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“LA VERITA’ E’ SINTETICA” OPERA DI DON GAGLIARDI

Verità sinteticaFINALMENTE UN TESTO DI DOGMATICA CATTOLICA COME DIO COMANDA!!!
Di don Marcello Stanzione

In mezzo a tanta confusione teologica attuale erano ormai da diversi  decenni che aspettavamo finalmente un vero testo di teologia dogmatica come quello scritto dal teologo Gagliardi. Il libro del sacerdote salernitano Mauro Gagliardi “ La Verità  è sintetica. Teologia dogmatica cattolica” , di pagine 944, al prezzo di  euro 30,00 edito dall’editrice Cantagalli di Siena è una esposizione complessiva della teologia dogmatica (c'è anche un capitolo, il secondo, sulla teologia fondamentale).  Il titolo si spiega così: "sintetica" non si riferisce all'uso comune della parola, cioè non vuol dire "breve", ma è un termine tecnico della cristologia post-calcedonese, che poi è confluita nel Secondo Concilio di Costantinopoli (anno 553).  In quel concilio, si insegnò che l'unione ipostatica in Cristo è unione "sintetica", o "secondo la sintesi". La Verità, che è Cristo, è sintetica. Infatti Cristo è unione di Dio e uomo, finito e infinito, temporale ed eterno ecc. ...

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Comunicato stampa
Presentazione Teresa Neuman
Oggetto: Un grande studioso presenta una grande mistica! Salerno 11 Aprile 2017
 
Si terrà martedì 11 Aprile 2017 alle ore 18:00, presso la libreria Imagine’s Book -  Salerno  a Corso G. Garibaldi, 142, la presentazione del libro su Teresa Neuman, grande mistica del 900, paralitica  per trentasei anni e tra le più note veggenti del nostro tempo.
Ospite della serata sarà l’autore del libro,  il noto angelologo e scrittore Don Marcello Stanzione. Ne discuteranno con lui Marco  Di Matteo, docente di Latino e Greco; Rita Occidente Lupo, giornalista; Loredana Otranto, psicoterapeuta. Modererà l’incontro Felice Turturiello, scrittore.
 
A maggio sarà disponibile "Anime Vaganti" di ENRICA PERUCCHIETTI e MARCELLO STANZIONE
Anime VagantiDallo sciamanesimo alla teologia cattolica.
Le risposte sul destino dell’uomo dopo la morte

E se tra noi esistessero le presenze silenziose dei defunti?

La paura che i morti possano tornare a tormentare i vivi ha ossessionato li uomini dagli albori della civiltà, portando alla creazione di rituali, cerimonie e scongiuri. Secondo le credenze popolari, le anime inquiete dei defunti, che infestano luoghi o perseguitano gli sventurati che si imbattono in loro, hanno di solito una morte violenta o prematura alle spalle.
Secondo alcune tradizioni sarebbero stati sepolti in modo inadeguato o dovrebbero scontare le colpe di cui si sono macchiati in vita. Si tratta delle cosiddette anime erranti o vaganti, note anche come « presenze » o « fantasmi ». ...
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GLI ANGELI CUOCHI DI S. BENEDETTO IL MORO di Antonio Adinolfi
GLI ANGELI CUOCHI DI S. BENEDETTO IL MOROE’ poco nota ma interessante l’assistenza angelica che ebbe un giorno della seconda metà del Cinquecento un singolare frate francescano di un convento di Palermo. Il frate è S. Benedetto da San Fratello detto, per il colore scuro della sua pelle e per i caratteri somatici indiscutibilmente africani, S.Benedetto il moro. Benedetto era proprio un africano. I suoi genitori, probabilmente etiopici, erano stati comprati da un facoltoso uomo siciliano e portati a San Fratello, un paese in provincia di Messina. Non abbiamo capito se sua madre era incinta di lui quando fu comprata insieme a suo padre ed insieme a suo padre portata in Sicilia, oppure lo divenne in Sicilia. Perchè Benedetto di sicuro nacque in Sicilia, nel 1524. Comprare schiavi nel 1524 non era considerata una cosa tanto immorale se due anni dopo l’imperatore Carlo V sentì il bisogno di proibire con un decreto la schiavitù in tutto il suo Impero e se nel 1537 anche papa Paolo III con la bolla << Veritas Ipsa >> sentì il bisogno di scomunicare tutti coloro che avessero ridotto in schiavitù gli indios o li avessero spogliati dei loro beni. ...
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ALCUNE CITAZIONI SUGLI ANGELI NELLE OPERE DI SANTA ILDEGARDA
Ildegarda di BingenA cura di don Marcello Stanzione

