| L’ORIGINE DEGLI ANGELI Di don Marcello Stanzione |
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| Scritto da Amministratore | |
| luned́ 21 settembre 2026 | |
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Vedo anche il fondamento che ha potuto dar occasione ai pagani di distribuire le loro divinità negli elementi e nei regni per presiedervi, perché ogni errore è fondato su qualche verità di cui si abusa”. Come il mondo materiale, gli spiriti celesti hanno avuto un inizio. Essi sono usciti dal nulla grazie alla voce creatrice onnipotente dell'Eterno Dio. All'inizio, Dio creò il Cielo e la Terra (Gn.1), vale a dire, aggiunge Sant'Agostino, gli spiriti ed i corpi. Il Concilio di Nicea con il suo Credo è più esplicito e la Chiesa ci fa recitare il suo Simbolo ogni domenica: “Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del Cielo e della Terra, di tutte le cose visibili e invisibili”. Ancor più luminoso è l'insegnamento del quarto Concilio del Laterano, sotto Innocenzo III: “Dio, Creatore di tutto quello che è visibile e invisibile, spirituale e corporale, ha estratto dal nulla all'inizio ed allo stesso tempo, la natura spirituale e corporale, cioè gli Angeli ed il mondo; poi ha formato la natura umana, che ha sia l'uno che l'altro, poiché si compone dello spirito e del corpo”. Se si pesano bene queste parole dottrinali, vi si vede l'epoca della creazione degli angeli. Essi sono usciti dal nulla, ben prima dell'uomo, che fu creato il sesto giorno, proprio all'inizio della creazione e allo stesso tempo della natura materiale. Questa è l'infallibile interpretazione della parola della Genesi: All'inizio Dio creò il Cielo e la Terra.
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