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LA SCALA DI GIACOBBE di Garcia Colombas OSB
scala giacobbeLa città di Dio è una, però consta di due parti anche troppo diverse: quella celestiale abitata dagli angeli e dai beati, e quella terrena, alla quale appartengono i cristiani tuttora pellegrini nel mondo presente. "Nella dimora degli angeli - dice Sant'Agostino - regnano piaceri ineffabili, l'immortalità e l'onesta, per dono e grazia di Dio, tutte le cose sono imperiture. Quella è la parte superiore. Sì, quella è la parte superiore, questa è la terrena, dove esistono carne e sangue, corruttibilità, nascita e morte, partenza e successione, mutabilità e incostanza, timori, ingordigia, orrori; dove le allegrie sono incerte, le speranze e i beni fugaci, penso che tutta questa parte non è paragonabile con il cielo che avevamo prima. ...
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Evoluzione della figura angelica nell’arte paleocristiana di D. Estivil
angeliSi possono distinguere due epoche ben precise nello sviluppo dell’iconografia angelica. Prima  del V sec. La figura dell’angelo tende ad occupare un posto  di pari importanza rispetto a quella di cristo. Dal V sec. In poi, invece , essa perde il carattere di protagonista principale subordinandosi ad un insieme che, con diverse varianti, si sviluppa attorno alla figura del Cristo, di Maria o dei santi. Nel periodo compreso tra la fine del IV e l’inizio del V sec, si verifica anche un cambiamento iconografico nel passaggio dalla figura angelica aptera a quella alata. Secondo la tipologia più antica, gli angeli sono infatti raffigurati non solo senza ali, ma anche senza alcun attributo particolare che consenta una loro individuazione precisa se non grazie al contesto iconografico. La stragrande maggioranza di tali raffigurazioni rappresenta scene dell’Antico Testamento, nelle quali l’intervento divino si rende visibile attraverso le figure angeliche. ...
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GLI ANGELI BUONI di Jerald Daffe
Annuncio ai pastoriNonostante i diversi riferimenti biblici agli angeli, l’angelologia non è un argomento comune di discussione nella cristianità. Vi è una tendenza o ad accettarli senza questione o a prendere come garantito che essi sono parte legittima del modo in cui Dio programmò le cose. Queste posizioni c’impediscono di esplorare un altro aspetto dalla dottrina che abbiamo bisogno di riconoscere, poiché gli angeli  hanno un ruolo importante nella scrittura. Di seguito ne troverete alcune per riflettervi su:
1. Un angelo apparve ai pastori e li informò della nascita di Cristo nella vicina Betlemme. Dopo l’annuncio, una compagnia angelica apparve lodando Dio ( luca 2:9-15).
2. Un angelo venne da Pietro e lo liberò miracolosamente dalla prigione.  Le catene caddero dai suoi polsi. Egli uscì dalla cella e superò due gruppi di guardie senza essere visto ( Atti 12:6-11). ...
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SAN RAFFAELE. COLUI CHE GUARISCE EDITO DALLA MIMEP-DOCETE
San RaffaeleE’ in tutte le librerie cattoliche il libretto scritto da don Marcello Stanzione sull’arcangelo Raffaele, colui che guarisce, ed edito dall’editrice Mimep-Docete di Pessano alle porte di Milano e gestita dalle suore polacche Loretane. La liturgia ci fa festeggiare insieme i tre arcangeli Michele Gabriele e Raffaele. San  Raffaele, angelo del Signore, da Lui inviato in missione sulla terra presso gli uomini, serve da compagno di viaggio al giovane Tobia, rende inoffensivo il morso fatto a questo ragazzo da un mostro marino, lo riporta sano e salvo con Sara come moglie presso i suoi genitori e guarisce il vecchio padre dalla sua infermità.   Infine gli fa anche da maestro perché gli offre anche la spiegazione della sua prova. La sofferenza non è obbligatoriamente un castigo. Questa visitatrice così impressa presso gli esseri umani realizza in effetti molti compiti. Essa può essere una punizione così come una fonte di purificazione e di merito. La fedeltà di un’anima non è certa fin quando il dolore non l’ha provata. Più la prova è dura, più l’aiuto nella pazienza e nell’accettazione della volontà divina sottolinea la forza, la generosità e la santità di un’anima. Non vi sono prove che non terminano. La sofferenza, per lunga e tenibile che sia, non è che temporanea. Il Vangelo della Redenzione lo insegnerà un giorno agli uomini con tutta la luce soprannaturale effusa dalla Passione di Cristo, inseparabile dalla sua Risurrezione e dalla sua Ascensione. ...
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GLI ANGELI DELLA MESSA di Sergio Meloni
angeli_della_messaP R E M E S S A

CHE  COS’É  L’EUCARISTIA?
 
Nel mio nuovo lavoro di curatore ed espositore di mostre storico-iconografiche-catechetiche popolari, sovente incontro persone che mostrano difficoltà a concepire il concetto di  Eucaristia. Affermano pure che la presenza del Signore nel pane e nel vino consacrati è soltanto simbolica (concetto protestante).
In questa mia breve esposizione, velocemente, mi prometto, nei miei limiti, di sintetizzare cos’è l’Eucaristia, di cui gli Angeli La vivono e sono protagonisti di fatti prodigiosi.
L’Eucaristia è l’anima della Religione Cattolica, vero centro della nostra vita quotidiana pellegrina sulla terra. L’Eucaristia fa la Chiesa e la  Chiesa fa  l’Eucaristia. In una Chiesa in cui è bandita l’Eucaristia non è  Chiesa di  Dio-Trino, ma dell’uomo, che la manipola con i mille e più errori per  contrastare la  Chiesa dell’Eucaristia. ...