In questo mese di marzo 2017 l’editrice Segno di Udine che ha già stampato diverse opere importanti sulla figura di Ildegarda di Bingen, ha pure edito il mio sugli angeli di Santa Ildegarda di Bingen ( pp154, euro 12,00) offro alcuni pensieri della santa monaca benedettina tedesca sugli spiriti celesti che sono una parte importante della sua visione cosmologica:  

“Il fuoco primigenio a partire dal quale gli angeli vivono e ardono è Dio stesso. questo fuoco è ogni gloria da cui il mistero dei misteri proviene. (Ildegarda di Bingen, Liber vitae meritorum (d’ora in poi LVM), Mimesis, Milano 1998, p. 81).” ...
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L’EDITRICE SEGNO PUBBLICA “ GLI ANGELI DI ILDEGARDA DI BINGEN” di AnnaMaria Maraffa
Gli angeli di Santa IldegardaL’editrice Segno di Udine che ha già stampato diversi testi sulla figura di santa Ildegarda di Bingen, completa la sua collana con un pregevole testo sull’angelologia della famosa monaca benedettina tedesca. In questo testo sugli angeli sulla visione angelologica  ildegardiana scritto da don Marcello Stanzione, vedremo come gli spiriti celesti abbiano avuto un ruolo importante sia nella sua esperienza personale che nella sua cosmologia e teologia. Ildegarda considera il fuoco come la fonte degli angeli, nel senso che questi esseri di luce vennero creati nello stesso momento in cui fu data forma alla prima creazione: la Luce ( Genesi1). Per l’abbadessa gli angeli non solo sono creati ma bruciano e vivono nel fuoco di Dio che è il loro fuoco originario ed infatti Ildegarda dichiara che gli angeli non hanno veramente le ali come gli uccelli ma sono più simili a fiamme che si librano nel potere di Dio. La benedettina tedesca poi scrive che gli angeli non sono solamente specchi o riverberi, ma la luce divina scorre attraverso essi ed esce e le sfere di luce cioè le stelle e i pianeti ne dipendono. Gli angeli quindi sono sia specchi semiriflettenti nel senso che riflettono a Dio la sua immagine. ...
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L’EDITRICE LDC PUBBLICA A TAVOLA CON GLI ANGELI di Alfonso Maraffa
A TAVOLA CON GLI ANGELIIl sacerdote Marcello Stanzione e la cardiologa Bianca Bianchini dopo aver già pubblicato un libro di ricette con la Mondadori nel 2015 intitolato “ La cucina degli angeli. Ricette per una cucina celestiale”, che ha avuto un buon successo di lettori, pubblicano ancora un altro testo di gastronomia  con l’editrice torinese dei salesiani LDC intitolato “ a Tavola con gli angeli”, pagine 112 prezzo euro 9,90. Sono sessanta ricette, tradizionali o rivisitate, legate alle più importanti feste cristiane. Non il solito libro di cucina, ma un ricettario "ragionato": un viaggio nella tradizione culinaria internazionale, con indicazioni chiare per la realizzazione dei piatti.  In ogni epoca storica ed in ogni contesto geografico il  cibo non è mai stato una semplice materia prima atta a soddisfare la necessità fisiologica della sopravvivenza, ma è sempre stato investito di vari significati: sociale, religioso, comunicativo, identitario. Le tradizioni culinarie sono parte della cultura di un popolo, come lo sono pittura, architettura, letteratura, costume. In ambito religioso inoltre ogni credo ha focalizzato la propria attenzione sul cibo, imponendo in taluni casi ai propri fedeli delle restrizioni alimentari. ...
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Intervista a don Marcello Stanzione: il Parroco tra gli Angeli
 
