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Luciano Moggi, il demonio e l'esaltazione dell'omosessualità PDF Stampa E-mail

Luciano Moggi, il demonio e l'esaltazione dell'omosessualitàRecentemente Luciano Moggi, mio collega di Petrus,  ha affermato che il mondo del calcio è inadatto agli omosessuali, poco tempo prima, il generale Mauro Del Vecchio, di diverso orientamento politico di Moggi, aveva affermato che l’esercito è inadatto agli omosessuali. Di fronte alle dichiarazioni di Moggi, il paladino degli omosessuali italiani, Franco Grillini, immediatamente ha accusato Moggi di avere gli occhi foderati di prosciutto e di fare tali dichiarazioni per accreditarsi in certi ambienti della destra clericale. In realtà Moggi si è rivelato per quello che è cioè un uomo con gli attributi, perché oggi in  Italia ci vuole un enorme coraggio per dire certe cose.   Poco tempo fa una grande indignazione è esplosa  tra i cattolici austriaci perché è stato esposto all’interno del museo della cattedrale di Vienna, nell’ambito di una mostra retrospettiva dedicata all’artista Alfred Hrdlicka, un quadro intitolato “Ultima cena Di Leonardo ...

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Luglio: il mese del culto al sangue preziosissimo di Cristo PDF Stampa E-mail

Luglio: il mese del culto al sangue preziosissimo di CristoNelle varie devozioni cattoliche, il mese di Luglio è consacrato al Preziosissimo Sangue di Cristo. Dopo un periodo di decadenza relativo ai secoli XVII e XVIII, Questa devozione al Preziosissimo sangue, ritrova il suo antico splendore e la sua feconda vitalità ad opera di san Gaspare del Bufalo che dalla meditazione teologica sul sangue di Cristo trae ricchezza di santità per se e per i fedeli, e la forza d’un apostolato diretto al rinnovamento della società del suo tempo, fondando la Congregazione dei missionari del Preziosissimo sangue. Nuovi impulsi a tale devozione verranno dal pontificato del beato Giovanni XXIII, in particolare dalla sua lettera apostolica “Inde a Primis”, primo documento pontificio avente il solo scopo di promuovere il culto del Preziosissimo Sangue. Ai nostri giorni i documenti del Concilio Vaticano II nelle loro affermazioni-chiave, menzionano esplicitamente il Mistero del Sangue: la sola Costituzione della Chiesa lo richiama 11 volte. Cristo tutto è Dio. ...

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Luigi IX: il re cristianissimo di Francia PDF Stampa E-mail

Luigi IX: il re cristianissimo di FranciaL’espressione “ Re cristianissimo” è  stata una formula che nel passato indicava il posto riconosciuto alla religione di Cristo nella struttura stessa dello Stato. In San Luigi non è solamente un appellativo, un titolo ufficiale, ma la realtà d’una fede capace di trasportare più che delle montagne, ma di trasportare se stesso ed il suo popolo per la conquista dai mussulmani del sepolcro di Cristo. Luigi IX trascorse la maggior parte della sua vita sforzandosi di rappresentare la figura del sovrano cristiano ideale. A lui si debbono il rinnovamento dell’economia del paese, la fondazione di ospedali, la promozione della giustizia con leggi pubblicate sotto il suo nome, istituì la Camera dei conti, riformò nel 1263 la moneta che si impose rapidamente, contestando le prerogative signorili.  Non lo si dimentichi. Il giudizio sulla storia è così spesso sommario e falsato dalla proiezione su di un tempo passato, dai pensieri, dalle concezioni, buone o cattive, dall’epoca ...

