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GLI ANGELI NON CATTOLICI Di Leo Talamonti
GLI ANGELI NON CATTOLICIParliamo dunque, come s’usava fare un tempo, di angeli. Rike, quando scriveva una bella poesia e ne scritte tante non diceva “ l’ho scritta io”, bensì: “ mi è stata donata dagli angeli” e a chi voleva saperne di più, spiegava che non si trattava si “ angeli cattolici”: intendendo forse escludere, con tale espressione, gli angeli che noi chiamiamo custodi. Altri poeti ( non molti) si sono accorti di non essere loro a creare; sapevano benissimo di attingere. Alfred de Musset affermava che per dar vita ai suoi versi gli bastava “ mettersi in ascolto”. Di chi? Oggi si fa un gran parlare dell’inconscio, delle sue facoltà creative. Certo, certo; ma l’inconscio l’abbiamo accennato all’inizio del libro non è solo uno strumento che inventa; è anche una via, un transito che si apre per ricevere ispirazioni “ aliene”. ...
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PADRE STEFANO IGINO SILVESTRELLI E LA SEGNALETICA DELL’ABITO ECCLESIASTICO
PADRE STEFANO IGINO SILVESTRELLIDi don Marcello Stanzione
Padre Stefano Igino Silvestrelli nasce a Porcino (provincia di Verona), piccola frazione della parrocchia di Pazzon nel comune di Caprino Veronese il 1 gennaio 1921 dai genitori Luigi Silvestrelli e Regina Giacomazzi. Don Francesco Silvestrelli fratello del papà tiene con sé nella canonica di Gargagnano di cui è parroco il suo nipotino “Gino” (così verrà sempre chiamato Igino mentre Stefano sarà per i documenti). All’età di 5 anni il piccolo si improvvisa un buon predicatore esibendosi con audacia dall’alto pulpito della chiesa parrocchiale. Lo zio lo manderà un quinta elementare dai salesiani di Trento nella loro scuola apostolica. Qui verrà educato allo spirito di don Bosco e ne rimarrà per sempre segnato acquisendo una fede ardente, una gioia contagiosa, un amore grande per la categoria adolescenti che caratterizzerà la sua vita sacerdotale. ...
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SANT’ALFONSO MARIA FUSCO E IL PURGATORIO Di don Marcello Stanzione
SANT’ALFONSO MARIA FUSCO E IL PURGATORIOAlfonso Maria Fusco, primogenito di cinque figli, nasce il 23 marzo 1839. Rivela presto un carattere mite, dolce e amabile, distinguendosi per la sua bontà  e per il suo amore verso tutti. Ad appena undici anni manifesta ai genitori la volontà di diventare sacerdote. Il 5 novembre 1850 entra nel Seminario  Vescovile di Nocera di Pagani. Il 29 maggio 1863 Alfonso riceve l’ordinazione  sacerdotale. Agli inizi del suo sacerdozio don Alfonso  apre in casa sua una scuola gratuita per l’istruzione elementare dei fanciulli, in particolare di quelli più bisognosi. Dopo qualche anno si aggrega ai missionari di San Vincenzo dè Paoli per le missioni nelle campagne, dove predicherà fino al 1887. Nell’agosto del 1873 è nominato canonico e cantore della Collegiata di San Giovanni Battista di Angri. Nel suo paese fonda una congregazione religiosa ( settembre 1878) per la cura materna delle orfane: le Suore di  San Giovanni Battista. Nel 1888 don Alfonso , su richiesta  del vescovo, intraprende una nuova opera a favore dei fanciulli orfani per iniziarli al lavoro: il progetto si concluderà nel 1897. ...
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Misteri del passato
Misteri del passatoscritto da Aldo Maria Valli
Ci fu un tempo in cui le nostre città erano periodicamente attraversate da cortei animati da gente in maschera. Ma non era per carnevale. I cortei – che pare si chiamassero gay pride – avvenivano infatti in estate e quella gente, pur essendo in maschera, non si nascondeva, ma scendeva in strada per rivendicare il proprio «diritto» a essere quel che era.
Il motivo di tutto ciò oggi ci sfugge. Nessuno infatti metteva in dubbio quel diritto. La tendenza dominante era anzi quella di riconoscerlo a tutti i livelli. Eppure le manifestazioni avvenivano. ...

