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La cacciata degli Angeli dalla Fede Cristiana - Il protestantesimo e il disincanto angelico
L’ANNUNCIO DELL’ANGELO GABRIELE A MARIA Di don Marcello Stanzione PDF Stampa E-mail
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Scritto da Amministratore   
mercoledì 21 ottobre 2026

L’ANNUNCIO DELL’ANGELO GABRIELE A MARIANel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te“. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine“.  ...

 

 

Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo“. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio“. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto“. E l’angelo partì da lei.( dal Vangelo di San Luca)

Non si puo ricordare la natività di Gesù senza ricordare anche la sua incarnazione, perchè tutto è partito da lì, dall’annuncio dell’Arcangelo Gabriele alla Vergine Maria. Nell’annunciazione c’è racchiuso tutto il mistero della nostra salvezza, della nostra fede.

Dio poteva ben fare tutto senza il consenso di Maria, lui è Dio, invece ha voluto che la libertà di Maria desse il via all’opera della redenzione e Maria ha detto il suo Fiat.

Da allora la storia dell’umanità è cambiata, l’incarnazione di Gesù, il Verbo fatto carne nel seno di Maria, ha ridato  vita alla creazione.

Riporto una parte di uno scritto tratto dai discorsi di Sant’Anselmo, citato nell’ufficio delle letture per la festa dell’Immacolata Concezione di Maria:

“O donna piena e sovrabbondante di grazia, ogni creatura rinverdisce, inondata dal traboccare della tua pienezza. O vergine benedetta e più che benedetta, per la cui benedizione ogni creatura  è benedetta dal suo Creatore, e il Creatore è Benedetto da ogni creatura.

 Dio creò ogni creatura e Maria generò Dio: Dio che aveva creato ogni cosa, si fece lui stesso creatura di Maria, e ha ricreato così tutto quello che aveva creato. E mentre aveva potuto creare tutte le cose dal nulla, dopo la loro rovina non volle restaurarle senza Maria.

A Maria Dio diede il Figlio suo unico che aveva generato dal suo seno uguale a sè stesso e che amava come sè stesso, e da Maria plasmò il Figlio, non un altro, ma il medesimo, in modo che secondo la natura fosse l’unico e medesimo figlio comune di Dio e di Maria.

Dio dunque è il Padre delle cose create, Maria la madre delle cose ricreate. Dio è padre della Fondazione del mondo, Maria la madre della sua riparazione, poichè Dio ha generato colui per mezzo del quale tutto è stato fatto, e Maria ha partorito colui per mezzo del quale tutte le cose sono state salvate.

Dio ha generato colui senza del quale niente assolutamente è, e Maria ha partorito colui senza del quale niente è bene.

Davvero con te, Maria, è il Signore che volle che tutte le creature, e lui stesso insieme, dovessero tanto a te.”

 

Con queste bellissime parole che ci introducono nel grandioso mistero del Natale, che non finiremo mai di meditare completamente, auguro a tutti voi un Santo Natale,e che possiate riuscire a ritrovare il silenzio e lo stupore della natività di Gesù nel Santo Presepe così come lo vissero coloro che ebbero il privilegio di assistervi oltre duemila anni fa, e così come tutti i santi della storia hanno rivissuto, primo fra tutti il nostro caro Padre Pio che a Natale si stringeva Gesù bambino vivo tra le braccia.

Rivolgiamoci alla sua intercessione insieme a quella della Vergine Maria, perchè ci ottengano dal Bambinello Gesù, dalla sua presenza in mezzo a noi, sostegno e conforto nel nostro cammino terreno, fino al giorno beato in cui potremo contemplarlo nella Gerusalemme celeste.

 
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