Tommaso d’Aquino, il futuro dottore angelico, nacque nel 1225 nel castello di Roccasecca, vicino Caserta, in Campania. Egli è l’erede di un nome prestigioso e di una fortuna economica, cose che non si abbandonano alla leggera. A Napoli dove si reca a studiare, conosce i frati predicatori del convento di San Domenico erimane affascinato dal loro stile di vita religiosa. Pertanto, Tommaso ha scelto. ...
San Tommaso D’Aquino studia a Parigi e a Colonia sotto la guida del maestro domenicano fra Alberto detto in seguito Magno, docente di cultura enciclopedica. A Colonia i suoi giovani confratelli scherzano sul suo atteggiamento silenzioso e sulla sua notevole corporatura fisica, e lo chiamano il bue muto. Sant’Alberto però osserva acutamente: “Noi lo chiamiamo bue muto , ma egli con la sua dottrina emetterà un muggito che risuonerà in tutto il mondo”. Tommaso diviene un docente assai carismatico in mezzo ai suoi studenti che riesce a coinvolgere in un modo straordinario. Si dice che dettasse tre o quattro libri in contemporanea ai suoi segretari. ...
Gli angeli sono sostanze spirituali, per esempio essi hanno un modo di essere in cui esistono in se e per se[1]. Non sono qualcosa di accidentale che esiste solo fin tanto che è connesso con qualcos’altro, come per esempio, virtù o salute nella persona umana. L’accettazione del vero essere sostanziale degli angeli difende i cattolici dagli errori degli anabattisti e dei protestanti liberali i quali ritengono che gli angeli siano semplicemente manifestazioni del potere divino o di alcuni modelli mandati da Dio e quindi conseguentemente dei puri e semplici esseri accidentali, senza sostanza quindi in conclusione delle metafore o simboli. ...
Secondo san Tommaso d’Aquino è teologicamente certo che gli angeli furono creati in perfezione naturale, con una natura angelica e naturali poteri angelici. Tuttavia, poiché essi furono creati per una beatitudine e una felicità soprannaturali, era necessario che i loro doni e poteri soprannaturali fossero elevati all'ambito soprannaturale; una fine soprannaturale non può presumibilmente essere ottenuta con mezzi puramente naturali. Come nel caso dell'uomo, la beatitudine soprannaturale, la beatificante Visione di Dio, è qualcosa di più e che va oltre ciò che è richiesto dalla loro natura. ...
Nel suo testo “De tristizia Christi” san Tommaso Moro (1478-1535) tratta dell’angelo consolatore del Getsemani e scrive: “Ma in verità, quando sopraggiunge la pigrizia, nessuna virtù ci abbandona più velocemente del desiderio di pregare, e non abbiamo voglia di chiedere ciò che, per quanto simile, non accogliamo volentieri. Così, quando siamo ancora sani e non siamo ancora caduti nei sentimenti malati di un animo afflitto, dobbiamo molto per tempo fare in modo di riempire le orecchie di Dio con le invocazioni sopra ricordate. ...
Un altro grande e famosissimo domenicano devoto agli angeli fu san Vincenzo Ferreri che nacque a Valencia nel 1378. ordinato sacerdote nel 1378, quando scoppiò lo scisma d’Occidente con le due sedi pontificie di Roma e di Avignone, egli, in buona fede, si schierò con il papa illegittimo; ma fu sempre comunque pieno di zelo, predicando in varie nazioni, affinché si ristabilisse l’unità della chiesa. Il santo parlava in madrelingua castigliana, ma tutti lo comprendevano nella propria. ...
Un altro grande e famosissimo domenicano devoto agli angeli fu san Vincenzo Ferreri che nacque a Valencia nel 1378. ordinato sacerdote nel 1378, quando scoppiò lo scisma d’Occidente con le due sedi pontificie di Roma e di Avignone, egli, in buona fede, si schierò con il papa illegittimo; ma fu sempre comunque pieno di zelo, predicando in varie nazioni, affinché si ristabilisse l’unità della chiesa. Il santo parlava in madrelingua castigliana, ma tutti lo comprendevano nella propria. Fu un grande predicatore e una guida spirituale molto pratica. ...
Un altro grande e famosissimo domenicano devoto agli angeli fu san Vincenzo Ferreri che nacque a Valencia nel 1378. ordinato sacerdote nel 1378, quando scoppiò lo scisma d’Occidente con le due sedi pontificie di Roma e di Avignone, egli, in buona fede, si schierò con il papa illegittimo; ma fu sempre comunque pieno di zelo, predicando in varie nazioni, affinché si ristabilisse l’unità della chiesa. Il santo parlava in madrelingua castigliana, ma tutti lo comprendevano nella propria. ...
Nel corso della storia umana, le anime mistiche con le loro esperienze straordinarie di apparizioni di entità superiori hanno creduto opportuno riferirne i messaggi profetici intonati al monito, all’avvertimento, al preannuncio di una “fine dei tempi” per il sopraggiungere di un grande castigo inflitto da Dio. ...
La mistica medioevale santa Angela proveniva da una ricca famiglia di Foligno, sposò un uomo ricco, da cui ebbe molti figli, ed ella stessa descrive la prima parte della sua vita come una realtà di peccato, attaccata ai piaceri e ai beni mondani. Intorno al 1285 ebbe una visione che chiamò la “Luce Vera” e che cambiò la sua vita: divenuta terziaria francescana votò sé stessa alla totale rinuncia ai piaceri del mondo, rifacendosi al grande esempio di San Francesco d’Assisi, morto sessant’anni prima, ma non abbandonò la vita normale. Successivamente però la morte di madre, marito e figli – eventi che le provocarono grande dolore – rimosse ogni ostacolo per rompere i legami con la vita precedente. ...