a far sì che i raccolti crescano o meno; ciò dipende dal fatto che si pratichi o meno l’agricoltura scientifica. Ci eravamo quindi procurati fertilizzanti, fungicidi, pesticidi e semi ibridi per collaudare il nostro appezzamento e provare che la religione non ha nulla a che fare con l’agricoltura: essa appartiene al regno della scienza. Avremmo invece dovuto affermare: questo è un mondo creato e sorretto da Dio. Se facciamo ciò che è gradito a Dio, Egli è responsabile dei risultati; se facciamo ciò che non Gli è gradito, diventiamo noi responsabili dei risultati. Dio ci ha messi in grado d’imparare a mettere assieme le cose giuste in conformità al mondo in cui Egli ha creato il mondo; quando lo facciamo, Dio ci concede dei buoni  raccolti. La scienza è semplicemente la corretta osservanza da parte nostra del modo in cui Dio ha creato il mondo. V’è infatti un ordine scientifico che regola il mondo; esso è sorretto dalla Sua potenza sostenitrice. I risultati che otteniamo dal praticare l’agricoltura “ scientifica” sono quindi opera di Dio e non e non di una forza impersonale chiamata scienza. Ma che rapporto vi è tra questo e gli angeli? Sono giunto alla conclusione che , tra le altre funzioni, gli angeli costituiscono il personale impiegato da Dio nel governo del mondo. Vediamo gli angeli compiere cose fornire guida alla gente ( Genesi 22:11, 15; 11-12), proteggerla dal pericolo ( Genesi 32:1, il Re 6:17), liberarla ( Daniele 3:28; Atti 5: 19; 12:7) ed altre azioni di soccorso in favore di quelli che devono ereditare la salvezza” ( ebrei 1:14). Ma li vediamo pure impegnati a dirigere quelle che noi chiamiamo forze della natura, come nel castigo inflitto al popolo d’Israele ( Il Samuele 24:15-16). Essi hanno probabilmente a che fare con le piaghe che colpirono gli egiziani e, sicuramente, con la colonna di nuvola e la colonna di fuoco che accompagnarono  Israele fuori dall’Egitto ( Esodo 14:19; Numeri 20:16), ed ancora li vediamo sopprimere 185.000 nemici ( Isaia 37:36), provocare un terremoto per far rotolare la pietra della tomba di Cristo ( Matteo 28:2), trattenere i quattro venti della terra ( Apocalisse 7:1), danneggiare la terra e il mare ( Apocalisse 7:2) e tutte le altre azioni attribuite agli angeli nel libro dell’Apocalisse. Nelle Scritture non ci viene fornita una teologia esauriente in merito agli angeli, ma ci viene detto abbastanza per supporre che Dio si serve di loro per realizzare i Suoi scopi nel mondo. Lungi dall’essere un mondo impersonale e materiale regolato dalle leggi “ della natura”, esso è funzionalmente sorretto dalla potenza di dio, esercitata secondo la Sua autorità, mediante gli angeli. Il fatto che i non credenti si burlino di questa idea, non la rende meno vera. L’esistenza degli angeli e dei demoni è un dato di fatto, sia che questi esseri siano o meno riconosciuti dalla scienza.  Se alcuni hanno una concezione del mondo che non comprende gli angeli, ciò non prova che essi non esistono.  Il lato triste di tutto ciò è quello relativo alla caduta di Lucifero il quale, a quanto risulta, trascinò con sé un terzo degli angeli ( Apocalisse 12:4). Essi divennero come dei dipendenti scontenti che gettano sabbia negli ingranaggi delle macchine da loro azionate al fine di sabotarne il funzionamento e “ recar danno” al loro Capo. Gli angeli decaduti ora si servono delle facoltà che , a suo tempo, furono loro affidate per provocare avversione e guastare la buona creazione di Dio. La sofferenza umana e le forze distruttive nella natura non facevano parte di ciò che, come descritto in Genesi 1:31, Dio dichiara “ molto buono”. Esse sono opera di un avversario.  