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Il Satanismo e l’Occultismo sono solo una moda passeggera di gruppi eccentrici? PDF Stampa E-mail

Il Satanismo e l’Occultismo sono solo una moda passeggera di gruppi eccentrici? In maniera paradossale, specie nelle società industrialmente avanzate cresce una certa cultura e pratica dell’occulto che genera azioni violente associate a rituali di invocazione al diavolo che culminano anche con l’assassinio e il suicidio. E’ interessante notare che sono soprattutto donne di mezza età, con punte più alte a Roma, Milano e Torino, le vittime delle “sette” di vario tipo, comprese quelle sataniche. E’ il dato emerso dal convegno “il fenomeno delle sette in Italia”, svoltosi a metà Dicembre 2007, presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, copromosso dal dal Gris (Gruppo di ricerca e di informazioni sulle sette) e dall’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. Secondo una statistica presentata dal Gris, dall’ottobre 2002 all’ottobre 2007 il numero verde anti-sette (800.22.88.66) ha ricevuto un totale di 8473 chiamate, provenienti per lo più da Lombardia, Lazio, Emilia Romagna. Più coinvolti sono gli adulti rispetto ai giovani.

Ovviamente non bisogna affidarsi troppo alle analisi dei mass media che per fare scoop  lo riducono alla sfera del sensazionale e lo presentano ora spaventoso, ora drammatico, ora ridicolo. E’ opportuno quindi distinguere tra il vero satanismo ed occultismo ed il satanismo di facciata, ad esempio anni fa si è tanto scritto sui giornali delle “ messe nere” che si sarebbero svolte nella zona dei Castelli romani. Il più delle volte si trattava di sesso e droga party dove si nascondeva prostituzione e traffico di stupefacenti.

E’ chiaro che in questo caso il satanismo vero non c’entra. Il satanismo autentico si può distinguere in due specie: impersonale e personale. Per il satanismo impersonale Satana non è una persona reale ma è il simbolo dell’affermarsi dell’uomo contro Dio, contro l’etica, contro l’autorità: il gruppo degli studenti atei e anarchici anticlericali che nel 2008 osteggiò la visita del papa Benedetto XVI all’università “La Sapienza” di Roma su uno striscione aveva scritto: “ la cultura non ha bisogno ne di padri ne di preti”( essendo ignoranti ed asini non avevano messo l’accento sulla e). Questo Satanismo che è contro qualsiasi freno a ciò che gli pare e piace può essere espresso così: io sono il dio di me stesso e sono libero da ogni legge morale. Questi messaggi sono in gran parte contenuti nei messaggi subliminali o meno di gran parte del rock satanico.

E interessante cogliere il paradosso di questi satanisti che benché tali fino in fondo, non credono all’esistenza di Satana. Ma che la loro matrice sia satanica non c’è dubbio: mai Satana è così presente come là dove lo si nega. L’effetto è la distruzione totale, è ciò il vero scopo di satana in contrapposizione a Dio creatore. Per quanto poi riguarda il Satanismo personale, esso considera Satana come l’essere personale che si oppone a Dio. Satana pretende di essere più forte di Dio e delle sue schiere angeliche, propone di poter dare all’uomo la vera felicità e realizzazione che Dio gli nega. Siccome Satana scimmiotta Dio, egli esige un suo  culto con dei rituali e dei sacerdoti.

Tutti hanno sentito parlare di messe nere, dal racconto di una ex satanista apprendiamo che la loro celebrazione sembra ricalcare più o meno la messa cattolica. Ovviamente tutte le invocazioni hanno per oggetto il diavolo anziché Dio. La benedizione è “ nel nome del nome del nostro grande dio Satana”; il gloria si innalza al “Signore degli inferi”; il credo è “nell’unico dio Satana”; invece della consacrazione ovviamente c’è la profanazione delle ostie consacrate; il pater era rivolto a Satana e nel commiato finale si rende grazie al maligno. E’ interessante rilevare che il vendutissimo libro “Il codice da Vinci”, utilizzato in chiave anticattolica riporta esattamente la descrizione di un rituale satanico che la protagonista Sophie Neveu vede svolgere un sabato notte nel sotterraneo del castello di suo nonno Jacques Saunière: “La stanza era una sorta di grotta, una sala dalle pareti non levigate, che pareva ricavata dal granito della collina.

L’unica illuminazione proveniva dalle torce infilate in anelli alle pareti. Alla loro luce, una trentina di persone formava un cerchio nel centro della stanza…Gli uomini indossavano lunghe tuniche nere e portavano maschere dello stesso colore…Tutti coloro che facevano parte del cerchio si dondolavano avanti ed indietro e cantavano in tono reverente, rivolti verso qualcosa sul pavimento dinanzi a loro…Il canto diventava più veloce. E più forte. Tutti i partecipanti avevano fatto un passo verso l’interno e si erano inginocchiati…Poi, con un improvviso boato, l’intera stanza le era parsa esplodere nel momento dell’orgasmo”. Le messe nere ed i vari rituali satanici terminano sempre con delle orge dove il sesso patologico e lussurioso si accompagna alla violenza. In modo particolare l’esaltazione dell’omosessualità è il modo migliore per glorificare Satana e offendere Dio!

Don Marcello Stanzione (Ri-Fondatore della M.S.M.A.)

 
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