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Gli arcangeli archibugieri in America Latina di D. Estivil
La Trinità di Hieronimus WierixUn esempio di inculturazione. La devozione agli arcangeli apocrifi trovò un fecondo campo di sviluppo nelle terre di oltretomba, in particolare nelle colonie spagnole, attraverso le stampe che servivano come fonte d’ ispirazione agli artisti del nuovo mondo. Tra i tanti esempi è da segnalare l’incisione di Hieronimus Wierix, rappresentante la SS. Trinità coi sette arcangeli in adorazione. Questa composizione fu certamente utilizzata come modello per un dipinto su rame, di autore anonimo del XVII sec. Che fa parte della collezione del Museo d’Arte Ispanoamericana “ Isaac Fernàndez Blanco” ( Buenos Aires, Argentina). Oltre a imitare i modelli iconografici arrivati dall’Europa , l’arte latinoamericana creò un tipo iconografico proprio: “ l’arcangelo archibugiere”. Questa tipologia fu spesso raffigurata in serie. Tra le più note sono da ricordare: quella proveniente dalla città di Calamarca nell’Alto Perù, attribuita ad un pittore della cerchia di José Lòpez de los Rìos e databile 1684 ca; la serie di sette angeli della chiesa di S. Pietro di Lima, opera del pittore Bartolomé Roman ( 1596-1659) e due serie nella provincia di Jujuy ( Argentina), una di nove quadri, nella chiesa di S. Francesco di Paola, Uquìa ( fine XVII sec.) e un’altra composta da otto nella chiesa di Casabindo ( fine XVII- inizio XVIII sec.). ...
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L'ESISTENZA DEL MONDO ANGELICO di Emmanuel Andre’
Mondo AngelicoGli Angeli non hanno il carattere di esseri necessari. A rigore Dio avrebbe potuto accontentarsi di creare il mondo materiale; e questo mondo essendo stato creato, avrebbe potuto governarlo ed amministrarlo da se stesso, senza alcun intermediario. Da questo punto di vista, la creazione degli Angeli non s'imponeva per nulla a Colui che non ha bisogno di nessuno, e la cui virtù riempie tutto.
    Ma è piaciuto alla divina Saggezza far entrare queste pure intelligenze nel piano dell'universo. A lato della materia caotica, ella ha suscitato queste legioni innumerevoli di angeli che sono state la lode vivente del Creatore nel mattino del mondo. Vi era là un potente contrasto, una sovrana armonia. Dalla loro qualità di esseri puramente spirituali, gli Angeli divenivano gli intermediari naturali tra Dio che è la Vita per essenza, e la materia che da se stessa non ha vita. Dio, che poneva in essi un'immagine delle sue perfezioni infinite, comunicava loro nello stesso tempo una delega della sua sovranità; egli li prendeva come interpreti ed esecutori delle sue volontà di fronte a degli esseri inferiori. ...
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L’EDITRICE MIMEP-DOCETE PUBBLICA UN TESTO SU SAN GABRIELE di Padre IGNAZIO SUAREZ
San GabrieleE’ arrivato in tutte le librerie cattoliche il libro su san Gabriele scritto da don Marcello Stanzione ed edito dalla editrice milanese Mimep-Docete. Il culto agli angeli è un bene tradizionale del tesoro della Chiesa. I santi angeli sono venerati e imploriamo la loro intercessione. Il fondamento della venerazione agli angeli sta nell’ambito soprannaturale. Il motivo per ammirare, celebrare ed invocare gli angeli è la loro vicinanza a Dio, la perfezione dinanzi a Dio che questi spiriti hanno raggiunto per grazia divina, l’amore a Dio e a noi. Come loro, noi siamo stati chiamati a partecipare un giorno nel regno di Dio.
“Un Concilio tenutosi a Roma nel 745, sotto papa Zaccaria, proibisce di invocare i nomi di Uriel, Raguel, Tofoas, Sabaoth e Simiel, dichiarando che questi presunti angeli sono in realtà demoni. Possono essere legittimamente invocati i nomi di origine biblica: Michele, Gabriele e Raffaele. Nei Concili franchi al tempo di Carlo Magno, come il Concilio di Aquisgrana del 789, non solo si proibisce l’uso dei nomi non biblici, ma viene disposta la scomunica e addirittura la pena di morte per coloro che adorano il grande Uriel. Il criterio determinante è la fedeltà alla rivelazione divina contenuta nei testi sacri”. ...
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NEL NOME DI GESU’ SCACCEREMO I DEMONI di David Yonggi Cho
nel nome di gesu’ scacceremo i demoni“Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demoni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti; anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno. Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. E quelli se ne andarono a predicare dappertutto e il Signore operava con loro confermando la Parola con i segni che l’accompagnavano” ( Marco 16:17-20). Il primo segno è che cacceranno i demoni nel nome di Gesù. Oggi la gente chiede: “ Dove sono i diavoli? La mia Bibbia insegna che dall’inizio il diavolo venne e ingannò Adamo ed Eva. ...
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CATERINA LABOURE’ IN UN LIBRO DELLA SEGNO a cura della redazione M.S.M.A.
Santa Caterina LaboureIn queste settimane in tutte le librerie cattoliche si trova il libretto edito dalla Segno di Udine scritto da don Marcello Stanzione intitolato “ Caterina Labourè e la Medaglia che ci salva”. Il 27 Novembre la Chiesa fa memoria liturgica delle apparizioni mariane a Rue du Bac a Parigi. La devozione della Medaglia miracolosa è appunto la perenne memoria dell’apparizione della vergine a Caterina Labouré nel 1830, la prima delle dodici manifestazioni  mariane riconosciute ufficialmente dalla Chiesa fra l’Ottocento e il Novecento. ...
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