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Che paura! Donne chiudetevi in casa ... arrivano i Crociati! |
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Non so se ridere o piangere.! Mi domando costantemente perché il mondo sottolinea ed enfatizza solo i lati “oscuri” o presunti tali della Chiesa di Roma. Dov’è lo spirito di imparzialità e la corretta analisi critica dei documenti storici? Perché si rimarcano esclusivamente le iniziative “poco chiare” della Chiesa e, con estrema mediocrità, si “sputano sentenze” senza cognizione di logica e causa? Dov’è finito il senso di giustizia? E perché, quando si nomina la Chiesa, si pensa solo alle Crociate, a papa Borgia, all’Inquisizione e al film “l’Esorcista”? Questo vergognoso modus operandi è, senza dubbio, frutto di secoli di compromessi tra illuministi, massoni, comunisti, lobby ebraiche ed altre migliaia di correnti di pensiero a cui Gesù Cristo dà fastidio. Io, giovane informatico di campagna, sento il dovere di scrivere anzitutto di apologetica e di difendere, citando fonti e documenti ufficiali ben lontani dalla favola e dalla ... |
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Caso Galileo, il vero scontro č sul rapporto ragione - fede |
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Perché parlare ancora del caso Galileo? La stessa domanda se l’è fatta lo storico Marco Beretta, nel 2004, pubblicando un documentato articolo sulla rivista Galilaeana. Un articolo reso possibile dall’apertura (nel 2003) di una nuova sezione dell’Archivio Segreto Vaticano. Ma è un discorso attuale: se ne è parlato in occasione della mancata visita del Papa alla Sapienza, e proprio parlando di questo evento, il professor Giuseppe Giarrizzo sul nostro giornale ha ricordato lo studio su Galileo dello storico Paschini emendato dal Sant’Uffizio, la "purificazione della memoria" della Chiesa e il caso Rosmini, scrivendo che «la censura rimane un tratto strutturale della politica interna della Chiesa cattolica». Ma è davvero così? Niente affatto, sostiene, documenti alla mano, il professor Matteo Luigi Napolitano, Delegato internazionale del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, docente di storia delle relazioni internazionali ... |
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Santa Inquisizione: sfatiamo la "favola del Lupo Mannaro" |
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Come promesso nel mio articolo circa gli "Atti del Simposio Internazionale sull'Inquisizione" in questi giorni mi sono dedicato a tempo pieno sullo studio della famigerata “leggenda nera” e, prendendo spunto da svariati testi ufficiali della Chiesa, nonché libri di storia ed enciclopedie, sono riuscito a redigere un piccolo opuscolo abbastanza oggettivo e storicamente fondato. Negare l’esistenza dei misfatti compiuti in nome di Dio sarebbe come mentire a me stesso ed all’umanità, tuttavia negli appunti che seguiranno noterete come non è tutto vero ciò che ci viene raccontato; anzi, la verità storica riportata dalla maggior parte dei testi “di regime” è pura menzogna anticristiana. Cominciamo facendo un pò di storia: “L'Inquisizione è l’istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cattolica per indagare e punire, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie considerate contrarie all’ortodossia cattolica”. |
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Santa Sede e Cina: segnali contraddittori |
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La Cina al centro dei pensieri di Benedetto XVI: una lettera ai cattolici cinesi lo scorso anno, la scelta del cardinale di Hong Kong Zen per scrivere le meditazioni della Via Crucis dell’ultima Pasqua al Colosseo, l’accoglienza di un concerto della Filarmonica Cinese in Vaticano, un segno di disgelo. E infine, il cordiale saluto dell’Angelus di domenica, dove il pontefice ha espresso l’auspicio che il “grande incontro sportivo” delle Olimpiadi di Pechino “offra alla comunità internazionale un valido esempio di convivenza tra persone delle più diverse provenienze, nel rispetto della comune dignità. Possa ancora una volta lo sport essere pegno di fraternità e pace tra i popoli”. E parole simili aveva usato, Benedetto XV, lo scorso 7 maggio, dopo il concerto in Vaticano offerto dall’Orchestra Filarmonica di Pechino. Sembra, insomma, che tra Vaticano e Cina sia in atto un vero e proprio disgelo. Ma è proprio così? |
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Gli esorcismi, le benedizioni e le guarigioni |