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IL CULTO CATTOLICO A SAN GIUSEPPE Di Violetta Ferraris
San Giuseppe dormientePapa Francesco ha nel suo studio una statua di San Giuseppe dormiente, che indica sempre come modello di vita fedele al servizio di Dio e sotto il piedistallo infila dei biglietti con le sue richieste di grazie: “ Con questi falegnami bisogna avere pazienza: dicono che ti faranno un mobile in due settimane, poi magari ci mettono un mese. Ma te lo fanno, e lavorano bene! Solo bisogna avere pazienza”. Il libro La devozione a san Giuseppe dormiente di don Marcello Stanzione ed edito dalle Edizioni Segno di Udine , è un agile compendio della spiritualità e della devozione a san Giuseppe dormiente e unisce anche la storia del culto cattolico al santo. Vi sono aggiunte le più belle preghiere a lui e una meditazione sulle sue virtù. Per ogni cristiano san Giuseppe è il modello ideale: ci mostra il comportamento da tenere con Dio, con la santissima Vergine e con gli Angeli. ...
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Santa Ildegarda, ecco i rimedi che una santa erborista ha trovato nella natura
Santa Ildegarda, ecco i rimedidi Gelsomino Del Guercio

I suggerimenti di Santa Ildegarda contro malinconia e tristezza
Segui i consigli della santa erborista Ildegarda da Bingen: rimedi naturali per ritrovare buonumore e serenità.
Don Marcello Stanzione in “365 giorni con Santa Ildegarda da Bingen” (Edizioni Segno), riporta almeno 9 rimedi per abbattere malinconia e depressione

Ceci – “I ceci sono caldi e gradevoli, leggeri da mangiare e non fanno aumentare in nessun modo gli umori cattivi”. ...

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CONSIGLI DI SAN LUIGI GONZAGA PER ONORARE GLI ANGELI Di don Marcello Stanzione
San Luigi ConzagaSan Luigi Gonzaga  nacque il 9 marzo 1568 a Castiglione delle Stiviere in provincia di Mantova.  Il giovane fu  soprannominato “censore” per la sua disapprovazione di ogni forma di frivolezza e leggerezza. Fin da bambino  dovette combattere la più grossa delle battaglie che un bambino può mai compiere, quella di opporsi al padre che lo voleva soldato. Era figlio primogenito del marchese Ferrante Gonzaga, che voleva il figlio continuatore del suo valore e delle sue gesta e della contessa Marta Tana di Santona che, al contrario, avrebbe assecondato la chiara e precoce vocazione del figlio verso la vita religiosa. Il giovane Luigi cercò di non disobbedire al padre, assecondando alcune sue proposte obbedendo senza fiatare. A cinque anni lo accompagna in una missione ordinata dall’imperatore dopo la battaglia di Lepanto, a 10 anni carica i pezzi d’artiglieria facendoli scoppiare tra la paura e le risate degli altri soldati; lo segue in tutte le corti più fastose d’Europa dove il padre lo porta  per fargli assaporare i piaceri della vita cortigiana ed allontanarlo così dalla “insana” intenzione. ...
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La Chiesa sulla Terra e le sue caratteristiche essenzialmente militanti Di mons. Athanasius Schneide
Concilio VaticanoQuando non c’è battaglia, non c’è cristianesimo. Quando non c’è combattimento non esiste una vera Chiesa di Dio, nessuna vera Chiesa cattolica. Il Concilio Vaticano II ci insegna: “Tutta la storia dell’Uomo è stata la storia del duro combattimento contro i poteri del male, che si estende, come dice nostro Signore, dall’alba della storia fino all’ultimo giorno. Trovandosi in mezzo al campo di battaglia, l’uomo deve lottare per fare ciò che è giusto, ed è molto costoso, ed è quando è aiutato dalla grazia di Dio che riesce a raggiungere la propria integrità interiore” (Gaudium et spes, 37). Questa drammatica situazione di “tutto il mondo che è nel potere del malvagio” (1 Gv 5,19, cfr. 1 Pietro 5: 8) rende la vita dell’uomo una battaglia (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 409 ). ...

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Pagani tra Sant’Alfonso Maria dè Liguori e San Michele Arcangelo
Pagani tra Sant’Alfonso Maria dè Liguori e San Michele Arcangelo

 
L’EDITRICE ANCILLA PUBBLICA LIBRO DI PREGHIERE DI LIBERAZIONE Di Annamaria Maraffa
LIBRO DI PREGHIERE DI LIBERAZIONE"Le più potenti preghiere di liberazione contro i diavoli" è il testo a cura di don Marcello Stanzione che l’editrice Ancilla di Treviso ha inviato in tutte le librerie cattoliche. Il crescente e preoccupante fenomeno di pratiche legate al mondo dell’occulto e del demoniaco, anche da parte di fedeli cattolici può dipendere dallo smarrimento e il disagio tipico della nostra epoca, il senso di solitudine che spinge le persone a cercare dei legami stretti a tutti i costi, la ricerca affannosa di senso, la perdita dei valori su cui si fondava la società fino a qualche decennio fa, la conseguente perdita della distinzione oggettiva tra bene e male, la volontà di trasgredire le regole, un disagio sociale diffuso, la pretesa dell’uomo di auto redimersi e narcisistica di se stessi che porta all’idolatria della propria persona. Tutti motivi che avvicinano  le persone al mondo del satanico. ...
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SAN BRANDANO E GLI ANGELI Di don Marcello Stanzione
SAN BRANDANO E GLI ANGELIBrandano (484-577), nato nelle vicinanze  di Tralee ed educato da Erc, vescovo di Kerry, si fece monaco e divenne abate operando prevalentemente nell’Irlanda occidentale e fondando molte abbazie: le principali  sono Clonfert ( ca. 559), Annadown, Inishadroun e Adfert. La fama della sua persona e delle sue fondazioni riceve conferma persino dall’esistenza di un monte chiamato Brandano, situato nella penisola di Dingle, il punto più a occidentale  dell’Europa. Si dice anche che abbia fondato abbazie in scozia e nel Galles, e che si sia recato anche a Saint-Malo in Bretagna. Il suo culto fu molto diffuso nei paesi celti. Fu il famoso romanzo Navigatio Brendani a dare grande diffusione al culto. La deliziosa storia, scritta nella Germania del IX secolo da un monaco irlandese in esilio, ci parla di un viaggio per mare di un gruppo di monaci verso un’isola di sogno nell’Oceano Atlantico. ...
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MONS. FELLAY E LA CRISI NELLA CHIESA. PERCHÉ NON TORNARE ALLA TRADIZIONE?
FELLAY E LA CRISI NELLA CHIESADi Marco Tosatti
 