VOI, ANGELI DI DIO di Arnoul Guillet
VOI, ANGELI DI DIO  di Arnoul GuilletSiete stati testimoni della nostra redenzione. Quando l’arcangelo annunciò alla Beata Vergine Maria, su ordine dell’Altissimo, che avrebbe concepito un bambino e partorito un figlio maschio, siete stati i primi testimoni dell’incarnazione di Cristo. Giunta l’ora, Maria partorì il Figlio di Dio in una stalla di Betlemme e uno di voi apparve ai pastori e annunciò loro la Buona Novella. E all’improvviso apparve la vostra schiera, avvolta nella magnitudine dei Dio, e canti di giubilo riempirono l’universo. Quando Re Erode volle contrastare i progetti di Dio e uccidere il Bambino, uno di Voi apparve in sonno a Giuseppe e sotto la protezione delle Vostre ali la Sacra Famiglia riuscì a fuggire in Egitto. Quando Erode morì, uno di Voi diede ordine a Giuseppe ancora una volta in sonno, di tornare a Israele e di stabilirsi a Nazaret. Prima di presentarsi in pubblico, Gesù passò quaranta giorni nel deserto praticando il digiuno, e Voi foste così contenti quando Gesù resisté tre volte alle tentazioni di Satana. non poteste fare altro che avvicinarvi e servirlo. Nell’uliveto, quando Gesù, prima dell’amara Passione e della morte, avvertì che il peso dei peccati del mondo intero stava per logorarlo, dai suoi pori uscì sudore di sangue e nell’agonia pregò il Padre di far passare oltre quel calice. Il Padre non esaudì la sua preghiera, ma mandò uno di Voi a infondergli la forza. Gesù crocefisso giacque tre giorni nel grembo della terra e il terzo giorno, quando vinse la morte, Voi avete annunciato la novella della sua risurrezione alle donne. ...
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L’EDITRICE SEGNO PUBBLICA 365 GIORNI CON SAN GIOVANNI D’AVILA di Annamaria Maraffa
San Giovanni D'AvilaGiovanni d’Avila è un sacerdote di oltre 500 anni fa ma che è un grande modello per i preti e i laici cristiani di oggi, per questo l’editrice Segno di Udine ha stampato il libro curato da don Marcello Stanzione e intitolato “ 365 giorni con san Giovanni d’Avila” . Il santo vissuto nel secolo d’oro spagnolo era un grande conoscitore della Bibbia, dei Padri della Chiesa, dei teologi scolastici e degli autori del suo tempo. Studiò e diede diffusione alla dottrina del Concilio di Trento con l’obbiettivo di ostacolare il cammino delle opinioni dei riformatori protestanti di cui era accorrente e che spesso cita nelle sue opere per fare apologia della fede cattolica. La sua biblioteca era molto ben fornita, e dedicava allo studio, sempre indirizzato alla predicazione alla direzione spirituale, varie ore al giorno. I presbiteri, i seminaristi e i laici cattolici impegnati del ventunesimo secolo troveranno in San Giovanni d’Avila un modello del vero apostolo, un esempio vivo della carità pastorale vissuta quotidianamente nell’esercizio del sacro ministero. Egli come criterio di discernimento nei candidati al sacerdozio indica lo spirito di povertà e dei preti dice che sono i padri dei poveri. Richiama l’attenzione dei governanti perché evitino spese superflue ed inutili e diano occupazione a tutti preoccupandosi in modo particolare dei poveri. ...
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MONDO CATTOLICO E ANGELI di don Marcello Stanzione
MONDO CATTOLICO E ANGELISan   Bernardo è il grande diffusore della devozione all’angelo custode col quale egli familiarizza il mondo cattolico, abituandolo a vivere sotto lo sguardo dei beati spiriti. E’ dalle innumerevoli fondazioni cistercensi che questa idea si espanderà in Europa. Egli riassumerà la sua dottrina con quella bella formula che impiegava frequentemente coi suoi monaci : “Non fate mai davanti agli angeli quello che non fareste davanti a Bernardo !”.
         Nello stesso tempo che egli sviluppa nel De consideratione e nei suoi sermoni la sua angelologia, l’abate di Chiaravalle dichiara, modesto : “Io conosco bene i loro nomi, ma è forse tutto quello che so di essi !” (Sermone per la festa di San Martino).
         Ma Bernardo ne sa ben di più che la sua umiltà non lo spinga a confessare. E’ tutta una angelologia coerente che egli dispensa.
         Secondo lui, gli abitanti della Gerusalemme celeste sono gloriosi, beati, distinti, stretti secondo la loro dignità. Eterei di corpo, impassibili, immortali. La loro santità è senza difetto, la loro dolcezza incomparabile, la loro castità perfetta, la loro pace totale. Essi servono la gloria e la lode di Dio. Intermediari tra Cristo e le anime, gli angeli non s’interpongono ma mostrano Dio all’uomo con dei “graziosi simboli”. ...
 
