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Il Mormonismo PDF Stampa E-mail

Il MormonismoFra le sette religiose nate negli USA nell'800, quella dei Mormoni o meglio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni è insieme ai Testimoni di Geova una delle più diffuse, infatti per il 2010 si prevedono nove milioni di seguaci. Joseph Smith (1805-1844) è il fondatore di questo nuovo movimento religioso. Nacque a Sharon nello Stato del Vermont e proveniva da una famiglia poverissima formata dai genitori e da otto figli. Da giovane egli assistette agli scontri religiosi tra i Metodisti, i Battisti e i Presbiteriani a cui apparteneva la mamma Lucy e alcuni suoi fratelli maggiori. L'ambiente familiare era pieno di sogni e visioni, la mamma affermava spesso di godere apparizioni e che tutte le religioni avevano errato. Fin da ragazzo era soggetto ad attacchi epilettici che spiegano i suoi frequenti stati di trance e le sue visioni.

Indubbiamente Joseph Smith era un leader  nato: organizzava bande di giovani a cui spesso si aggiungevano anche degli adulti allo scopo di scoprire nuovi tesori. Il 25 settembre del 1820 - afferma che - mentre si trovava a passeggio tra i campi, fu avvolto da una luce splendida; vide due personaggi misteriosi che si libravano in cielo e uno gli disse: "Questo è il mio figlio prediletto, ascoltalo".

Quindi gli rivelò che tutte le religioni erano false e perciò non aderisse a nessuna di esse, ma di stare  in attesa di future rivelazioni. Questa "prima visione" preparerebbe quella del settembre del 1823 quando a Joseph Smith apparve l'angelo Moroni, un figlio del profeta Mormon, che gli dichiara l'esistenza di "tavole d'oro" sepolte nella collina di Cumorah presso Manchester, stato di New York con la storia di un antico popolo e di pietre magiche chiamate urim e thumim, indispensabili per tradurre queste tavole dall'egiziano riformato in inglese. Soltanto quattro anni dopo l'angelo Moroni gli consegnò le tavole. Nascosto dietro una cortina, Smith dettò la traduzione al suo scrivano Oliver Cowdery e in parte anche ad altri due uomini, Martin Harris e David Witmer. Nel 1830 pubblicò il manoscritto come "Libro di Mormon" in un'edizione di 5.000 copie. Ad ogni ristampa del libro di Mormon viene premessa una solenne dichiarazione di undici testimoni che garantiscono di aver visto e toccato le tavole d'oro anche se non le hanno lette. Attenzione, però, pochi sanno che Witmer, Cowdery e Harris furono scomunicati in seguito dai Mormoni e che proprio questi che dovrebbero essere testimoni indiscutibili della veracità della rivelazione di Smith, in un libro di storia dei Mormoni edito dalla Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli ultimi giorni, li dichiara "ladri, bugiardi e imbroglioni". Ovviamente tutto ciò non costituisce una solida raccomandazione per la veridicità della loro testimonianza riguardo al libro di Mormon.

Fra l'altro Martin Harris cambiò più tardi la sua testimonianza relativa all'aver visto le tavole d'oro miracolose. Egli dichiarò: "Ecco, non le ho viste, proprio come ora vedo il  calamaio, ma le ho viste con gli occhi della fede. Le ho viste così come vedo tante cose attorno a me, sebbene in quel momento fossero coperte da un panno".

Riguardo poi al libro di Mormon, esso è un sommario storico che racconterebbe gli avvenimenti riguardanti un popolo, i Giarediti, che sarebbero una delle razze disperse da Dio quando confuse le lingue alla Torre di Babele (Genesi 11). I Giarediti sarebbero giunti in America duemila anni prima di Cristo. Una seconda spedizione sarebbe arrivata intorno  al 600 a.C. guidata dall'ebreo Lehi, ed i discendenti si sarebbero poi divisi in due tribù: i Nefiti e i Lamaniti che si fecero una guerra continua fino al 385 d.C., quando alla collina di Cumorah i Lamaniti vennero quasi completamente distrutti dai Nefiti.