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Luigi Tosti: un nemico della Croce di Cristo PDF Stampa E-mail

Luigi Tosti: un nemico della Croce di CristoIl giudice Luigi Tosti a causa del suo acceso anticlericalismo sembra essere un  personaggio ottocentesco. Tosti è animato da un’odio irrefrenabile contro i cattolici, per egli la Chiesa è un’associazione a delinquere e tutti i preti sono pedofili. Tra le tante sue malefatte ha anche denunciato un vescovo per abuso della credulità popolare perché il vescovo a chi gli si accostava dopo la consacrazione della Santa Messa per ricevere la Santa Comunione dava il Corpo di Cristo ma per Tosti Cristo non è mai esistito per cui il vescovo è stato denunciato da Tosti come un impostore… Tosti ha un’odio implacabile contro il Crocefisso per cui si è rifiutato di esercitare il suo lavoro di giudice nelle aule giudiziarie dove era esposto il Crocefisso. Per accontentarlo gli era stata messa a disposizione un’aula senza alcun simbolo religioso ma lui “ il giudice” lo stesso aveva rifiutato di tenere udienza chiedendo la rimozione del Crocefisso da tutti i tribunali italiani. Alla fine è intervenuta la cassazione rilevando che ... 

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Lunga vita di governo a Berlusconi PDF Stampa E-mail

Lunga vita di governo a BerlusconiE’ estremamente interessante analizzare un documento rinvenuto dalle Forze militari alleate a Dusseldorf nel 1919, subito dopo la fine della Prima guerra mondiale e denominato “Regole comuniste per la rivoluzione”. Il testo venne pubblicato sul periodico in lingua inglese “Moral Re-Armament” nell’edizione di febbraio 1946, ma fu subito oggetto di critiche e innumerevoli controversie in relazione alla sua autenticità. Solo nel 1954, l’attorney general della Florida, George A. Brautigam, dopo studi approfonditi, dichiarò l’autenticità del documento rinvenuto. Il fatto che il documento faccia riferimento alle regole comuniste per la rivoluzione non deve trarre in inganno, perché l’argomento è relativo alle regole per la rivoluzione “tout court”. Ecco il piano messo a punto dai rivoluzionari, in quel caso comunisti, che avevano già preso il potere in Russia e che intendevano portare avanti il loro progetto di conquista del mondo: 1) corrompere la gioventù, allontanarla dalla religione, ... 

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L’abito ecclesiastico come divisa militare PDF Stampa E-mail

L’abito ecclesiastico come divisa militareAd una recente presentazione di uno dei miei libri sugli angeli in una prestigiosa libreria romana,  avevo chiesto ad un superiore di un antico e glorioso istituto religioso di intervenire chiedendogli gentilmente di presentarsi  con l’abito specifico della sua congregazione visto che sia io, l’autore, che l’altro conferenziere invitato, stavamo in talare. Quel superiore religioso invece mi ha risposto che non si sarebbe presentato giammai con l’abito caratteristico del suo istituto perché era ormai  per lui l’abito dei morti perché apparteneva al diciottesimo secolo e si è presentato in giacca e cravatta. Tra me e me, vedendo un superiore religioso vestito impeccabilmente da laico, ho pensato che il vero morto ormai era il suo istituto religioso che dopo il Concilio Vaticano II era passato da oltre 16.00 religiosi nel 1966 agli attuali meno di 4000 in stragrande maggioranza ammalati e anziani ultrasettantenni.  Sul numero 54 del mensile “ Fede e cultura” di settembre 2010 diretto dall’ottimo don ... 

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L’ABITO ECCLESIASTICO NELL’ORIENTE BIZANTINO PDF Stampa E-mail

L’ABITO ECCLESIASTICO NELL’ORIENTE BIZANTINOUn lungo velo nero, che avvolge il copricapo a cilindro degli ecclesiastici ortodossi, dà un aspetto inconfondibile all’alto clero di queste Chiese Cristiane orientali, quello celibe e più colto da cui vengono scelti i quadri dirigenti: patriarchi e metropoliti vescovi e archimandriti. Questo velo, che cade sul petto con due sottili bande di stoffa e ricade dietro a punta abbracciando le spalle sino a mezza schiena – portato anche , in determinati momenti del rito, sopra i colorati paramenti -, conferisce a questi uomini di Chiesa quella caratteristica sagoma trapezoidale che rappresenta indubbiamente una delle immagine più evocative dell’Ortodossia. Non è forse altrettanto risaputo che questo indumento, che fa di questi ecclesiastici gli unici uomini per così dire “velati” , non connota affatto lo stato clericale, ma bensì la condizione monastica. Anticamente – e ancora oggi, soprattutto al monte Athos, in qualche comunità che ama ritornare all’antico – questo velo veniva steso direttamente sul capo senza il berretto sottostante, durante la preghiera e le celebrazioni liturgiche. Il vescovo ortodosso lo porta, perché, almeno dall’alto medioevo , ...