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LA PRESENZA DEGLI ANGELI NELLA CHIESA NASCENTE di don Marcello Stanzione
LA PRESENZA DEGLI ANGELI NELLA CHIESA NASCENTENel giorno dell’Ascensione, si è reso necessario che gli angeli scuotessero gli apostoli, colpiti da stupore, e che rimanevano a guardare il cielo dove era sparito Gesù. Ma la loro incertezza non è stata di lunga durata, Confortati dalla venuta dello Spirito Santo, i discepoli che, due mesi prima, si nascondevano paurosamente, avendo bloccato tutte le porte del loro rifugio e pensando solamente a far dimenticare i loro legami con il Galileo, vanno sulle pubbliche piazze ed arringano la folla.
 
        Rovesciamento di situazione che assidera le autorità ebraiche. Il 9 aprile quando le guardie poste in funzione davanti alla tomba del Crocifisso erano venuti a fare il loro rapporto, spiegare che un angelo aveva fatto saltare la pietra dell’entrata dopo averli atterrati, e che il cadavere che essi dovevano sorvegliare era sparito, il Sinedrio si era accontentato di pagare questi uomini perché tacciano, ingiungendo loro, se le autorità romane li interrogavano, di rispondere che si erano addormentati e che i discepoli avevano approfittato del loro sonno per rubare il corpo. ...

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ADAMO ED EVA E GLI ANGELI BUONI E CATTIVI di don Marcello Stanzione
ADAMO ED EVA E GLI ANGELI BUONI E CATTIVI Secondo un’antica tradizione biblica sulla storia della creazione, Dio plasma Adamo dalla terra umida e gli soffia nel naso l’alito di vita. Nell’Eden Dio fa crescere un giardino con alberi «belli da vedere e buoni da mangiare». Al centro sono l’albero della vita e l’albero della conoscenza del bene e del male. in questo giardino Dio pone Adamo ordinandogli di non mangiare dell’albero della conoscenza, altrimenti dovrà morire. Poiché «non è bene che l’uomo sia solo», Dio plasma gli animali dal suolo e li conduce ad Adamo perché dia loro un nome. «Ma per l’uomo non si trovò alcun aiuto che gli stesse vicino». Così Dio forma la donna, Eva, dalla costola di Adamo e la conduce allo stesso Adamo. «Allora l’uomo disse: questa è ossa delle mie ossa e carne della mia carne». Sedotta dall’astuto serpente, Eva, contro il comando di Dio, mangia il frutto dell’albero della conoscenza e ne dà anche ad Adamo. Di conseguenza i due si rendono conto di essere nudi. Si coprono con foglie di fico e si nascondono da Dio. Dio maledice il serpente, condanna Eva alle doglie del parto e Adamo al sudore del lavoro. Con la spada fiammeggiante i cherubini custodiscono l’accesso all’albero della vita. Secondo una tradizione più recente, i primi uomini sono creati il sesto giorno, dopo le piante e gli animali, come uomo e donna e a immagine di Dio. La terra e gli animali devono essere sottomessi all’uomo, le piante sono il suo nutrimento. I figli di Adamo e Eva sono Caino e Abele, e più tardi anche Set. Adamo muore all’età di 930 anni. ...
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