Soltanto 24 Lamaniti sopravvissero alla strage e tra questi uno era Mormon e un altro era Moroni, figlio di Mormon, che da semplice uomo nel giro di 1400 anni divenne un angelo. Il libro narra come Mormon scrisse su lastre d'oro gli avvenimenti "storici" e riferisce anche che queste tavole erano nascoste sottoterra sulla collina di Cumorah dove Joseph Smith circa quattordici secoli più tardi sarebbe riuscito a scoprirle per mezzo di Moroni che come angelo lo informava tramite visioni notturne. Il libro di Mormon è da capo a fondo un'invenzione, anzi dobbiamo considerarlo come la più abile falsificazione storica dei tempi moderni. In molte pagine del libro di Mormon si trovano dei veri plagi della versione inglese della Bibbia, conosciuta con il nome  di Authorized Version, traduzione che venne fatta dal greco  e vide la luce oltre 1000 anni dopo la data in cui sarebbe stato scritto il libro di Mormon.

Uno  dei plagi più famosi si trova nel terzo libro di Nefi, ai versi 27 e 36 del capitolo 11. Questi due versetti sono una parafrasi di I Giovanni 5,7 e del suo contesto mescolati a dichiarazioni fatte da Gesù e da Giovanni il Battista e sono scritti nell'identico inglese della versione King James e addirittura disposti nello stesso ordine della traduzione inglese con la presunzione di affermare che tutto ciò sarebbe avvenuto 1200 anni prima che apparisse la versione  del Re Giacomo. La quasi totalità dei biblisti del Nuovo Testamento sono unanimi nel ritenere che I Giovanni 5,7 è un'interpolazione riguardante la dottrina della trinità e non si trova in alcuno dei manoscritti greci antichi, ovviamente l'autore del  libro di Mormon non aveva una cultura biblica che arrivasse a tanto! Un altro simile errore lo troviamo in III Nefi, 11,33-34, che  è quasi una citazione diretta  di Marco 16,16 che è un passo generalmente riconosciuto come spurio. Il libro di Mormon non è niente affatto una rivelazione divina, ma un miserabile inganno, ad esempio  se confrontiamo I Cor. 12,1-11 con il capitolo X di Moroni e Isaia 4 con II Nefi e Isaia 2 con II Nefi, 12, si noterà come lo scrittore del libro di Mormon abbia copiato parola per parola dalla versione della Bibbia di Re Giacomo, usando un perfetto inglese del periodo elisabettiano. Inoltre non esiste alcun linguaggio che corrisponda ai "Geroglifici egiziani riformati", che sarebbero la lingua e i caratteri che Smith sosteneva si trovassero sulle tavole d'oro. I maggiori studiosi del Mormonismo ritengono che Smith sia stato influenzato nella stesura del libro di Mormon dall'opera di Etan, "La via degli ebrei", del 1823, che sviluppava l'idea di una discendenza degli indiani d'America dalle tribù perdute d'Israele. Il libro di Mormon riflette inoltre il clima della "folk magic", cioè la magia popolare ottocentesca e infatti in tale contesto Joseph Smith è stato attivo con la sua famiglia, prima della pubblicazione del libro, nella ricerca di tesori nascosti, utilizzando strumenti e pietre divinatorie di vario genere. Ma ritorniamo di nuovo alla storia dei Mormoni. Il 6 aprile del 1830 veniva  fondata  ufficialmente a Fayette, nello Stato di New York, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni con trenta membri circa e subito furono mandati dei missionari nella contea  di Jackson nel Missouri, perché si pensava che in quella località dovesse in futuro essere costruita la meravigliosa città di Sion. Ma nel 1833 essi furono cacciati dalla contea di Jackson e ritornarono nell'Illinois dove nel 1839 costruirono la città di Nauvoo nella contea di Kancock con più di duemila case, un tempio e parecchi altri edifici. Nel 1844 un gruppo di Mormoni fondò un giornale dal titolo "The Nauvoo Expositor", nel quale il "profeta" Joseph Smith veniva attaccato duramente. Questo fatto provocò una  sollevazione che portò alla distruzione del giornale e causò l'imprigionamento di Smith a Carthage nell'Illinois. Il 27 giugno del 1844 una plebaglia incollerita penetrò nella prigione e uccise Joseph Smith insieme a suo fratello. Le redini della chiesa furono prese da Brigham Young e oggi quella piccola setta perseguitata è diventata una delle maggiori denominazioni religiose americane. Ma qual è la loro dottrina? Le scritture dei Mormoni comprendono la Bibbia, il libro di Mormon e le raccolte "Dottrina e alleanze" e "Perla di gran prezzo".