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L’acqua unita al vino.... PDF Stampa E-mail

L’acqua unita al vino.... Il sacerdote, nel preparare i doni che verranno presentati al Signore nel Sacrificio della Messa, versa il vino nel calice e poi aggiunge alcune gocce d’acqua dicendo: "L’acqua unita al vino sia segno della nostra unione con la vita divina di Colui che ha voluto assumere la nostra condizione umana". Il fatto che in ben due Concili sia stata messa a tema l’infusione dell’acqua nel vino durante l’offertorio, risulta sorprendente persino per i cattolici praticanti. Il Concilio di Firenze fornisce una spiegazione allegorico-mistica: perché questo si addice al memoriale della passione del Signore. “Non si deve, infatti, offrire nel calice del Signore o solo il vino o solo l’acqua, ma l’uno e l’altra insieme, perché si legge che l’uno e l’altra, cioè il sangue e l’acqua, sono sgorgati dal fianco di Cristo” (cfr. Gv 19,34). Così entra in gioco il carattere sacrificale della Santa Messa, il sacrificio di sé del Redentore per amore della nostra salvezza.

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L’antica leggenda di Halloween PDF Stampa E-mail

L’antica leggenda di HalloweenL’antica leggenda di Halloween narra che la notte del 31 ottobre le anime dei morti tornano sulla terra e cercano di entrare nei corpi dei vivi. È dunque per difendersi da queste anime che i vivi si mascherano da fantasmi, e vagano nella notte con dolcetti e scherzetti. Fin qui, troviamo semplicemente conferma che ogni occasione oggi è buona per far festa. C’è però un risvolto inquietante in questa ultima moda dalle radici antiche: un risvolto che forse sottovalutiamo, ma che dovrebbe metterci in guardia. Mi riferisco a quel sentimento di goliardica diffidenza che la festa di Halloween nutre nei confronti dei morti: come se il ricordo dei defunti - ma soprattutto il pensiero della morte - dovesse in qualche modo essere "alleggerito". Perché troppo pesante ci appare oggi questo pensiero: al punto che spesso noi soltanto alludiamo alla morte, senza più avere il coraggio di chiamarla per nome! Certo, la morte non è discorso che rallegra. Eppure, pensiamo alla nostra tradizione cristiana che in questi ...

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L’apparizione di San Paolo della Croce a Rosa Calabresi PDF Stampa E-mail

L’apparizione di San Paolo della Croce a Rosa CalabresiRosa Calabresi era stata penitente di S. Paolo della Croce (1697-1775), fondatore dei padri Passionisti. Aveva fatto grandi passi nella via della perfezione sotto la sua direzione. Il giorno 17 ottobre del 1775, mentre pregava nella sua casa a Cerveteri, ad un tratto vide la camera rischiarata da una luce vivissima, in mezzo alla quale, sollevato da terra, apparve un uomo. Questi indossava paramenti sacerdotali. La figura era così luminosa che gli occhi non riuscivano a fissarla.   Quell’anima chiamò tre volte: Rosa, Rosa, Rosa, ma la giovane temendo che si trattasse di una illusione diabolica, non rispose. Allora l’anima disse: “Io sono il P. Paolo; sono venuto a portarvi la nuova che sono morto poco tempo fa e adesso vado in cielo a godere Iddio…, a rivederci in Paradiso”. Rosa, piena di gioia, lo esortò a pregare per lei, perché un giorno potesse essere degna di essere ammessa alla stesa visione beatifica. Dopo questo incontro straordinario, Rosa continuò la sua preghiera con più fervore. ... 

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