Non tutti gli angeli però disertarono, né Dio fu deposto dal Suo trono. Pertanto, in attesa del tempo in cui verrà portato a compimento il giudizio  finale di Dio su Satana e i suoi angeli, Egli ha posto dei limiti a ciò che essi possono fare. Ovviamente non possono fare tutto ciò che vogliono  che bramerebbero fare, altrimenti avrebbero portato il mondo in uno stato di caos. Essi agiscono  come se fossero al guinzaglio. Fuori dell’ambito così delimitato, Dio conserva la Sua assoluta sovranità e il nostro avversario deve ottenere il permesso da Dio per poter compiere una qualsiasi cosa in quel regno. Ciò è illustrato dal patteggiamento che Satana fa con Dio a proposito di Giobbe ( Giobbe 1:9-12; 2:1-6) e dalla sua richiesta di “ vagliare” Pietro come si vaglia il grano ( Luca 22:31). Tuttavia, entro il predetto ambito delimitato, Dio ha scelto di circoscrivere l’espressione della Sua sovranità all’obbedienza ed alla fede della gente. pure in tale ambito la potenza di Dio è assoluta, nel senso che le condizioni dello scontro sono tutte sbagliate da Dio e, un giorno , Egli dimostrerà la Sua autorità bandendo satana i i suoi demoni che saranno sottoposti al giudizio finale ( Matteo 25:41; Apocalisse 20:;10). Nel frattempo proseguono gli attacchi di satana ai figli di Dio; ma la fede forma uno scudo per respingere i suoi dardi infuocati ( efesini 6:16). E’ sempre la potenza  di Dio che alla fine vince questi nemici, proprio come, nell’Antico Testamento, è sempre stato Dio a far conseguire la vittoria nelle battaglie tra Israele e le nazioni pagane. Ma quella potenza entra in atto solo in risposta all’ubbidienza e alla fede del Suo popolo. Così come Israele dovette sempre impegnare il nemico in osservanza alle disposizioni di Dio prima che Egli stesso intervenisse per sconfiggere gli avversari, noi mettiamo in azione la potenza di dio contro i nostri avversari spirituale i mediante l’obbedienza e la fede. Quando Israele non obbediva e non praticava la fede, al nemico era concesso di trionfare sul popolo di Dio ( vedi, ad esempio, Giudici 3:7,8,12). Gli stessi principi si applicano oggi alla nostra battaglia spirituale, così fu per Israele durante i suoi conflitti.

Il regno delle persone e delle cose
In questa battaglia la questione verte sempre sulla gloria di Dio e il campo di battaglia principale è nel terzo regno, cioè in quello degli esseri umani e il resto del mondo creato,, essendo esso strettamente collegato alla popolazione umana. La creazione fu designata per proclamare la gloria di Dio ( Salmo 19) e le persone furono create e redente affinché potessero essere a lode della Sua gloria ( Efesini 1:6,12). Ogni volta che è stato possibile, Satana e il suo esercito hanno cercato di alterare il riflesso della gloria di Dio sulla natura, facendo penetrare in questo regno inimicizia, perversione e persino catastrofi ( cfr. Romani 8:19-21). Essi cercano in ogni modo di impedire al popolo di Dio di compiere qualsiasi cosa alla Sua gloria ( I Corinzi 10:31). La loro tattica principale è di divulgare menzogne sul carattere di Dio e di intromettersi nel rapporto tra Dio e il Suo popolo. Occorre considerare la secolarizzazione della nostra società come un attacco al vero e proprio carattere di Dio e che quando, come cristiani, agiamo nell’ambito di una concezione
secolarizzata del mondo, noi contribuiamo a tale processo.    
Ultimo aggiornamento ( sabato 10 agosto 2019 )
 
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