I Mormoni credono nella rivelazione continua: Dio rivelerà ancora molte cose importanti e i capi della loro chiesa hanno una funzione profetica vivente. Per i  Mormoni  "Dio Padre ha un corpo di carne e ossa, altrettanto tangibile quanto quello dell'uomo". Dio coesisteva fin dall'eternità con l'intelligenza o spirito, e con gli elementi materiali che sono pure "eterni". Non  vi è, quindi, creazione dal nulla. Gli spiriti in cielo sono figli del padre e di una madre celeste e Gesù Cristo è il primogenito di questi figli. Senza un corpo, le possibilità per questi spiriti di progredire in cielo, erano limitate, allora, secondo la dottrina Mormone, il padre convocò in cielo un grande consiglio presentando agli spiriti un piano che prevedeva la loro  incarnazione  sulla terra e l'occasione di progredire attraverso la scelta fra il bene e il male. Secondo la dottrina Mormone la maggioranza degli spiriti guidati da Gesù Cristo, accettarono il piano, a differenza di Satana e dei suoi seguaci che lo rifiutarono  ed essendo stati sconfitti si ribellarono e furono allora cacciati dal cielo. Per i Mormoni il peccato di Adamo fu una trasgressione preordinata da Dio perché il suo piano potesse avere effetto.

La dottrina cattolica del peccato originale è quindi negata. I peccati degli uomini sono però sempre gravi dinanzi a Dio e hanno  bisogno di una redenzione che può essere ottenuta solo tramite la "vita perfetta", cioè la morte e la risurrezione di Gesù Cristo che ha aperto la strada al perdono dei nostri peccati e alla nostra resurrezione. Gesù lasciò ai suoi apostoli il potere del sacerdozio, ma a causa della "grande apostasia" che portò elementi pagani  nella chiesa, il sacerdozio fu rimosso dalla terra e solo per diretto intervento del cielo fu restaurato durante la vita di Joseph Smith, al quale fu prima conferito il sacerdozio di Aronne da parte di Giovanni Battista, e poi Pietro, Giacomo e Giovanni gli conferirono il superiore sacerdozio di Melchisedec.

L'organizzazione dei Mormoni ha al suo vertice un Presidente, che è "profeta, veggente e rivelatore", assistito da due consiglieri che formano con lui la Prima Presidenza. Sotto di essa opera il quorum dei dodici apostoli, reclutati per cooptazione alla morte di ciascuno di essi. Vi è poi il primo quorum dei settanta e il vescovado presidente composto di tre membri responsabili degli affari temporali della chiesa. L'organizzazione periferica dei Mormoni è articolata in "pali" diretti da un presidente e in "rioni" (simili alle parrocchie cattoliche), dirette da un vescovo. I Mormoni hanno il battesimo per immersione che viene amministrato ad otto anni, il "sacramento" che commemora il sacrificio del Signore con il pane  e l'acqua e l'imposizione delle mani  per  il dono dello Spirito Santo. Molto interessante è l'escatologia della dottrina dei Mormoni. Dopo la morte gli spiriti degli uomini giusti e battezzati andranno in Paradiso, gli altri spiriti rimangono in una "prigione" da cui possono passare in Paradiso accettando i riti compiuti per loro dai discendenti nei templi Mormoni, e accettando il Vangelo che viene loro predicato da missionari paradisiaci. La parte inferiore della "prigione", nota come Inferno, è riservata a chi rifiuta esplicitamente la verità dei Mormoni. Un primo gruppo di Santi risorgerà alla seconda venuta di Cristo e regnerà con lui sulla terra durante il millennio.

L'annuncio del millennio sarà preannunciato da vari segni, come ad esempio la venuta alla luce del libro di Mormon. Alla fine del millennio Satana potrà tentare ancora una volta gli uomini e alcuni lo seguiranno. Quindi tutti risorgeranno per il giudizio finale e ci saranno quattro categorie: i malvagi assoluti che andranno all'inferno; i fedeli che avranno accettato il Vangelo Mormone e avranno il grado supremo della gloria celeste; gli uomini onorevoli che non avranno accettato pienamente il Vangelo a cui è riservata la gloria minore terrestre; infine gli uomini colpevoli a cui è riservata una modesta gloria. Uno dei riti dei Mormoni è il "battesimo dei morti" che vengono celebrati a migliaia nei loro templi. Tale battesimo si fonda su una lettura fondamentalistica di I Pietro 4,6: "Infatti è stata annunciata la buona novella anche ai morti, perché pur avendo subito, perdendo la vita del corpo, la condanna comune a tutti gli uomini, vivono secondo Dio nello spirito". Per questo motivo secondo i Mormoni è molto importante poter disporre della genealogia dei propri antenati e infatti essi sono dotati del maggior archivio genealogico del mondo.