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Non mi stancherò mai di ripetere a tutti voi che, a mio parere, tutte le risposte necessarie alla nostra salvezza le ritroviamo nella Sacra Scrittura. I Vangeli, per esempio, riferiscono in molte pagine che Gesù si scontrò frequentemente con il demonio e che, nel contempo, liberò dalle influenze del Maligno tanti ossessi. I Vangeli sinottici, nella fattispecie, dedicano numerose parti alla descrizione del ministero di esorcista svolto da Gesù; leggiamo attentamente quanto segue: “Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: “Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio”. E Gesù lo sgridò: “Taci! Esci da quell'uomo”. E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui” (Marco 1, 23-26); “Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti ... |
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Raffaele, l'Angelo accompagnatore del malato |
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Dobbiamo riconoscere, innanzitutto, che la presenza degli angeli nella nostra vita è un atto amorevole della paternità e della provvidenza di Dio verso ciascuno di noi che spesso siamo moralmente e spiritualmente disorientati o, a causa dello stato di vulnerabilità e di debolezza della nostra natura umana, tesi alla riconquista della salute perduta. Stiamo vivendo la triste stagione della malattia. Sentiamo il bisogno di avere un “angelo”, una persona che ci stia vicino e si prenda cura di noi, ci dia forza, coraggio e fede in Dio e nei mezzi della scienza per superare questo momento. L’esistenza e la presenza di angeli speciali, inviati a proteggere la vita degli uomini, non costituisce un potere parallelo a quello di Dio ma, come ho già accennato, esaltano la potenza e la provvidenza del Creatore verso ciascuno di noi. Sappiamo dalla fede e dal Magistero della Chiesa che un angelo ci protegge dalla nascita ... |
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Il culto cattolico a San Raffaele Arcangelo |
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Presento brevemente come, nel corso dei secoli, si sia sviluppato il culto verso l’arcangelo “Medicina di Dio”. E’ interessante sottolineare che né i cristiani ortodossi né ovviamente le chiese nate dalla Riforma protestante di Lutero hanno alcuna forma di culto verso san Raffaele. La devozione verso l’arcangelo Raffaele è quindi una prerogativa angelologica specifica della Chiesa romana. 1. IL CULTO RAFFAELITA IN SENSO AMPIO - Prima di definire il culto arcangelico in un modo specifico, consideriamo quello che può essere classificato come “culto” in senso largo, cioè quella devozione che in tanti modi si rivolse verso san Raffaele fin dai primi secoli della Chiesa. Nella Valle del Lico, in Frigia (Asia Minore) è stata rinvenuta un’antica iscrizione chiamata “Kodja-Genzlar”, datata dagli esperti ai primi del III secolo, in essa sono riportati diversi nomi di spiriti celesti, fra i quali anche quello di san Raffaele. |
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Circa gli "Atti del Simposio Internazionale sull'Inquisizione" |
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La cultura è ciò che ci viene insegnato, l’insieme di nozioni che negli anni costituiscono, appunto, il bagaglio culturale di ognuno di noi. C’è da dire che solitamente si tende ad accomunare etica e cultura e, seppur la nostra morale si fonda su quanto di intrinseco ed innato plasma la nostra coscienza, diversamente la cultura è “voluta dagli uomini”, si persevera in questo errore. Oggi ho deciso di parlarvi degli Atti del Simposio che, sconosciuti ai più, rappresentano la più grande ed ufficiale raccolta delle sentenze emanate dalla Santa Inquisizione, nonché il più autorevole testo storico che analizza l’argomento. Dedicherò altri articoli a questa leggenda nera e popolare, principalmente perché tutti i cattoprogressisti, comunisti, atei, massoni e gnostici, fanno di questo argomento oggetto di discredito nei confronti della Santa Chiesa di Roma. Non scenderò eccessivamente nei particolari, ma vi riporterò l’ufficialità dei ... |
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Il culto ai sette Arcangeli tra teologia e devozione |
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Tre sono i nomi di arcangeli che la Bibbia ci fornisce: Raffaele dal Libro di Tobia 15, 15; Michele dal libro di Daniele 10,13.21; 12,1; Gabriele dal libro di Daniele 8,16; 9,21 e dal Vangelo di Luca 1,19. Ma appena si approfondisce la lettura del testo biblico si scopre che il numero degli arcangeli citati non è tre, come si pensa di solito, ma se ne contano sette, così come si evince dal libro di Tobia 12,15: Io sono Raffaele, uno dei sette santi angeli, che portano lassù le preghiere dei santi e sono ammessi davanti alla gloria del Santo”. Nel libro del profeta Zaccaria si legge che, avendo egli chiesto all’angelo che gli parlava cosa significassero le sette lucerne del candelabro d’oro che gli era apparso, questa fosse stata la risposta dell’angelo: “Le sette lucerne rappresentano gli occhi del Signore che osservano tutta la terra. Nel Nuovo Testamento la lista dei sette arcangeli non cambia, questi arcangeli sono chiamati ora angeli, ... |
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