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I NOSTRI DOVERI VERSO GLI ANGELI Di don Marcello Stanzione PDF Stampa E-mail
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Scritto da Amministratore   
venerdì 02 ottobre 2020

I NOSTRI DOVERI VERSO GLI ANGELIConsideriamo i doveri a  cui siamo tenuti nei confronti dei nostri angeli custodi. Tali doveri sono così riassunti da san Bernardo: “Dio vi ha affidati a uno dei suoi angeli; quanto rispetto questa parola devi ispirarvi, quanta devozione suscitarvi, quanta fiducia  infondervi! Rispetto per la sua presenza, amore e riconoscenza per le sue opere buone, fiducia nella sua protezione”. Questi sentimenti, e altri, saranno oggetto del culto interiore che si deve ai santi angeli. ...

 
Non dobbiamo infatti riservare la nostra stima e la nostra buona disposizione d’animo solo all’angelo che ci protegge, ma allargarla anche a tutti gli altri… “Coltiviamo”, diceva l’ arcidiacono di Evreux “coltiviamo l’amicizia degli angeli custodi dei nostri genitori, dei nostri amici, dei nostri superiori e anche di coloro che incontriamo per vie fortuite”. Andiamo ancor più su; portiamo a ciascuno degli angeli delle tre gerarchie il fiore del nostro rispetto, della nostra devozione e della nostra fiducia… “Costituite con gli angeli intime amicizie” diceva saggiamente  san Leone papa. Inoltre, che i sentimenti di rispetto, affetto e fiducia, che informano il culto che dobbiamo nel nostro cuore agli spiriti celesti, si traducano all’esterno in pratiche di devozione.

 Ma ci basti qui ricordare talune caratteristiche di tale devozione angelica.

A)   Come si è già detto in precedenza, la Chiesa nelle sue preghiere pubbliche invoca da molto tempo l’intero regno celeste, e alcuni angeli in particolare. Essa ha scelto il 2 ottobre per la festa dei santi angeli custodi, e composto in loro onore inni, litanie e orazioni liturgiche.

B)   A san Michele sono dedicate tre festività, l’8 maggio (apparizione al Monte Gargano) e il 29 settembre dedicazione di una chiesa, oggi scomparsa, in suo onore a Roma sulla via Salaria ed il 16 ottobre (apparizione in Francia al monte san Michael).

C)   Il giorno di san Gabriele è stato per secoli il 24 marzo oggi è al 29 settembre.

D)   San Raffaele si è celebrato per decenni  il 24 ottobre, oggi è al 29 settembre.

E)    Al di fuori di queste memorie liturgiche, la liturgia romana prevede una messa votiva per gli angeli. Può esser detta di preferenza il martedì che è il giorno per tradizione loro dedicato ( anche se alcuni cattolici li onorano il lunedì perché gli ortodossi fanno così e per il Lunedì dell’Angelo dopo Pasqua) , tutte le volte che l’ufficio del giorno non vieti le messe ad libitum.

F)    In diverse epoche si sono costituite varie confraternite in onore degli angeli e arcangeli al fine di votare un culto particolare ai nostri celesti tutori.

G)   Nel principio del ventesimo secolo esisteva in Francia “un’associazione di fedeli, devoti al Sacro Cuore di Gesù e ai santi angeli” che oggi è scomparsa. Ecco in cosa consisteva l’attività di questa associazione angelica: dette persone si accordavano per offrire ogni giorno, ciascuna a suo turno, una preghiera di riparazione al Sacro Cuore di Gesù e di Maria. In questa preghiera chiedono a Dio la conversione dei peccatori più colpevoli e influenti del mondo. La preghiera del sabato è offerta per gli angeli, quella della domenica per gli arcangeli e così via. La devota che stabiliva i giorni in cui i membri della confraternita dovevano pregare si riservava il venerdì e offriva la propria preghiera per i tre cori della prima gerarchia” (Gerarchia celeste). Oggi esiste l’Opus Angelorum e la Milizia di san Michele Arcangelo che sono le associazioni cattoliche più attive di devozione agli angeli insieme ai gruppi guidati dai padri Michaeliti polacchi e ai Chierici di san Viatore in Francia.

H)    Notiamo anche en passant la preghiera, la devozione agli angeli dei sette sacramenti.

I)    E le novene in onore dei nove cori degli angeli, insieme alla corona angelica o rosario di san Michele indulgenziata dal beato papa Pio IX.

J)    Infine le pratiche di devozione come la pratica dei martedì in onore del proprio angelo custode, e l’esercizio della presenza da parte di quest’angelo. Due condizioni sono da soddisfare per godere di questa presenza spirituale: esercitarsi in essa (ravvivare la propria fede, rispettare la presenza dell’angelo, chiederne l’ausilio, domandarne la benedizione eccetera) e mantenere la purezza di cuore.

 
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