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XV Meeting Nazionale sugli Angeli
UN INSEGNAMENTO PRATICO SUGLI ANGELI Di Madre Gabriella Bitterlich, fondatrice dell’Opus Angelorum PDF Stampa E-mail
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sabato 02 giugno 2018
INSEGNAMENTO PRATICO SUGLI ANGELIInnanzitutto dobbiamo rettificare il nostro concetto degli Angeli: L’Angelo non è un “ angioletto”, né un angioletto custode”. E’ una personalità potente, dotata di molte più capacità di noi e molto superiore a noi. Non è il nostro servitore. E’ servitore di Dio Onnipotente, nella intera libertà del suo valere. Se Dio lo chiama al servizio di Angelo custode, gli serve Dio in noi. Per questo egli guarda continuamente a Dio, e soltanto attraverso Dio guarda noi e neanche il più grande peccatore è capace di spostare il suo sguardo rivolto a Dio. Non abbiamo alcun diritto di dare ordini al nostro angelo custode, o addirittura di “ minacciarlo di punizione” se non fa ciò che vogliamo, perché egli serve la volontà di Dio e non la nostra. Dobbiamo avere un timore reverenziale di lui, perché egli si trova al cospetto di Dio. ...
 
Dobbiamo ringraziare Dio ogni giorno per averci dato un alleato così forte. Eppure vediamo la natura demoniaca che si ammassa intorno a noi, che impone la sua tirannide a paesi e popoli interi. Soltanto Dio può salvarci  da essa, questo Dio che ci ha mandato in aiuto l’angelo. Il suo Angelo, il suo servitore. E già un motivo sufficiente di gratitudine. E dobbiamo ascoltare l’Angelo, se lo amiamo. Chi dice di non udirlo, deve inevitabilmente essere già un peccatore abituale indurito, perché la sua coscienza ascolta ogni uomo, anche il pagano. E questa voce della coscienza è la voce di ammonimento dell’Angelo, del “ fanatico” pieno di giustizia per la gloria di Dio. Ma L’Angelo ode sempre le nostre preghiere, anche quando non può esaudirle. La nostra miopia, la nostra querulità, il nostro egoismo sono anche troppo spesso dietro le nostre preghiere , anche quando non può esaudirle. La nostra miopia, la nostra querulità, il nostro egoismo sono anche troppo spesso dietro le nostre preghiere e ci fanno dimenticare il senso e scopo della nostra vita. Invece l’Angelo sa sempre comandare nei confronti di noi uomini. Va imperterrito verso l’essenziale: verso Dio. Non vuole niente per sé. Vuole tutto per Dio. Quanto più riverenti e attenti saremo nei confronti dell’Angelo, tanta più luce potrà darci per timor di Dio e l’amore di Dio. Questi due comandamenti sono per lui l’essenziale: “ Amerai Dio con tutto il tuo cuore e con tutte le tue forze” e Amerai il prossimo tuo come te stesso”, in Lui possiamo avere fiducia incondizionata, nella preghiera e nella benedizione, nella lotta e nel peccato, nell’amore e rallegrandoci nel nome del nostro Signore Gesù Cristo.
 
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