La sede centrale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni si trova a Salt Lake City che può essere considerato il "Vaticano" dei Mormoni. La Chiesa  Mormone possiede miniere, banche, grandi fattorie, giornali, stazioni radio e tv e controlla il mercato dello zucchero in USA. I Mormoni sono fermamente convinti che il successo negli affari o  in campo politico è un segno della benedizione del Signore e contribuisce all'avvento del Regno di Dio. In conclusione ci pare che i Mormoni abbiano costruito la loro fede su errori religiosi spaventosi, essi hanno molto poco in comune con il vero Cristianesimo. Una delle differenze fondamentali tra i Mormoni e i Cattolici è la poca importanza che i seguaci di Smith attribuiscono alla Bibbia, nonostante le apparenze del contrario. Joseph Smith considerò il libro di Mormon più importante della Bibbia e scrisse: "Ho detto ai fratelli che il libro di Mormon è il libro più giusto della terra, è la chiave di volta  della nostra religione, e che un uomo si avvicina di più a Dio attenendosi ai suoi precetti che a quelli di qualsiasi altro libro".

I Mormoni inoltre non hanno mai accettato la dottrina cristiana della Santa Trinità così come essa venne definita dal Concilio di Nicea del 325, per questo i Mormoni non  sono mai stati invitati ad associarsi al Consiglio mondiale delle chiese o a qualunque altro organismo interdenominazionale  della cristianità. Joseph Smith descrisse la Santa Trinità in "dottrina e alleanza" con questi termini: "Il Padre ha un corpo di carne e  ossa, tangibile come quello dell'uomo: come pure il Figlio, mentre lo Spirito Santo non ha un corpo di carne ed ossa, ma è una persona spirituale". Joseph Smith insegnò apertamente il politeismo. In un discorso pronunciato il 16 giugno 1844 disse: "Predicherò sulla pluralità degli dei... Ho sempre parlato della pluralità degli dei... Ho sempre affermato che Dio è un personaggio distinto e uno Spirito ed essi costituiscono tre personaggi distinti o tre dei. Se questo è conforme al Nuovo Testamento abbiamo tre dei, ed essi sono plurimi, e chi può contraddirlo?... Quindi la dottrina della pluralità degli dei è importante come qualsiasi altra dottrina della Bibbia. Essa si trova in tutta la Bibbia". E' chiaro, quindi, che i Mormoni sono politeisti e antitrinitari e ad essi si applica a pennello la frase di S. Paolo in Galati 1,6-9: "Io mi meraviglio che così presto voi passiate da Colui che ci ha chiamati mediante la grazia di Cristo, ad un altro Vangelo. Il quale poi non è un altro Vangelo; ma ci sono alcuni  che vi turbano e vogliono sovvertire l'Evangelo di Cristo. Ma  quando anche noi quando anche un angelo dal cielo vi annunziasse un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia egli anatema, come l'abbiamo detto prima d'ora, torno a ripeterlo   anche adesso: se alcuno vi annunzia un Vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema (maledetto)".

L'apostolo Paolo ci mette in guardia affermando che spesso Satana si traveste da "Angelo di luce". In questo caso sia l'angelo Moroni, sia Joseph Smith, hanno  cercato abilmente di contraffare l'autentico messaggio di Cristo, che secondo i Mormoni, sarebbe nato dall'unione carnale del padre con Maria di Nazareth. Cristo a sua volta, avrebbe avuto parecchie mogli: le due Marie, Marta... Il Gesù dei Mormoni ha predicato la poligamia, il politeismo e l'elezione privilegiata dell'America nei confronti di tutti gli altri popoli.

E' evidente, in conclusione, che  nel Mormonismo non vi è assolutamente la presenza di Dio.  Joseph Smith fu un anormale psichico con gravi carenze morali.  Un uomo che pubblica come rivelazione divina un libro pieno di invenzioni non può essere assolutamente inviato da Dio a fondare una nuova Chiesa. La  vera Chiesa di Gesù Cristo, quella cattolica, è stata fondata da Gesù duemila anni fa una volta per sempre. Essa non è  mai  tramontata né mai tramonterà, perché il Signore le ha promesso  che neppure le porte degli Inferi prevarranno contro di essa (Matteo, 16-18).

Don Marcello Stanzione (Ri-Fondatore della M.S.M.A.)

 
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