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XV Meeting Nazionale sugli Angeli
San Michele l'Archistratega di Dio PDF Stampa E-mail

San Michele l'Archistratega di Dio - Milizia di San Michele ArcangeloArchistratega, capo supremo delle Milizie Celesti, Principe degli Angeli, campione del Bene e simbolo della lotta contro il Male, nella quale si gioca tutta la nostra esistenza.

Guida delle anime nell'aldilà, entità dotata di poteri taumaturgici, patrono delle acque, abitatore dei luoghi alti e delle caverne: tutto questo è l'Arcangelo San Michele, il cui nome significa "Chi è come Dio"?

Innanzitutto, porgo a voi, a nome di Don Marcello Stanzione, mio personale e della Milizia di San Michele Arcangelo, i! benvenuto in questa amena località di Santa Maria Nova, in occasione del 1° Convegno Angelologico Nazionale. Indubbiamente intrigante ed interessante é la presenza di questi esseri, nostri fratelli e compagni sulla strada della salvezza eterna. Ci limiteremo a tracciare alcune linee-guida, nella nostra presentazione-introduzione, per dare adito alla discussione che ne conseguirà, in questo Convegno, con la partecipazione dei nostri illustri ospiti-relatori. Auguro a tutti gli esimi relatori ed a voi del pubblico una felice pausa di riflessione in compagnia dei nostri Santi Angeli. E’ una riflessione su di un argomento difficile e, allo stesso tempo, affascinante, dinanzi al quale tutti siamo chiamati a dare una risposta. Ascoltiamo alcune di queste risposte delle quali non possiamo non tener canto perché date da uomini saggi e rispettosi della verità. Questo Convegno nasce nell’intento di aiutare tutti coloro che vogliono accostarsi al mistero affascinante degli angeli nella retta via della Bibbia, della Tradizione, del Magistero e della vita dei Santi.

Faccio una breve premessa di rigore sugli angeli e sul mondo angelico e le creature. Indubbiamente gli angeli esistono e sano sempre piú numerosi quelli che lo credono, non soltanto i fedeli delle grandi religioni monoteistiche, i cui testi sacri e le tradizioni fanno stato dell’esistenza di questi spiriti celesti, intermediari tra Dio e l’umanità, ma anche persone senza particolare religiosità: pur non professando nessuna fede in un Dio trascendente, esse non affermano nondimeno di credere agli angeli e di invocarli. Alcune, anzi, un giorno o l’altro, affermano di aver sentito la presenza di queste entità misteriose, di aver provato i benefici del loro intervento, e talvolta hanno anche sentito la loro voce, o li hanno intravisti

10 sotto forma di esseri di luce. Il grande pubblico conosce, oggidì, attraverso î media, diverse testimonianze riportanti simili incontri, ma ignora generalmente le esperienze molto varie, sovente commoventi, talvolta impressionanti, che i familiari degli angeli - i santi ed i mistici - hanno vissute lungo í secoli, e che costituiscono un affresco dove si ritaglia ogni genere letterario, dall’epopea al racconto di avventure, dalla leggenda al rapporto, ed anche alla storia d’amore, con le sue lettere, le sue coccole, le sue rotture nelle lacrime, le sue riconciliazioni. Se conviene comunque, nel complesso delle informazioni, esercitare un necessario discernimento, alcuni fatti, attestati in maniera rigorosa, sconvolgono allegramente le idee preconcette, rinviando gli scettici immersi nell’intellettualismo e nel razionalismo, nonché gli esaltati che, lasciandosi dominare dalla loro sensibilità e dal loro immaginario, sono le prime vittime di una ricerca sconsiderata dei meraviglioso.

Innanzitutto c’é da dire che il mondo angelico non é un universo parallelo, terza o quarta dimensione che sfiorerebbe il nostro mondo di quaggiù e, in senso piú largo, sarebbe il volto invisibile del cosmo. La creazione é un tutto ordinato alla gloria di Dio, ai cui vertice é posto l’uomo e nel quale s’interpenetrano e si completano misteriosamente le missioni devolute dal Creatore alle sue creature spirituali, angeli ed uomini. Tutti insieme essi contribuiscono - con le loro azioni e secondo le modalità proprie ad ognuno - alla realizzazione del piano ultimo di Dio: la ricapitolazione dell’universo nel Cristo in gloria, quello che la Tradizione cristiana designa con l’immagine altamente simbolica della Gerusalemme celeste. A questo scopo, gli angeli apportano agli uomini una costante cooperazione che, i! piú spesso invisibile e discreta, riveste talvolta forme straordinarie, nel senso etimologico del termine: non sensazionali, ma fuoriuscenti dal corso normale delle cose e degli eventi per permetterne una lettura piú precisa, piú vera, ponendoli cioè sotto una luce nuova e conferendo loro un significato piú ampio che li pone al loro giusto posto non solamente nella storia degli uomini, ma ancor piú nella relazione che questi ultimi intrattengono con l’universo creato.

Prima di affrontare il vasto campo delle relazioni eccezionali tra gli angeli e gli uomini, conviene fare - per quanto ci é possibile - una incursione nel mondo angelico, al fine di scoprirne la bellezza, l’armonia e la ricchezza, proprio per illuminarci sul significato e la finalità degli interventi degli spiriti celesti nel nostro mondo di quaggiù.

Alfonso Giusti (Segretario Generale della M.S.M.A.)

 
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