In Sicilia vi è una grande devozione La sacra immagine del Cuore di Gesù di Rosolino. Essa inizia la sua storia appunto con la figura di Carmela Aprile (1878-1968).
Questa l’acquistò nel 1905 da uno dei tanti venditori ambulanti di immagini sacre e profane, che all’epoca giravano di paese in paese, tra cui Rosolino. I venditori ambulanti furono i tanti protagonisti della diffusione delle stampe popolari, distribuendole nei vari paesi europei. Le loro stampe a seconda della nazione a cui erano destinate, avevano impresse nella parte sottostante le diciture identificative del soggetto raffigurato, nelle cinque lingue europee: tedesco, francese, spagnolo, italiano e inglese. ...
Fra le diverse figure angeliche i tre Arcangeli: Michele, Gabriele e Raffaele, han dato luogo a tipiche figure con caratteristiche proprie e ciascuno dei questi personaggi potrebbe richiedere uno studio a parte. L’Arcangelo Michele, secondo la liturgia, è il vittorioso guerriero del cielo e tale si sono sforzati di ritrarlo i pittori. Già nel VI secolo egli indossa la clamide militare invece della bianca tunica. Verso la fine del periodo romanico la clamide si trasforma in corazza con scudo e lancia per combattere il drago e talora nel combattimento è seguito da uno stuolo di angeli, come nell’affresco di Cimabue in S. Croce. Quest’Arcangelo non manca mai nelle scene del “Giudizio Universale”; di solito ha come attributi la bilancia e la spada e la sua missione è di eseguire gli ordini della Divina Giustizia. ...
La teologia del francescano Giovanni Duns Scoto, maestro a Oxford, rappresenta l’ultimo sviluppo del principio francescano del primato dell’amore, e porta con sé alcuni germi di dissolvimento dell’armonia scolastica tra ragione e fede. Duns Scoto può essere considerato l’iniziatore della corrente filosofico-teologica del “volontarismo” che insiste sull’infinita volontà di Dio, la quale non può essere compresa dall’intelligenza umana. Egli ha difeso anche nell’uomo il “primato della volontà” contro il “primato dell’intelletto” sostenuto dal tomismo, causando una polemica tra l’impostazione della scuola francescana e quella domenicana. ...
Uno dei più grandi santi del diciottesimo secolo, San Paolo della Croce, fondatore dei Padri Passionisti fu devotissimo ai santi angeli. Mente egli predicava, si sentiva una voce celeste che gli suggeriva quello che doveva dire. Un giorno che camminava, stanco di fatica, fianco a fianco con suo fratello Giovanni Battista che fu per molto tempo il suo unico compagno, allo stremo delle forze, egli si raccomandò ai santi angeli e, in un batter d’occhio egli si trovò trasportato al termine del suo viaggio. ...
Ho conosciuto Sonia diversi anni fa. Nella mia chiesa di Santa Maria La Nova a Campagna in provincia di Salerno con lei organizzai un seminario su “Angeli, piante e fiori” dove io trattavo dell’influsso degli Spiriti celesti sulla flora e sulla ecologia e Sonia spiegava le piante e faceva il riconoscimento delle erbe. ...
La beata Anna Maria Taigi, una mistica romana, sposata e madre di famiglia, ebbe frequenti rapporti con gli angeli. Un suo biografo, padre Gabriele Bouffier, ci dice molto brevemente: “Il suo angelo custode si mostrava talvolta a lei in maniera sensibile e l’aiutava nelle cure di casa e nei pensieri della sua famiglia”. Il 26 dicembre del 1808 la Taigi abbracciò come terziaria laica l’ordine secolare Trinitario, proclamandosi a vita umile serva della Santissima Trinità. Fino alla fine dei suoi giorni fu accompagnata da una sorta di sole luminoso nel quale poteva leggere gli avvenimenti futuri e leggere nelle anime dei vivi e dei morti. ...
Si può dire che il culto del celeste arcangelo Raffaele sia cominciato già nell'Antico Testamento, nella famiglia stessa di Tobia dopo la manifestazione del divino messaggero.
Il testo sacro ci autorizza a pensarlo raccontando la gratitudine dei due Tobia, padre e figlio, che restarono prosternati durante tre ore in una specie di riconoscenza estatica (Tb.12). ...