Mons. Bernard Fellay ha fatto giungere un suo messaggio al Convegno in corso a Roma su “Vecchi e nuovi modernismi. Le radici della crisi nella Chiesa”. Lo ha letto il prof. Roberto De Mattei. È un testo estremamente interessante; anche alla luce della situazione attuale della Chiesa, in particolare in Europa e nel mondo occidentale, con un calo costante delle vocazioni, e un abbandono altrettanto costante della pratica religiosa. ...
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PADRE ENRICO ZOFFOLI E GLI ANGELI Di don Marcello Stanzione
PADRE ENRICO ZOFFOLI E GLI ANGELIPadre Enrico Zoffoli (Marino, 3 settembre 1915 – Roma, 16 giugno 1996) è stato un presbitero e teologo italiano, membro della Congregazione della Passione di Gesù Cristo. Ordinato sacerdote il 29 aprile 1939 presso i padri Passionisti, si laurea in filosofia e inizia ad insegnare alla Pontificia Accademia di san Tommaso d'Aquino, venendo nel frattempo nominato esaminatore dei candidati alle ordinazioni sacerdotali dei Passionisti e confessore presso il loro Vicariato di Roma. Successivamente insegnerà anche alla Pontificia Università Lateranense. Predica in diversi luoghi di Italia missioni e corsi di cultura cattolica per sacerdoti e laici, avviando un cenacolo di studi teologici per giovani e adulti per la comprensione del Magistero della Chiesa. Per oltre mezzo secolo scrive libri di filosofia, apologetica, spiritualità, teologia, agiografia e storia. ...
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Don Marcello Stanzione: i santi e il diavolo
Don Marcello Stanzione: i santi e il diavolo

 
SAN PIO DA PIETRELCINA E L’ALDILA’IN UN LIBRO DELL’EDITRICE SEGNO Di ANNAMARIA MARAFFA
San Pio da Pietralcina e l'AldilàE’ in tutte le librerie cattoliche d’Italia il  libro edito dalla Segno di Udine su “San Pio da Pietrelcina e l’aldilà”.  Il testo è stato scritto da don Marcello Stanzione per ricordare il cinquantenario della morte del santo cappuccino che è stato pure commemorato dal papa Francesco che nel marzo 2018 si è recato in pellegrinaggio sulla tomba di Padre Pio a san Giovanni Rotondo. Il famoso Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nacque a Pietrelcina,  piccolo centro del beneventano il 25 maggio 1887 e sin dalla prima infanzia si sentì chiamato ad una vita di consacrazione religiosa. Fu ordinato sacerdote nell’Ordine dei Cappuccini il 10 agosto 1910, nel Duomo di Benevento. Dal 1916 sino alla sua morte, ha svolto il ministero sacerdotale presso il convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo in provincia di Foggia. ...
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APPARIZIONI DI SAN MICHELE IN SICILIA Di don Marcello Stanzione
San Michele - Guido ReniIn Sicilia vi è una notevole devozione a san Michele che si esprime anche a livello iconografico. La raffigurazione del “gran principe” (Dn 12,1) Michele in veste di guerriero trae origine dal suo ruolo di guida delle truppe celesti nella lotta contro le forze del Male (Ap 12,7). Tale iconografia rispondeva pienamente ai dettami della Controriforma, permettendo di identificarlo nella Chiesa trionfante sulle eresie protestanti. Importanti modelli iconografici furono San Michele Arcangelo debella Satana  di Raffaello (1518, Louvre) e San Michele Arcangelo di Guido Reni (1635, Roma, chiesa dell’Immacolata Concezione). A Palermo, per la chiesa di S. Francesco di Paola, Filippo Paladini eseguì nel 1601 un dipinto di tale soggetto che fissa il momento immediatamente precedente alla sconfitta del demonio; la santità del gesto punitivo di Michele è legittimata dalla mano di Dio che quasi accompagna lo slancio della spada. ...
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